GPOrder #113 – Welcome (?) to the Main Roster

E' davvero raro che a valle di una edizione di Takeover si possa essere non soddisfatti da quanto NXT ed il suo roster abbiano offerto: match avvincenti, script di pregio, intensità… un prodotto che spesso surclassa quello che il main roster, con tutte le attuenuanti del dover rivolgersi ad un pubblico molto più “generico”, offre non più tardi del giorno dopo in Pay Per View. Con il suo brand di sviluppo, la WWE ha clamorosamente eroso il margine qualitativo a disposizione delle federazioni più piccole, arrivando a offrire un prodotto non così difforme, ma con tutti i pregi di una qualità di produzione che da sempre, in casa Stamford, non ha conosciuto rivali.

A valle però di queste considerazioni, c'è però da ricordarsi anche uno dei principali scopi per i quali il brand è nato: offrire la miglior palestra di sviluppo possibile agli atleti prima di approdare nel main roster e “sfondare” in questo business. Sviluppare le loro capacità, abituarli al prodotto televisivo, e non per ultimo avere del materiale al debutto nel main roster già “conosciuto” da almeno parte del pubblico, con tutti i benefici in termini di riuscita del debutto, della prima storyline e perché no del primo giro titolato. Per chi supera lo scoglio e merita di approdare nel main roster, dunque, NXT dovrebbe essere una sorta di polizza di assicurazione circa il reggere l'impatto del main roster.

Ma è davvero cosi? Se NXT dal punto di vista della qualità del prodotto non ha mai destato dubbi di alcun genere, da quest'altro punto di vista non può dirsi assolutamente lo stesso. Per tutta una serie di ragioni che variano da caso a caso, e spesso senza nemmeno colpe specifiche degli atleti, non tutto quello che a Orlando sembrava oro ha effettivamente continuato a luccicare in quel di Raw o Smackdown. Dall'analisi che ho voluto fare in questo numero, infatti, noterete che spesso il finale della favola non è stato, o perlomeno non è al momento assolutamente a lieto fine. Prendiamo dunque in considerazione tutti quegli atleti passati da NXT a oggi, escludendo giusto gli approdi più recenti per ovvia mancanza di sufficienti elementi per un giudizio, ed il primo periodo dove il format era completamente diverso: a distanza di mesi o anni com'è andata? Cerchiamo di sintetizzarlo…

Dean Ambrose: poco da dire, entrato di prepotenza nel main roster con lo Shield, del quale sembrava addirittura il leader in prima battuta, ed i ogni caso quasi sempre ai piani alti del booking. Per lui le conferme sono state più delle delusioni, che pure non sono mancate a causa di un booking spesso insensato.

Seth Rollins: vedi sopra, anzi molto di più. Certezza assoluta, capace di migliorarsi tantissimo nel main roster. Oggi Raw si basa su di lui e pochissimi altri, scusate se è poco!

Roman Reigns: e qui sapete bene potrei scrivere per pagine e pagine.. di sicuro però basta citare i quattro main event consecutivi a Wrestlemania per riconoscere come il samoano abbia davvero superato ogni possibile aspettativa. Chiaro che diventare il frontman senza che il pubblico lo voglia fino in fondo ha prodotto spesso dei disastri, ma è palesemente un discorso di ben altro tipo rispetto ad una riuscita che, come detto, è indiscutibilmente assoluta.

Big E: guardaspalle di Dolph Ziggler, poi il New Day.. la sua dimensione sembrava già questa a NXT, tutto sommato è stato in grado di confermarla.

Fandango: anche qui decisamente meglio del previsto, complice anche il folle pubblico del Raw post Wrestlemania che esaltò il uso balletto. Naturalmente niente di trascendentale, ma certamente più di quanto ci si aspettasse.

Summer Rae: poco si intravedeva e poco ha dimostrato. Buona poco più che per le copertine, tanto che la sua mancanza non sia stata notata praticamente da nessuno.

Curtis Axel: il Miztourage ed il B Team lo hanno quasi salvato, ma anche qui mentirei se dicessi che a valle del suo periodo da rookie mi aspettassi molto di più.

Bray Wyatt: beneficiario ed al tempo stesso vittima del suo personaggio, come e più rispetto a NXT. Convincentissimo quando ben gestito, vedi l'eccellente feud con John Cena intorno a Wrestlemania 30 e criminosamente perso, ha dovuto più volte parzialmente riciclarsi per non finire bollito.

Luke Harper ed Erick Rowan: esattamente quello che avevano lasciato immaginare, ovvero onesti power heel con un discreto potenziale ed un futuro che ha senso molto più in coppia che da soli. Da Harper magari ci si poteva aspettare qualcosina in più, ma anche qui le colpe sono di tutti meno che dell'atleta.

