GPOrder #26 – L’articolo 18 dei Wrestler..

Nessuno è infallibile, molti sbagliano spesso, altri come il sottoscritto prendono cantonate un giorno si e l'altro pure. Quante volte è capitato, a me e non soltanto a me, di partire in quarta nello storcere il naso di fronte a qualcosa salvo poi doversi ricredere rimanendo piacevolmente sorpresi? Innumerevoli, a volte per un giudizio meramente affrettato, altre perché effettivamente entrano in gioco cambiamenti radicali e imprevedibili che inevitabilmente portano a cambiare un giudizio, un cambiamento che ben difficilmente sarebbe stato anche solo immaginabile a priori.

Ebbene AJ rientra senza dubbio in questa categoria. Ricordate qualche mese fa quando è stata affiancata a Daniel Bryan? Ma soprattutto più di recente quando il suo ruolo nel feud con CM Punk si è fatto più importante? Molti hanno non soltanto dubitato delle sue effettive capacità, ma soprattutto hanno identificato in lei una possibile palla al piede di una rivalità che, obiettivamente, anche da sola non avrebbe bisogno di relazioni sentimentali o altri elementi. Di più, molti temevano che proprio un conseguente overbooking legato a lei avrebbe rovinato la sfida fra due grandi Wrestler, che appunto di tutto hanno bisogno meno che di un finale costruito troppo artificiosamente. Sono passate poche settimane, eppure sono state sufficienti affinchè AJ letteralmente zittisse ogni possibile detrattore. Non so se vi rendete conto di cosa sia stata capace di fare: dare senso, un grandissimo senso, alla presenza nel feud anche di Kane, che è passato dall'essere un inspiegabile intruso ad una pedina fondamentale. Alzi la mano chi lo aveva previsto.. io no, devo ammettere che non ci sarei mai riuscito, ma francamente non credo di essere il solo. Senza contare la conseguente imprevedibilità dell'epilogo finale.. io onestamente non ci ho capito niente, in senso positivo si intende, e non sarei davvero in grado di dare un pronostico per No Way Out. Può vincere chiunque, può vincere in qualunque modo, AJ può incidere verso il vincitore in modo positivo o causare, volontariamente o meno la sconfitta di qualcuno.. insomma imprevedibilità totale! E non è un male.. alla faccia di chi prenderà la scellerata scelta, spero rivedibile, di non chiudere il pay per view con questo match bensì con la sfida fra Cena e Show.

Il mea culpa è dunque doveroso, sincero e doveroso. E credetemi sarò disposto a farlo esattamente identico quando, anzi se dovesse capitare con Gold, ehm Ryback..trovata geniale quella di metterlo a Raw con il pubblico in diretta, il povero regista ha compiuto un mezzo miracolo nel trovare e riprendere l'unico cartello dedicato a lui, ma nulla ha potuto contro il gelo glaciale durante il suo incontro: sembrava una chiesa, non un'arena.

E dopo questo passo indietro spero sufficientemente umile è il momento di spiegare la copertina di oggi..licenziati, pensionati, cassintegrati, esodati, esondati.. ehm no questo no.. comunque se non fosse che per loro fortuna i loro problemi sono solo storyline mentre i nostri pura realtà, penserei davvero che la gestione dei contratti in casa WWE è gestita dalla Fornero!

Riassumiamo brevemente, infatti, quanto accaduto nell'ultimo periodo: John Laurinaitis, vice presidente ecc. ecc. ecc. firma due contratti di particolare importanza, perno di gran parte delle storyline più importanti dal post Wrestlemania a oggi. Il primo è quello con Brock Lesnar, il secondo con Big Show. Cos'hanno i due in comune oltre all'inevitabile destino di prenderle da Cena? Semplice.. ricevono due contratti con privilegi e soprattutto libertà mai concesse prima a nessun altro. Eppure per mettere fine a quello di Brock Lesnar è “sufficiente” il C.O.O. Triple H, che in dieci minuti di fatto vanifica tutto il contratto di Lesnar, mentre quello di Big Show è inattaccabile perfino da Vince Mc Mahon (annunciato come chairman, mica come l'ultimo dei fessi) in persona. Per forza, direte voi, le clausole di rescissione sono così alte che sarebbe antieconomico cacciarlo, ma possibile che mentre nel primo caso la responsabilità è tutta di Johnny Ace mentre qui evidentemente lo stesso comportamento è stato avallato?

