GPOrder #88 – Bullshit

Una delle capacità che devo riconoscere alla WWE di questi ultimi tempi è la capacità di farmi ricredere: ero graniticamente convinto ed ho ribadito più volte che la Royal Rumble è un match talmente speciale ed appassionante da essere piacevole e resistere anche al più immondo dei booking. Ebbene se l'anno scorso questa convinzione aveva iniziato pericolosamente a scricchiolare quest'anno sono riusciti letteralmente a demolirla.

Bullshit, questo è quello che il pur evidentemente Smart pubblico di Philadelphia ha urlato a squarciagola; ed è quello che ha pensato anche il sottoscritto guardando la Rumble. Una Rumble che per il pubblico è finita anzitempo, ovviamente con l'eliminazione di Daniel Bryan, ed è stata ammazzata anche nei successivi tentativi di rianimazione. Il mix sconcertante di gelido silenzio e rabbiosa contestazione che abbiamo percepito dal pubblico ha enfatizzato quelle stesse sensazioni che credo da casa abbiamo provato tutti, indipendentemente da quale possa essere il nostro atleta preferito e da quanto la scelta del vincitore possa vederci d'accordo.

Perché intendiamoci, il problema, a differenza dello scorso anno, non è il vincitore. Roman Reigns non è Batista, la sua carriera ha caratteristiche completamente diverse, il suo push non è decontestualizzato ed estemporaneo ed il gradimento verso di lui non è mai stato basso. Si può discutere sulla maturità o meno di Reigns, se sia opportuno o meno affidargli ora il main event di Wrestlemania, se sia davvero lui il volto nuovo su cui puntare come perno per il futuro, il John Cena di questa nuova generazione per intenderci. Possiamo parlarne, avere opinioni differenti, ma se volete cercare la ragione del clamoroso flop di Philadelphia non dovete cercarla qui. Il vero colpevole non è il maggiordomo, ma chi lo ha armato in modo così maldestro.

Proprio così, la ragione di tutto questo, il clamoroso errore madornale commesso dalla WWE, non è “chi”, ma “come”, come questa vittoria sia arrivata in modo scellerato e vergognoso. La costruzione della Rumble, infatti, ha letteralmente preso a pugni i sentimenti dei tifosi, ridicolizzato le loro preferenze ed imposto una realtà talmente inverosimile ed artificiosa da essere a quel punto logicamente vista come una gigantesca presa per i fondelli. C'è bisogno di fare qualche nome? Prendiamo ovviamente Daniel Bryan: molti avrebbero voluto vederlo vincere, vere un Bryan Lesnar a Wrestlemania, ma una scelta diversa ci può comunque ampiamente stare, se….

..se non prendi un idolo del pubblico e non lo tratti come l'ultimo dei jobber! Che sia chiarissimo che la WWE ritenga davvero Bryan un B+ player è evidente, ma c'è modo e modo di proteggere un atleta importante che non vince! Fallo resistere di più, combattere una Rumble più “eroica”, e se per ragioni fisiche questo non è ancora possibile fallo eventualmente entrare più tardi, ma non escluderlo in modo così indecente dai segmenti finali! Ribadisco, vedere Bryan trattato così non è una doccia gelata, è proprio uno schiaffo che la WWE ha tirato sul volto dei suoi appassionati. Ma per ribadire ben il messaggio i grandi soloni del team creativo hanno pensato bene di rincarare la dose, schiaffeggiando magari meno violentemente ma comunque in modo palese per altre due volte, ovvero con Dean Ambrose e Dolph Ziggler. E' paradossale che i due più abbiano reazioni positive del pubblico e più siano trattati a pesci in faccia, il primo continuando rigorosamente a perdere ed il secondo che dovrà appendere la fotografia delle Series a casa, essendo l'unico momento in cui la federazione sembrava avesse finalmente capito il suo potenziale, salvo poi tornare prontamente a questi livelli di idiozia. Perfino l'iron man, ovvero Bray Wyatt non meritava una fine del genere dopo tutto quando di buono ha saputo offrire nelle fasi iniziali.

Ma, ed ecco il completamento della frittata, a cosa è servito tutto ciò? Ad una fase finale con Big Show e Kane? No dico Show e Kane? Ma stiamo scherzando o che cosa? Fai vincere chi ritieni l'uomo giusto per il business, ma fallo il modo giusto, perché così invece che aiutarlo lo affossi clamorosamente! Quanto ha guadagnato e quanto ha perso l'immagine di Reigns dalla chiusura della Rumble? Quanto era evidentemente imbarazzato The Rock? Reigns come detto non è Batista, forse sopravviverà a questa “botta”, ma qualora non fosse così? Qualora il pubblico dovesse iniziare a fischiarlo? Riuscite ad immaginarvi fin da ora un main event di Wrestlemania, dove il pubblico non sarà poi così diverso da quello di Philadelphia, dove al momento prenderanno parte un atleta in procinto di lasciare la federazione ed un altro che, almeno giudicando in base a quanto visto domenica, sa tanto di imposto e poco di gradito?

Il tutto come detto non per l'astrusità della scelta, quando per incapacità di veicolarla in modo adeguato. La reazione del pubblico sarebbe stata la stessa, ad esempio, con un Bryan ultimo eliminato dopo un bel duello con Reigns ed un finale con stretta di mano fra i due? Stesso vincitore, esito completamente diverso! C'era bisogno di sfruttare nella rumble la rivalità con Show o crearne una più grossa con l'authority? Ma per favore.. in una rissa a trenta uomini che per Wrestlemania non ha costruito nulla! Rusev (anche lui poco più che accennato il suo rientro a sorpresa, a quel punto tanto vale non farlo!) e Cena non si sono sfiorati se non nella zona interviste, Miz e Mizdow sono ancora lontanissimi dallo splittare, Golust e Stardust se le sono date per pochissimo ma non hanno costruito certo una potenziale rivalità.. se dunque nella rissa non vuoi costruire nessuna road to Wrestlemania, lascia almeno che la stessa finisca in un modo che riesca a coniugare le sue esigenze di business con la sacrosanta voglia del pubblico di vedere i suoi beniamini se non vincere almeno battersi con l'onore delle armi.

E' successo l'esatto opposto, con il risultato di un autogol talmente clamoroso da risultare peggiore perfino di quello già enorme dello scorso anno. In quella occasione si riuscì a porre rimedio, sarà necessario anche quest'anno rimediare in qualche modo?

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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