GPOrder #30 – La terza ora e il terzo incomodo..

E dopo settimane di voci e controvoci sulla nuova durata di Raw fissata a tre ore, abbiamo finalmente scoperto il perché, cosa c'è di nuovo e che impiega esattamente un'ora, magari la prima, quella che ricopre lo spazio televisivo che prima era destinato ad altro. Cos'è dunque? Presto detto.. Nulla..nel senso che Raw da tre ore non è uno show da due ore con un'ora di interazione coi fan, non è uno show da due ore con un'ora dedicata ai social network.. è semplicemente uno show da tre ore, punto. Certo con qualche maggiore interazione, questo si, ma la sostanza è comunque uno spettacolo uniforme, spalmato su tutta la durata senza orari più o meno importanti.

Del resto, francamente, potevano davvero sussistere ipotesi diverse? Ovvero che una televisione accettasse in un orario così denso di audience (parliamo pur sempre delle otto di sera, non delle tre di notte fra un film porno e una lezione dell'erasmus) chissà quale esperimento ardito o un prodotto più da web television che tradizionale? Non avrebbe fatto del bene nè al network nè alla WWE, e non a caso così non è stato finora e dubito sarà mai. Qualche dettaglio sarà aggiunto e qualche altro sarà certo limato, questo è ovvio: basti pensare che già lunedì scorso sono praticamente spariti i tout dei tifosi, obiettivamente improponibili due settimane fa, ed il social network nella quale la federazione ha investito fior di quattrini è stato usato per i filmati inviati da Sheamus, ovvero un uso decisamente diverso e diciamo assai più “televisivo”. Scelta definitiva? Dal punto di vista qualitativo spererei di si, ma onestamente proprio l'ingente investimento appena citato mi porta a non escludere un utilizzo nuovamente più “popolare”.
Sempre in tema di social network è importante notare come le decisioni prese dal WWE universe non siano più frutto di votazione sul sito della federazione, quanto piuttosto di hashtag utilizzati su twitter. Cosa cambia? Beh semplice.. Teoricamente sono dati che potrebbero controllare tutti, sui quali dunque si può barare assai meno. Non che ci sia la certezza che prima a Stamford qualcuno imbrogliasse, per carità, tuttavia di sicuro continuando su questa strada è più probabile che qualche votazione a sorpresa potrebbe anche scapparci.

Appurato dunque che di fatto abbiamo a che fare con un Raw che di nuovo ha piccole cose più la durata estesa, c'è da dire, anzi da dare atto alla federazione che i primi passi sulle tre ore sono stati complessivamente positivi. Ho notato prima di tutto più wrestling, non soltanto come quantità di minuti lottati ma anche e soprattutto come qualità delle sfide proposte. Guardiamo ad esempio lunedì scorso.. Di fatto sono stati offerti ben tre incontri con nomi di primissimo piano. Chiaro che la qualità dei match e soprattutto dei finali è stata da show televisivo, ovvero più “non finali” che hanno ovviamente solo inasprito le rivalità in vista di summerslam. Ovvio, succederebbe lo stesso se Raw durasse mezz'ora o se ne durasse quattro di ore.
È chiaro che si tratta di una strada che porta risultati immediati, cosa che infatti si è verificata, ma è possibile portarla avanti a lungo? Obiettivamente no, non so fino a che punto si può durare incrociando i main eventer e mettendoli uno contro l'altro. È insomma una sensazione riassumibile con una frase del tipo “per ora ok, ma davvero in pianta stabile si può tirare per tre ore?” che credo non sia solo nella mente del sottoscritto. Che succederà, ad esempio, quando la figura del GM non sarà di alto livello come ora, per qualunque motivo (noia, situazioni particolari, ecc.)? Boh..