Emma: e siamo al primo caso di potenziale enorme buttato. La Emma di NXT avrebbe potuto dire tantissimo nel main roster, dove una gestione scellerata ha distrutto la sua credibilità fino al licenziamento.

Paige: bene ma non benissimo. Il main roster l'ha costretta a rimuovere parte dell'aggressività del suo personaggio, che non ne ha minimamente beneficiato. La tremenda sfortuna e qualche caduta dalle scale di casa Del Rio di troppo hanno fatto il resto, rendendo la sua una carriera breve, con diversi momenti importanti e trionfi, ma che avrebbe potuto essere ancora migliore.

Rusev e Lana: un bulgaro diventato sovietico per poi tornare bulgaro, capolavoro della volontà di Vince di cercare a tutti i costi gimmick antiamericane. Un potenziale discreto che stava per perdersi, salvo salvarsi assolutamente per caso grazie al Rusev Day. La fortuna ha giocato dalla sua, ma anche qui la frittata fatta è stata bella grossa.

Adam Rose: la prima versione di No Way Jose, personaggio monodimensionale che può andare bene per un brvee periodo a NXT, figuriamoci nel main roster. Le aspettative erano basse, la realtà anche.

Bo Dallas: altro oggetto del mistero, passato dall'essere campione a NXT, heel coi fiocchi nella sua particolarità, a pagliaccio utile giusto alla parte bassa delle card. Peccato, davvero peccato.

Konnor e Viktor: altro potenziale buttato. Gli Ascention riuscivano con la gimmick a sopperire ad un talento non certo superlativo sul ring, eppure appena approdati con pieno merito nel main roster non hanno mai goduto della stessa considerazione, fino a perdere ogni tipo di credibilità. Fossi in loro non sarei tranquillo la prossima volta che la WWE avvierà una campagna di licenziamenti, e fossi in loro andrei a picchiare qualche writer..
Kalisto: la sua dimensione era chiarissima, ma nel main roster ha raccolto più di quanto ci si aspettasse.

Kevin Owens: periodo breve a NXT, del resto il buon Kevin Steen non ne aveva minimamente bisogno di ulteriore sviluppo. Talento infinito, a mio avviso meriterebbe ancor di più di quanto stia già ottenendo, tuttavia non possiamo certo parlare di potenziale buttato, questo no.

Sasha Banks: sviluppo enorme per lei a NXT, passata ad essere poco più che accettabile a lottatrice di spessore. E' riuscita a confermarlo anche nel main roster, nonostante la gestione di qualcuno con palesi difetti di doppia personalità, vedi cambi di titolo senza senso e più in generale delle storyline a dir poco ondivaghe.

Charlotte Flair: poco da dire, la regina ha dimostrato di poter estendere il suo regno anche nel main roster. Se come spero riuscirà a conquistare il main event di Wrestlemania, sarà senza dubbio l'atleta che più di tutte potrà aver dato un senso a NXT. Più di Reigns, più di Rollins e così via.

Becky Lynch: potremmo riprendere lo stesso discorso fatto per Sasha Banks, ma qui il credito nel main roster è più ampio. Troppi errori, troppe incertezze, troppo poco rispetto a quanto meriterebbe questa ragazza. Ed anche qui i motivi sono davvero difficili da comprendere.

Braun Strowman: semplicemente il mio (e credo non solo il mio) più grande errore di valutazione da quando seguo il wrestling, alias quasi trent'anni ormai. Non avrei puntato un centesimo su di lui all'approdo nel main roster, oggi senza mezzi termini posso dire di aver preso una cantonata gigantesca. Scandaloso non avergli dato ancora il titolo.

Tyler Breeze: e qui si torna al talento buttato. Non mi si venga a parlare della fashion police, questo ragazzo a NXT dimostrava ben altro, e non è stato minimamente valorizzato.
Sami Zayn: uno scempio che cammina. Mandato letteralmente a vagare nel main roster, raccogliendo un millesimo di quanto meriterebbe il suo talento. In sintesi, uno dei più grossi esempio di spreco

Eva Marie: non so cosa c'entri questo nome, dev'essere un errore della lista…

Baron Corbin: avevo dei dubbi a NXT, specialmente agli inizi, quando tutte le sue vittorie così veloci non mi permettevano una valutazione veramente completa. Non c'erano dubbi, tuttavia, che nel main roster la struttura fisica alla Kevin Nash ed alla Test che tanto piace al caro Vinnie Mac gli avrebbe quantomeno giovato in certe occasioni, dunque tutto sommato non si può dire che per lui le cose siano andate così male. Vedremo come Constable..

Enzo Amore e Big Cass: criminoso separarli, anche qui esclusivamente per l'amore di Zio Vince verso gli stanfelloni. Entrambi hanno fatto una brutta fine, entrambi avevano bisogno dell'altro.