Lo dico sempre, questo è Wrestling, nessuno pretende che il wrestling abbia un livello di realismo esasperato, dunque per carità, ci sta anche che oggi il contratto del gigante “debba” essere di ferro, ma onestamente nella mia modesta mente pensavo ad una soluzione assai più semplice e coerente.. Big Show, che non a caso è o dovrebbe essere il cattivo più cattivo di tutti al momento, entra minaccia Vince, gli fa capire che i cinque addetti alla security ben difficilmente lo avrebbero fermato, e cerca con le cattive di far cambiare idea a Vince, prima dell'ingresso di Cena.. cambia qualcosa?Stesso esito, più coerenza, e perfino una spinta, piccola per carità, al nuovo pupillo di Johnny Ace. Che certo del suo pugno a Vince, seppur involontario, in qualche maniera dovrà rispondere..

Non che la presenza dello stesso Vince non abbia fatto il suo effetto, anzi. La puntata è stata incentrata praticamente su di lui, che ha dato davvero l'impressione di voler scendere personalmente in campo per risollevare un prodotto in crisi di ascolti e, almeno da qualche settimana, anche di qualità. Risultato? Puntata ben superiore a quelle noiose delle ultime settimane e 3,2 di rating.. scusate se è poco! Del resto non è certo la prima volta che succede: in un periodo ben più drammatico di questo, chi di fatto diede la spinta per uscirne? Il buon Vince, insieme ovviamente ad un certo Stone Cold. Non che la cosa sia ripetibile, anzi guai a pensare a lui come soluzione a tempo pieno e continuativa, perché il giovanotto è purtroppo invecchiato, ha un numero di anni assai vicino alle sette decine e onestamente nel lungo periodo c'è bisogno di altro, poche storie.

Proseguendo sullo stesso tema, alias i licenziamenti, onestamente mi sembra una forzatura eccessiva la “sovra stipulazione” che accompagnerà lo steel cage match di No Way Out. Per parlarne è necessario un piccolo spoiler da Smackdown, dunque prima di proseguire è opportuno un bel break per chi spoiler non ne vuole..

[RIQUADRO8]

Dunque, di fatto l'incontro determinerà il licenziamento di Laurinaitis o quello di John Cena. Se non è un errore questo… perché di fatto gli scenari, entrambi negativi, sono due: l'anticipazione consegna di fatto la vittoria a Cena, rovinando la già scarsa incertezza sul match, oppure Cena perde clamorosamente, e ci toccherà rivivere la storyline del suo licenziamento che già in passato ha fatto acqua da tutte le parti, non fosse altro per il fatto la WWE non vuole fare a meno della sua presenza onscreen praticamente mai. Si perde in entrambi i casi, great move. E confermo, con queste premesse e queste due costruzioni, se si ragionasse solo per qualità e non per interessi commerciali non ci sarebbe discussione alcuna sull'ordine dei match a No Way Out.

In conclusione permettetemi poi di citare Vader, che a 57 anni è stato capace di rubare la scena non solo grazie all'effetto ritorno, ma anche grazie al saper ancora lottare maledettamente bene. Certo è vergognoso che per far fare bella figura a queste leggende siano sacrificati campioni promettenti come Heath Slater.. wait a minute, Heat Slater? Really? Ben venga che finisca sotto i piedi, anzi sotto la Vader Bomb di un sessantenne!

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Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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