Pessimismo? Immotivata mancanza di fiducia? O al contrario analisi obiettiva e ponderata che troverà riscontro già dal post summerslam? Vedremo.. Di sicuro un segnale non positivo è ripetere, direttamente a video o con cenni dei commentatori, con molta più frequenza di prima ciò che è già accaduto nel corso della puntata. Ad esempio quante volte ci hanno detto e ridetto, mostrato e rimostrato il furto della Ferrari di Alberto Del Rio ad opera di Sheamus? Io ho perso il conto.. Non che il segmento non fosse carino, anzi, però onestamente replicarlo tre volte.. Capisco tutelare anche chi non si sintonizza dall'inizio, ma quando è troppo è troppo!

Parlando di segmenti, come non parlare delle minacce, nemmeno troppo velate, di Brock Lesnar a Shawn Michaels? HBK ha avuto un ruolo particolarmente difficile lunedì, ovvero essere solo la spalla di Triple H, il suo alleato all'angolo; in soldoni qualcuno che dovrà sacrificarsi come vittima dello stesso Lesnar, compito facile quando sei l'ultimo dei midcarder, difficile quando sei lo showstopper, mister Wrestlemania, uno che dovrebbe e affronta ogni avversario faccia a faccia senza timore alcuno. È un equilibrio sottilissimo.. Pensateci: stai parlando al pubblico di Raw, peraltro non un evento ahimè frequente, vieni interrotto da Lesnar, e non puoi essere nè troppo spaventato (perché sei pur sempre shawn michaels appunto) nè troppo determinato (perché il feud non è il tuo, e Lesnar cattive figure non può farne più di tanto), una spalla ingombrantissima ma pur sempre ma spalla. Davvero non so come possa andare a finire.. triple h, uno che non perde facilmente di suo, accetterà di perdere contro un wrestler part time, sia pure del calibro di Lesnar? O lo stesso Lesnar bisserà la sconfitta patita con Cena, confermando forse definitivamente di essere una bestia inarrestabile solo sulla carta ed avviandosi inevitabilmente a qualche apparizione on the spot assai meno sentita dal pubblico prima di un ritorno in UFC? Bella domanda.. Lo scopriremo a summerslam, di sicuro non vedo però altri scenari in caso di sconfitta del pupillo di Paul Heyman.

In conclusione un breve cenno all'evoluzione di CM Punk. Chiamatelo heel come faccio io o in qualunque altro modo, ma che l'attuale campione cerchi tutto meno che la simpatia del pubblico credo sia incontrovertibile, indipendentemente dalla definizione che vogliamo dare di hell nel wrestling del 2012 e non dell'era gimmick. Il problema è che mentre settimana scorsa con il promo seduto davanti a Jerry Lawler il suo personaggio mi ha molto convinto, mi piace assai meno questa versione ossessionata dal rispetto, tema che onestamente temo sia troppo stressato. CM Punk non ha bisogno di questo canovaccio così stretto per farsi odiare, e forzarlo verso un copione poco solido provoca solo promo brutti come quello con Cena, onestamente scontato e banale. Certo se poi il problema è che se dai via libera a Punk lui al microfono è capace da heel di far beccare i fischi al suo rivale, specie Cena.. Beh signori questo francamente è un problema di chi per tre mesi ha pensato che alla gente interessasse più il feud Cena/Show delle difese del titolo WWE…

.. O dovrei dire WWF? Già, perché a seguito – finalmente! – di un accordo con l'associazione animalista che più odio in assoluto (non me ne voglia nessuno, ma francamente non capisco perché questa bega sul nome trattandosi di due settori totalmente diversi) questa sigla non è più tabù: non lo è nei filmati del passato e chissà se non lo sarà anche il futuro, con un clamoroso ritorno al nome originale di World Wrestling Federation. Chiaro che ai più giovani questo non dirà molto, e magari la cosa non interessa nemmeno al buon Vince, ma quanti vecchi e nostalgici appassionati rivorrebbero il nome e la sigla originali, un chiudere nel cassetto per sempre quella parola entertainment mai digerita fino in fondo? Io sono senza dubbio fra questi.. E voi?

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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