GPOrder #40 – Happy fu**ing Christmas!

E' così bello essere smentiti positivamente, anche dopo appena due settimane. Cancellate pure il fiacco entusiasmo della viglia su TLC e sulla nascita dello Shield, lo scarso interesse peraltro non certo immotivato per molti aspetti. Come è spesso accaduto nel mondo del wrestling e nella WWE, da un pay per view tutt'altro che atteso ne è venuto fuori uno spettacolo degno di tale nome, davvero degno di essere visto.

E non finirò mai di ripeterlo, stavolta sì senza timore di smentita alcuna, il pubblico può spesso giocare un ruolo di primissimo piano: quanti show avrebbero meritato una platea fantastica come quella di Brooklyn o altrettanto calorosa come quella di Philadelphia la sera successiva a Raw? Poco da dire, esistono città statunitensi che il Wrestling lo vivono in una maniera particolare, più sentita che altrove. Del resto capita in tutti gli sport.. Pesaro, Cantù e Bologna per la pallacanestro, l'Aquila e Treviso per il Rugby, tanto per fare qualche esempio di casa nostra. Il Wrestling è sicuramente di casa almeno a New York, a Philadelphia, a Montreal a Chicago, posti dove l'accoglienza è diversa, molto diversa. Chiaro che non è il pubblico docile e “controllabile” che magari la WWE vorrebbe, bensì un pubblico tanto affezionato quanto esigente, pronto a fornire la miglior cornice possibile quando vede un bello spettacolo ma anche a massacrare ciò che non gli va a genio o che giudica qualitativamente scarso. Avete mai visto altrove un Dolph Ziggler così acclamato? Cori a favore per Antonio Cesaro, che addirittura interpreta il classico ruolo dell'antiamericano? Un Ryback certamente acclamato (ed a mio avviso è una grossa conquista in terre del genere) ma anche con cori “Goldberg Goldberg” così assordanti? Ma soprattutto provate a dare uno Slammy Award come superstar del 2012 a John Cena davanti al pubblico di Philadelphia e poi mi dite..

Chiaro che TLC potrà lasciare ben poco in eredità per quanto riguarda i giri titolati. Chi da oggi prenderà in mano le redini del gioco, alias CM Punk e The Rock, non c'erano, mentre Sheamus e Big Show hanno concluso o quasi il loro feud (al più ci potrà essere un altro incontro, ma è chiaro che ormai l'attenzione sarà più su Ziggler). Ciò che invece ci lascia eccome sono due “sentenze” piuttosto evidenti: una per lo Shield e l'altra per Wade Barrett.

Per il secondo, infatti, la sconfitta è davvero pesante oltre che inaspettata, ed a mio avviso affossa qualunque possibilità per l'inglese si sfruttare la nuova gimmick per arrivare al definitivo salto di qualità. Preferirgli Kofi Kingston, alias lo Shelton Benjamin del 2012, è un segnale chiaro (e a mio avviso abbastanza miope) di quanto siano lontani i tempi del Nexus, alias la possibilità concreta di vincere un titolo che conta. Anche dargli adesso la cintura intercontinentale a mio avviso servirà a poco, e francamente mi dispiace.

Il trio composto da Ambrose, Reigns e Rollins ha invece impressionato, e non poco. Diciamocela tutta, il loro innesto al momento aveva più luci che ombre, la loro gimmick era ancora fragile, le loro motivazioni assai poco comprensibili, se non eventualmente con un forte legame con CM Punk. Ebbene è bastato un grande incontro per convincermi, e non credo di essere il solo, a rivedere gran parte del giudizio. Posso dirvi che fino a ieri le loro incursioni erano segmenti dall'interesse normale, quando invece lunedì sera i tre hanno puntato dritti su Flair prima e Dreamer poi è stato ben diverso, e non soltanto per la caratura dei loro bersagli. I tre, insomma, stanno conquistando la cosa più importante, ovvero una loro identità, ed era tutt'altro che scontato. Ovvio che il loro ruolo all'interno della Royal Rumble sarà importante, spero solo che i tre non siano sacrificati come carne da macello per Ryback durante la rissa stessa, o almeno possano uscirne con l'onore delle armi, cosa che ahimè non riuscì al già citato Nexus.

