GPOrder #13 – Dreaming

“Ok, non succede, ma se succede…”

E' stato un pensiero ricorsivo, reiterato, che ha accompagnato gran parte della mia personalissima visione del Piper's Pit, signor segmento e perla assoluta della puntata di Raw di lunedì scorso. Potremmo parlare di come personaggi come Piper possano essere ancora maledettamente utili al wrestling di oggi, ma onestamente sarebbe un discorso che non apprezzo particolarmente: il problema non è “leggenda si/leggenda no” quanto semplicemente avere o non avere persone capaci di essere grandissimi attori, showman e trascinatori al microfono, nonnchè impiegarli nel modo giusto. Piper è impareggiabile al micrfono? Lo è anche The Miz.. quando parla The Rock la folla letteralmente esplode? Non mi sembra che CM Punk sia da meno.. insomma qua l'età anagrafica conta relativamente: conta l'abilità, e c'è chi la possiede chi molto meno.

Certo l'altro fattore importate è anche come usare una abilità potenzialmente infinita.. guardate ancora Roddy Piper e paragonatelo a Mick Foley: si dimostra praticamente subito come quando usati nel modo giusto i grandi hall of famer possono dire la loro oggi come ieri, con ruoli ovviamente diversi ma altrettanto importanti., e come invece quando siano solo un riempitivo usato senza senso non portano alcun valore aggiunto. E per pura misericordia ho evitato di citare anche Kevin Nash: le voci che vedono uno spostamento o addirittura una cancellazione del suo match contro Triple H non mi meravigliano minimamente… e a voi?

In ogni caso, come detto, il tema principale del pensiero citato in apertura è ovviamente un altro, e tanto per cambiare riguarda John Cena. Come non notare i suoi atteggiamenti durante le graffianti parole di Piper? Fosse stato qualunque, qualunque altro wrestler avremmo pensato ad un imminente sganassone sui denti dell'hall of famer e conseguente turn a heel… ovviamente non per John Cena, per tutte le ragioni che conosciamo bene e che abbiamo analizzato tante e tante volte. Figuriamoci poi sotto natale e con il target di pubblico cui Cena punta.. non scherziamo, non può succedere e non è successo.

Non stavolta almeno… non che le prossime occasioni sia più probabile, per carità, solo che la mia sensazione è che la WWE abbia voluto crearsi un minuscolo, impercettibile varco creativo da tenere buono in caso di estrema modifica della situazione attuale. Come dire oggi non ci pensiamo nemmeno e saremmo pazzi a farlo, ma casomai cambiasse tutto, ma proprio tutto, beh allora ricordiamoci che c'è passato anche Hulk Hogan, uno che puntava esattamente allo stesso target, seppure in un'era completamente diversa e con un pubblico del tutto imparagonabile a quello attuale. Perché parliamoci chiaro, nessuno di quelli che reggono i fili del prodotto è stupido.. sanno benissimo che il motivo per cui la scelta non può essere presa un considerazione è economico, non certo creativo.

Creativamente, infatti, la resa finale sarebbe perfetta.. ci pensate? A conti fatti, quale atleta nel 2011 ha preso i boati di disapprovazione più forti? Mark Herny con la sua Hall of Pain? The Miz con i suoi promo al veleno? Perfino Vickie Guerrero che comunque di fischi ne attira un bel po'? Macchè… proprio John Cena. Lasciamo stare quanto il discorso sia sporadico (in fondo è successo solo a Chicago ed al Garden, altrove sempre reazioni miste) e quanto e perché sia motivato, il ragionamento è solo quantitativo, una mera misura di decibel. E sotto questo punto di vista io negli ultimi anni una reazione peggiore di quella del pubblico di Chicago la ricordo solo in una occasione: ECW One Night Stand 2.. indovinate chi c'era anche lì, oltre a Rob Van Dam?

Ripeto, stiamo fantasticando, considerando una ipotesi al momento lontana dalla realtà e forse non soltanto al momento bensì sempre, eppure devo dire che quel tentativo di Piper di stimolarlo in realtà ha stimolato qualcun altro, ovvero noi. Ci ha stimolato a pensare per un attimo in modo più concreto del solito allo scenario di un Cena leader assoluto dei cattivi, disprezzato non solo dal pubblico che lo fischia attualmente, ma anche da quello che lo applaude, con un risultato che probabilmente sarebbe davvero paragonabile, con tutti i distinguo dettati dal periodo storico diverso, alla fine degli anni novanta targata WCW.
Il promo dunque, ha raggiunto pienamente il suo scopo: conquistare le nostre emozioni, tenerci attaccati allo schermo anche solo per immaginare qualcosa che non è successo e sapevamo non sarebbe potuto succedere.

Del resto, per far rientrare la federazione della mancata vendita di magliette dovremmo acquistare tanto di quel gelato…

PS
Ma mi spiegate cosa ha fatto di male Sheamus? Tenuto ancora lontano dal giro titolato, costretto a premiare Justin Bieber quando come tutti noi (almeno spero) avrebbe voluto strangolarlo, “meritevole” del nuovo nick di Great White, che seppur assai più edulcorato del Sexual Chocolate del Mark Herny di tanti anni fa è pur sempre un appellativo con connotazioni di discriminazioni razziali, e ora costretto – seppur con tutte le motivazioni dettate dal tipo di segmento e dalla particolarità della puntata di Smackdown, chiaramente a tema natalizio – a jobbare a HornSwoggle.. qualunque cosa abbia fatto ha già pagato abbastanza please!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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