GPOrder #62 – A Team vs B Plus

Ha destato molto rumore e molte reazioni il promo di Triple H durante la firma del contratto fra Randy Orton e Daniel Bryan; reazioni piovute sia dai diretti interessati, sia dal backstage, sia dai siti specializzati americani. E, seppur certo senza la presunzione di equipararsi a nessuna delle tre categorie sopra menzione, anche del sottoscritto.

Cosa ha in sostanza detto il buon CEO della WWE? E' presto detto, ha paragonato Daniel Bryan ad altri atleti che, a suo dire, pur godendo di momenti di popolarità evidente non hanno mai posseduto quel quid per diventare superstars di primissimo livello, quei trascinatori che si contano sulle dita di una mano o al più due. Il suo discorso ha tracciato un netto solco fra un gruppo nel quale ha inserito The Rock, Stone Cold, Undertaker e ovviamente se stesso, ed un altro con Bryan, Edge, Chris Jericho, e così via. Addirittura la frase più pesante di tutte è stata “se uno di voi avesse davvero sfondato oggi lavoreremmo tutti per Ted Turner”, ovvio riferimento alla vecchia guerra con la WCW vinta dalla federazione di Stamford grazie e soprattutto ai nomi sopra citati nel primo gruppo.

Un discorso, dunque, che certamente è pienamente inquadrabile nell'ambito della storyline in corso, ma che, inutile negarlo, sintetizza anche gran parte di quello che la famiglia McMahon ha sempre pensato, e seppur mai dirlo in modo così esplicito ha sempre guidato il loro modo di gestire le cose. In pratica una più che esplicita ammissione di quella categoria di passaggio, quei atleti che possono e materialmente raggiungono il traguardo più ambito della cintura di campione, ma che nel lungo periodo e nei momenti che contano devono e dovranno sempre cedere il passo ad altri, le vere superstars con la A maiuscola.

Tornando alle reazioni, dei diretti interessati c'è chi come Edge ha reagito considerando la cosa più come un normale elemento di storyline e chi invece ha risposto a muso duro, come ad esempio Chris Jericho (anche se poi ha parzialmente ritrattato) con dei tweet al veleno contro Triple H. Nell'ambito del web invece PWInsider ha decisamente massacrato di critiche il promo, con tutta una serie di considerazioni. Ebbene considerato che questa rubrica è comunque uno degli editoriali più letti e commentati di tutto il wrestling web, come si pone il sottoscritto di fronte ad un segmento a metà fra gimmick e reale visione del mondo? Francamente, sposando in pieno la posizione di PWI, per tutta una serie di validi motivi:

Occhio al futuro..

Chiaramente non tutti possono diventare gli Stone Cold di domani, ma capire chi effettivamente può diventarlo e chi no può fare tutta la differenza del mondo. Quanti, parlando sinceramente, vedendo la gimmick del ring master avrebbero previsto un futuro così importante per il buon Steve? Quanti guardando il primo Rocky Maivia avrebbero immaginato il futuro campione? A che titolo sostenere oggi che Daniel Bryan non possa diventare la top star del domani, se non addirittura già dell'oggi stesso? Cosa gli mancherebbe, di grazia? La realtà, cari signori, è l'esatto opposto di come l'avete detta: se qualcuno non avesse avuto l'intuizione di scegliere le persone giuste allora sì che lavorereste tutti per Billionaire Ted!

Visto che ne hai citati alcuni..

Fino a che punto dei nomi citati nel “B+” si trova gente che non avrebbe meritato un futuro assai migliore della pur rosea carriera ottenuta? Chris Jericho o Edge avrebbero o non avrebbero potuto dare molto di più se avessero avuto maggior considerazione? E chi quella considerazione l'ha negata sa che le sue scelte hanno sì vinto la guerra ma anche perso tante battaglie? Nessun vincitore non ha qualche scheletro nell'armadio da tenere ben nascosto.

Sara pure storyline..

.. ma ha proprio tutta questa utilità mortificare così l'atleta che, per scelta o per necessità, è stato il tuo main eventer negli ultimi mesi, e con ogni probabilità lo sarà ancora? Ha senso sminuire l'atleta indiscutibilmente più popolare, e per distacco, a disposizione attualmente nel roster? E..

Se proprio vogliamo dirla tutta..

Siamo proprio sicuri sicuri che chi abbia speso per se stesso parole così importanti rientri a pienissimo titolo nel gruppo “A”? Riprendiamo un attimo i libri di storia, parliamo di un atleta che sicuramente ha scritto pagine importantissime della storia della WWF/WWE, ma qualcuno ricorda un ‘era, un anno, un momento particolare che sarà associato immediatamente a lui? Qualcuno ricorda in modo particolare le edizioni di Wrestlemania dove c'era lui nel main event? La D-X è ricordata per il suo apporto o piuttosto per quello di Shawn Michaels? La Attitude era fra i vari Austin, Foley e quant'altro avrebbe o non avrebbe tranquillamente potuto fare a meno di lui? La sua posizione nel business è dipesa o non è dipesa dal suo legame sentimentale con la figlia del padrone? Quante volte il suo coinvolgimento nei piani alti è parsa una gigantesca forzatura? Perché io dei suoi match ricordo certamente dei grandi capolavori (fra il 1999 ed il 2000 con Foley ad esempio) ma proprio non riesco a togliermi dalla testa i feud con Kevin Nash, con Booker T e con Scott Steiner, che cito e citerò sempre come esempio di miopia assoluta del potere?

Ma soprattutto..

Al momento, senza girarci troppo, esistono due e non più di due nomi in grado di aver dimostrato concretamente di saper mettere a frutto tutte le proprie potenzialità. Pochini per giocare al massacro sul 50% di essi e relegare l'altro ad un interessante e lungo feud con Ryback. Altri ne vedete? Ed è proprio tutta colpa della mancanza di talento o forse chi aveva quel microfono in mano responsabilità in tal senso ne ha, e nemmeno poche?
In sintesi vi confesso che dopo un promo del genere ci sta tutta e magari per certi versi è anche comprensibile anche la reazione “minimizzante” di un Edge, ma personalmente vedo quelle parole come un pericoloso campanello d'allarme per quello che la WWE metterà in piedi da qui a Wrestlemania. Temo infatti una pericolosa tendenza dei piani ad un approccio conservativo, e quelle che fino a ieri potevano sembrarmi una semplice voglia di prolungare il feud in corso. Peccato però che ad un'analisi assai franca oggi credo che le scelte conservative abbiano raschiato il fondo di qualsivoglia barile, sia con le superstar di classe alta esistenti (vuoi Cena nel main event? Comprensibile, ma contro chi lo mandi?) sia con il coinvolgimento di grandi nomi part time (abbiamo visto tutti che pessimo risultato è stato il secondo The Rock). Il tutto tenendo conto che mai come stavolta sono davvero convinto che davanti ci sia la stella sia del presente che del prossimo futuro, e soprattutto che trovare un altro candidato sarà impresa titanica, forse addirittura impossibile.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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