La terza sentenza potrebbe essere l'investitura definitiva di Ziggler, ma ahimè quella era già avvenuta da tempo per i tifosi e deve ancora avvenire per la WWE. Le sue qualità sono evidenti, il suo lancio definitivo appare davvero un passo doveroso e sacrosanto per tutti, eppure il suo primo vero momento di gloria è arrivato solo nell'ultimo PPV dell'anno, mesi e mesi dopo aver vinto il Money in The Bank. Se non altro meglio tardi che mai, ma sarebbe davvero un peccato bruciare tutto ora. Percui spero vivamente che la sua strada e quella di Cena prendano due strade diverse, grazie ovviamente ad AJ, Big E Langston e chiunque altro possa finire vittima del Bostoniano in attesa di The Rock; il feud avrebbe un solo logico vincitore (e sappiamo tutti chi, purtroppo) e soprattutto ora c'è bisogno della cintura, senza se e senza ma.

Parlando poi di Slammy Awards, pur comprendendo che i premi sono ovviamente inquadrati nelle storyline e dunque devono essere assegnati con un certo criterio, credo che risparmiarsi certi casi fra il ridicolo ed il paradossale sarebbe opportuno anche per la credibilità stessa di tutto il sistema social media della WWE. Il caso più evidente lo abbiamo già citato, ed è ovviamente la Superstar dell'anno. Chiunque, e sottolineo chiunque, avrebbe detto Punk, qualunque classifica di siti/riviste/media di ogni genere dirà Punk.. e a vincere è John Cena? Non era assolutamente meglio far vincere direttamente Punk, far andare lo straight edge a ritirare il premio offendendo Flair e la vecchia generazione, generando quindi lo stesso il segmento con il Nature Boy? Effetto identico ma senza cadere nel ridicolo..

O ancora il coro dell'anno.. feed me more avrà anche avuto l'enorme pregio di aver conquistato i tifosi dopo uno scetticismo iniziale totale, ma sbaglio o ci siamo dimenticati di qualcosa? Yes! Sbaglio o da Wrestlemania in avanti c'è stato un autentico tormentone? Yes! Sbaglio o di corsa ne hanno dovuto fare una maglietta? Yes! Dunque sbaglio o meritava di vincere qualcun altro? Yes! Yes! Yes!

Ripeto, nessuno pretende competizione vera, ma almeno quel minimo di credibilità nell'assegnare i premi ci starebbe tutto. Credibilità che per fortuna è stata almeno mantenuta nel match dell'anno..

E parlando di riconoscimenti come non chiudere questa ultima edizione del 2012 con qualche considerazione estemporanea generale? Certo fra pochi giorni vedrete come ogni anni gli Awards di Tuttowrestling, il modo migliore per riassumere un'annata, e per i quali avete scelto a centinaia le nomination sulla nostra pagina Facebook. Non ripeterò dunque le considerazioni che saranno implicite guardando i miei voti in quella sede, ma almeno qualche commento estemporaneo vorrei farlo:

– TNA se ci sei batti un colpo.. dall'era Hogan/Bischoff in avanti quelle categorie “blindate” sulle quali la federazione di Orlando aveva una marcia in più che fine hanno fatto? Chiaro che spesso, anzi quasi sempre, il loro livello di lotta è migliore, eppure tra le candidature a match dell'anno non avrei inserito un incontro della TNA nemmeno tra le prime tre-quattro posizioni, mentre la WWE ha offerto almeno tre scelte di primo piano, tra le quali è stato difficilissimo votare. E la cosa più grave è chi davvero meriterebbe un riconoscimento – vedi Aires, Storm, Roode, ecc. – è messo in secondo piano da gente come Jeff Hardy. Il tutto massacrando vergognosamente AJ Styles ed eleggendo Devon come primo membro della storyline di punta degli A&8s.. mah. Resterebbero i tag team, dove Daniels & Kazarian hanno fatto benissimo, ma lì la WWE ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, prendendo due wrestller con nulla in comune e mettendoli insieme quasi a caso, salvo itrare fuori la miglior chimica possibile. Esattamente quello che accadde per i Beer Money qualche anno fa..