Apollo Crews: onesto mestierante e poco più a NXT, onesto mestierante e poco più nel main roster.

Aiden English e Simon Gotch: impressionante come praticamente nessun tag team proveniente da NXT abbia avuto successo. Buon per English che il Rusev Day abbia salvato anche lui..

Dana Brooke: imbarazzante a NXT, è stata passata talmente presto da non avere nessuna possibilità di andare oltre la mediocrità.

Mojo Rawley: siamo seri, poco si prevedeva per lui e poco è arrivato. Ringraziasse, e molto, la sua nota amicizia nel football americano..

Nia Jax: ha ripercorso sostanzialmente la stessa evoluzione creativa che ha avuto a NXT. Lottatrice chiaramente particolare ed unica per stazza, il suo ruolo è e sarà quello di qualche regno spot, più o meno quello che toccava a Big Show nel mondo maschile.

Finn Balor: deve maledire quell'infortunio. Buon approdo nel main roster, il titolo e… più nulla, l'oblio più totale che dura ancora oggi e dal quale non si intravedono vie d'uscita al momento. Che spreco..

Alexa Bliss: ennesima dimostrazione di come NXT sia una palestra evolutiva prima di tutto per le donne. La Bliss ha fatto anche meglio di quanto ci si aspettasse, il suo personaggio è così odioso da staccare assai raramente.

Carmella: mille volte meglio delle aspettative, anche se nessuno sa trovare un perché a questa frase. Mella is overrated, not money.

Elias: non me lo aspettavo, dopo aver dimostrato relativamente poco a NXT ha fortificato molto la sua gimmick ed ora è un punto importante del roster di Raw. Bella sorpresa, i suoi siparietti non annoiano mai ed i suoi incontro sono tutto sommato accettabili.

Jason Jordan e Chad Gable: potevano essere il nuov Greatest Tag Team, potevano scrivere la storia di questa categoria, ma volete mettere con la storyline del figlio segreto di Kurt Angle? Il perfetto esempio della enorme differenza di qualità del booking tra NXT ed il main roster.

Bayley: altro talento emerso alla distanza e clamorosamente buttato. Ormai qualsiasi tentativo su di lei è destinato a fallire: la fai apparire come buona e con tanta voglia di abbracciare il mondo? Giù fischi… la fai diventare heel ed assalire Sasha? Applausi a scena aperta… come hanno potuto distruggere così una che a NXT tirava giù le arene? Bah…

Rich Swann: imprigionato nell'inutile – almeno per il momento – 205 live, ma non è che onestamente ci si aspettasse chissà quanto da lui.

Austin Aries: vedi sopra… una prigione che Aires però non meritava affatto, ed anche qui lo spreco di talento è stato clamoroso.

Samoa Joe: poco da dire, Joe ha semplicemente dimostrato ovunque il suo valore, dunque perché a NXT ed in WWE sarebbe dovuta andare diversamente? Peccato per quel job a Lesnar..

The Revival: vergognatevi, non ho altre parole. Un tag team sontuoso ridotto ad una manica di imbecilli da sacrificare a Reigns e Lashley…

Tye Dillinger: ma perché non sfruttarla questa trovata del ten? Chiaramente stiamo parlando di un altro livello, ma se Daniel Bryan ha costruito la sua fortuna anche sul suo yes così “catchy” perché qui non si è mai provato a cavarne fuori qualcosa? Non l'ho mai capito e non lo capirò mai.. certo la sua dimensione sarebbe stata in ogni caso limitata, intendiamoci, ma sempre meglio del nulla attuale..

Shinsuke Nakamura: altro eterno incompiuto. I “se non ora quando” circa la possibilità di vincere il titolo WWE contro AJ Styles li ho sprecati, e nonostante un convincente turn a heel non credo che non si possa parlare di delusione al momento.

Bobby Roode: altro vagabondo del main roster alla ricerca di qualcosa di decente da fare. Il primo errore è stato il più grave ed incomprensibile di tutti, ovvero convertire a face la stessa gimmick che a NXT era stata studiata per un heel, e che da heel funzionava bene.

In sintesi, dopo oltre 50 “chiamate” da NXT, siamo così sicuri che ricevere questa chiamata ed approdare allo stage principale sia sempre una buona notizia? Certo molti di loro poi hanno vinto dei titoli (oltre venti “chiamati”, non pochi), ma a fronte di chi ce l'ha fatta davvero partendo da poco o nulla (Rollins, Reigns, Ambrose su tutti) ed a fronte di chi ce l'ha fatta ma per essersi fatto le ossa ben prima (Owens, Nakamura..) quanti invece hanno pagato dazio? Quanti partivano da un potenziale e non sono riusciti, ripeto per colpe non sempre proprie, a confermarlo? Pensateci, e come al solito ditemi la vostra!

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