GPOrder #58 – NXT=ECW?

Scene di vita vissuta at GP house: nemmeno il tempo di scrivere e pubblicare l'editoriale di settimana scorsa che arriva già il venerdì, il che significa rientrare leggermente prima dalla spiaggia per seguire su Sky il trittico NXT + Superstars + Smackdown. Del secondo farei volentieri a meno, ma essendo incastrato fra i due show interessanti di fatto a quel punto tanto vale vedere anche quello, con buona pace dei lunghi recap che per me diventano inutili repliche.

Avete mai avuto la tentazione, per esigenze di tempo, assuefazione, interesse non fortissimo ecc. a “tagliare” qualcosa dalla programmazione televisiva settimanale della WWE, saltare qualche show dei tanti che la federazione di Stamford produce ogni settimana? Probabilmente si, considerato quanti ne sono, quanto durano e soprattutto come a parte a Natale si ripetano con una cronicità che nessuno sport o nessuna serie televisiva può garantire. Di fatto Vince e soci producono uno dei pochi show senza off-season alcuna, e da anni e anni. Ebbene in funzione delle storyline da seguire e dello starpower impiegato nei vari show, probabilmente la scelta più logica su cosa tagliare potrebbe ricadere su NXT, che obiettivamente è uno show assai più indipendente e meno legato a storie ed interpreti del prodotti “principale”. Pensateci, i grandi nomi compaiono on the spot e senza soluzione di continuità, le storyline principali al più sono richiamate ma non certo proseguite/evolute, insomma da un punto di vista creativo non si perde veramente nulla.

Ebbene pur considerando questo un ragionamento assolutamente logico, non soltanto a valle dell'ultima puntata di NXT ma anzi a seguito di conferme continue praticamente ogni settimana devo dirvi che mai un discorso apparentemente logico si rivelò più sbagliato di questo.

Venerdì scorso, ad esempio, abbiamo assistito ad un match fra Antonio Cesaro e Sami Zayn. Cesaro non è nuovo a prestazioni di spessore a NXT, e Zayn ha saputo certamente farsi valere alla ROH, tuttavia converrete con me che non si trattava esattamente di un incontro che tutti noi attendavamo con trepidante attesa. Come è finita? E' finita che un GP schizzato in piedi dalla poltrona con le mani nei capelli oggi vi scrive che per la prima volta credo nella storia di tutta la WWF/WWE in una sola settimana ci siano stati addirittura tre candidati a match dell'anno: CM Punk vs Lesnar, John Cena vs Daniel Bryan e appunto Cesaro vs Zayn. E senza tanti giri di parole, a mio avviso il migliore è proprio quest'ultimo. E come detto l'episodio è bel lungi dall'essere isolato: vuoi per la necessità di emergere, vuoi per i minori vincoli, vuoi per qualunque altra ragione la qualità del wrestling proposto a NXT è spesso superiore a quello di tutto il resto della compagnia; e intendiamoci, per wrestling non intendo solo quando vediamo a valle del suono del gong, bensì tutto il complesso, personaggi e storyline comprese. Chiaro che Bo Dallas non posso sopportarlo e lo ritengo sopravvalutatissimo, ma vogliamo parlare di dove è nata la Wyatt family ad esempio?

In sintesi con NXT la WWE ha coniato tre nuove lettere che interpretano correttamente lo spirito di un vecchio progetto del passato miseramente fallito, ovvero la nuova vita della ECW: uno show decisamente più elitario della media, ma per questo anche di qualità migliore, adatto ad un numero ristretto ma competente di spettatori, vedi anche la location dove viene registrato, e che è davvero il massimo compromesso possibile fra i livelli estremi proposti da federazioni più piccole e le logiche commerciali del grande monopolista. Io credo infatti che anche quando nacque la nuova ECW nessuno si aspettasse che Vince e soci dietro quel marchio potessero riproporre un nuovo barbed wire match fra Terry Funk e Sabu, ma quantomeno interpretare al meglio lo spirito della vecchia ECW nei limiti dettati dalla logica differenza fra la vecchia federazione di Paul Heyman ed un terzo brand del colosso WWE. Non a caso ciò che quello spirito lo riprendeva veniva sempre accolto alla grande dal pubblico “original”: CM Punk ricevette una autentica ovazione, Ric Flair pronto a sporcarsi ancora una volta la fronte di sangue per mettersi in discussione anche lì ricevette un tributo non da poco, e potrei continuare.
Qualcosa, anzi molto più che qualcosa, andò storto, e quel brand è passato alla storia come un indiscutibile fallimento. A distanza di anni forse quello spirito è stato davvero ripreso, e sono tanti i paragoni possibili fra lettere NXT e ECW; merito certamente anche di un contesto diverso (copertura televisiva praticamente assente o comunque non paragonabile, roster di sviluppo e centro di produzione stabile, ecc.), ma non per questo non bisogna lodare uno show che merita davvero un interesse continuo, poiché è spesso in grado di offrirci davvero il meglio della produzione attuale.

Continuando poi a parlare di argomenti “estremi”, la settimana scorsa, oltre alla definitiva caratterizzazione della “dittatura” di Triple H e famiglia, storyline che mi convince sempre più complice tanto per cambiare un Daniel Bryan tranquillamente definibile come l'atleta più over dal 2005 a oggi, abbiamo assistito ad un altro segmento che merita adeguato commento, ovvero il promo al veleno di AJ Lee a Raw ai danni di tutte le componenti del cast di Total Divas.

Come saprete, Total Divas è uno di quei reality che ti fanno capire come troppo spesso la qualità dei programmi e l'indice di ascolto degli stessi siano elementi inversamente proporzionali; ho visto qualche puntata e sono ben convinto che non ne vedrò altre, eppure gli ascolti sono ben oltre le aspettative. Al chiaro scopo di aumentarne ulteriormente la promozione, i writer hanno pensato bene di mandare AJ Lee sullo stage e recitare un promo ai limiti dello shoot, da molti paragonato a quello di CM Punk di qualche anno fa che di fatto aprì alla grande il feud con John Cena.

Personalmente pur riconoscendo l'indubbia qualità sia del promo sia della interpretazione di AJ, devo dire che non tutti sono bravi come CM Punk a vendere come spontaneo al 100% e reale qualcosa che è stato costruito, parzialmente costruito o almeno ha ricevuto a priori l'avallo come idea. Probabilmente anche qui AJ avrà avuto una direttiva e ci avrà messo del suo, e per carità è stata bravissima, tuttavia non ho avuto la stessa sensazione di “pipebomb” che ebbi nel già citato episodio di Punk. Né bisogna dire che la sua interpretazione sia stata aiutata da una regia veramente pessima, che staccava ogni due secondi sulle reazioni semplicemente ridicole delle Bellas, che davvero hanno dimostrato di non capire assolutamente nulla su come vender un promo subito, e dunque che le parole di AJ tutto sommato corrispondano ad assoluta verità.

Se non altro molto, ma molto meglio questo sia del 99% di ciò che la divisione femminile ci propone sia rispetto al promuovere lo show con inutili incontri o altri segmenti decisamente più noiosi ed inconcludenti. And that is reality too!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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