– Chi lo ha detto che i grandi regni non possono più esistere nel Wrestling moderno? Beh..Io, e continuerò a dirlo. Perfino CM Punk, uno cui non manca assolutamente nulla, ha faticato per mantenere interesse attorno al suo titolo per così lungo tempo, e spesso non ci è riuscito. Il rispetto è francamente una trovata di poco conto, e forse sarebbe stato molto meglio per lui che questo regno – comunque importante e che ammazza sul nascere qualunque discorso sull'elezione del wrestler dell'anno – si fosse interrotto qualche mese fa.

– Grazie a dio (e da bravo scaramantico corna facendo, visto che l'anno non si è ancora concluso!) credo che dopo diversi anni finalmente chiuderemo un anno intero senza dover piangere qualche nome importante di questa disciplina. Stava per succedere con Jerry Lawler, per fortuna non è accaduto. Magari è perché i Maya ci avranno già pensato loro, anzi quando leggerete questo pezzo il mondo sarà già finito, Hulk Hogan sarà pronto a jobbare a chiunque, Cena verrà girato heel, Vince McMahon non creerà più le storyline per stereotipi… (aggiungete a vostro piacimento qualche altro evento assolutamente impossibile buono solo per i creduloni)

– Il 2012 sarà ricordato anche per ritorni del calibro di Brock Lesnar e The Rock. E scusate se è poco.. è bello però vedere che se per i tifosi più anziani come me i Cena e gli Sheamus di oggi non sono minimamente paragonabili ai grandi campioni del passato, questo non avviene per la stragrande maggioranza del pubblico. Vuol dire che il testimone si sta passando, anche se magari non tutti se ne accorgono fino in fondo.

Infine permettetemi una doverosa chiusura dedicata al nostro sito: il 2012 ha visto il più grande rinnovamento del nostro staff da anni a questa parte. Personalmente rimpiango di non leggere più su queste pagine amici e competenti assoluti come Marco De Santis, Antonio Bomba, Lino Basso, solo per citare quelli a me più vicini. Assumendo l'onere e l'onore della vicedirezione sinceramente ne ero particolarmente preoccupato oltre che naturalmente dispiaciuto, ma devo davvero essere grato a tutta la nostra “new generation”, che fa un lavoro inimmaginabile per quantità e qualità. Coordinare gente così motivata e in gamba è compito talmente facile che perfino io sono capace di farlo, e grazie al gioco di squadra di tutti è stato possibile aggiornare decine di migliaia di persone in tempo reale su Jerry Lawler o sull'infortunio di Punk, farvi leggere in anteprima i report degli show con puntualità svizzera, estendere la nostra copertura proprio come la WWE ha esteso la sua offerta televisiva, offrire nuove idee editoriali come il 5 Star Frog Splash ed il TW Vintage Collection, ricevere migliaia di “mi piace” sulla nostra pagina facebook, offrire una web radio con una media di due dirette settimanali, mantenere non uno ma due podcast saldamente in vetta alla classifica di Itunes dei podcast sportivi, e tanto, credetemi tanto altro ancora che mi fa dire con orgoglio e senza vanità che sì, anche per questo 2012 ci siamo tolti parecchie soddisfazioni.

Il tutto in vista di un 2013 nel quale vogliamo fare tutto tranne che fermarci.. vorrei potervi rivelare di più, ma CDB ordinerebbe immediatamente un plotone di esecuzione nei miei confronti, del quale sarebbero felici prima di tutto i tifosi di Rey Mysterio (ce ne sono che leggono questa rubrica? Really?). Vi basti dunque sapere che presto ci sarà qualche novità, grafica ed editoriale, che spero possa piacervi.

E con questo è davvero tutto.. Cena suc.. ehm no, auguri a tutti!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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