GPOrder #108 – Royal Bullshit

Errare è umano, perseverare è diabolico, ma continuare a perseverare è una opzione sfuggita perfino ai detti e proverbi più comuni. Ma è mai possibile che per avere una Royal Rumble decente si debba desiderare che Reigns possa vincere il titolo nella stessa serata, o peggio ancora che qualche problema fisico possa impedirgli di partecipare? Un infortunio non si augura a nessuno, ci mancherebbe, dunque speriamo tutti nella prima ipotesi, perché è davvero incredibile ed indecente come nelle ultime quattro Rumble e fatta salva – limitatamente – la sola edizione dell'anno scorso, ben tre siano state condizionate da scelte molto più che infelici, assolutamente insensate.

E dire che questa edizione 2017 non era iniziata poi così male: oltre ad avergli fatto fare un buon lavoro ad inizio Rumble, l'eliminazione di Braun Strowman è stato un punto piacevolmente sorprendente, sia per il momento in cui è avvenuta sia per l'autore della stessa, decisamente inaspettato. Dopo quella eliminazione però è iniziata una lunga, lunghissima fase di nulla. Praticamente nessun sussulto, nessuna sorpresa, nessun momento che potesse risvegliare dal torpore fino al numero 26. “Adesso entrerà Lesnar o Goldberg…” ripetuto più o meno dal numero 10 nella nostra testa per tanti, troppi numeri di ingresso.

Al numero 26 si capisce che la scelta è stata quella di sacrificare il “corpo” centrale per un finale che si preannuncia scoppiettante: in cinque entrate ci sono Lesnar, Goldberg ed Undertaker, vale a dire tutti i pezzi da novanta in grado di garantirti quella Rumble che tutti vorremmo vedere. Non a caso è proprio con Lesnar che – finalmente! – si risveglia un po' il tutto. Tempo delle sue sensate eliminazioni ed arriva Goldberg…e…. e nulla! Pochi secondi per eliminare Lesnar, che rammaricato per l'occasione va via senza fare assolutamente nulla! Alle Series con mille mal di pancia si poteva anche accettare quel minuto e ventisei per un match tanto pubblicizzato, sacrificato per portare avanti nel modo migliore – così dicevano i sostenitori della scelta – questa storyline. E ora? Sacrifichiamo anche la Rumble? Dove lo scontro tra i due dura pochi secondi e non è seguito da nulla? Nessuna reazione, nessun body language, niente di niente? Possibile che non fosse questa l'occasione per una reazione di Lesnar? Considerato la ridicola e immediata fine successiva di Goldberg, eliminato da Undertaker per una permanenza totale sul ring ai limiti del ridicolo, non sarebbe stato il caso di offrirci almeno la reazione di Lesnar? Non sarebbe stato il caso di fare si che fosse lui, naturalmente in modo sporco, a provocare l'eliminazione del suo rivale, considerando che l'averlo fatto fare ad Undertaker non comporterà al 99% alcuna rivalità o seguito tra i due? No, molto meglio dare a Goldberg il titolo a Fastlane, come se l'incontro tra i due avesse bisogno della cintura… bah.

Non disperiamo però, se siamo al numero ventinove e con Undertaker sono già usciti tutti i grandi nomi vuol dire che c'è spazio quantomeno per un numero trenta a sorpresa, il nome che non ti aspetti e che può davvero significare la svolta di questa Rumble. 10, 9,8.. sarà l'atteso ritorno di Finn Balor?… 7…6.. o magari il debutto di Samoa Joe?… 5…4..3.. o perché non sognare, un clamoroso ingresso di Kurt Angle?… 2…1….

(e qui vi lascio a questo video apparso sulla pagina FB di Wrestling News… non avrei saputo descriverlo meglio a parole)

JW Player goes here

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Seriously, come si può pensare che una simile “sorpresa” potesse suscitare anche un minimo di gradimento? Possibile che i paraocchi siano così spessi? Possibilissimo, considerato l'atroce finale Reigns-Show-Kane che purtroppo ricordiamo bene, ma erano scene che speravamo di aver definitivamente consegnato al passato. Invece la sola cosa che la WWE sembra aver imparato, dopo anni di schifezze alla Rumble, è abbassare il suono del pubblico per non far sentire i cori “bullshit”, strameritati anche questa volta. Se devi tenerti un numero 30 così, fatto apposta per offrirci una sorpresa, non puoi, non puoi, NON PUOI utilizzarlo per Reigns, che se non altro è riuscito ad infrangere il record di reazioni negative di Rey Mysterio, che qualche anno fa entrò al numero 30 quando tutto il pubblico avrebbe voluto Daniel Bryan. O ci inserisci una sorpesa vera, oppure semplicemente gestisci i numeri in modo diverso e piazzi al 30 una delle stelle già annunciate.

Il tutto naturalmente imponendo per l'ennesima volta il nostro “The Guy” al pubblico, un personaggio che la gente semplicemente ha dimostrato di non volere. Il risultato? L'ennesima Rumble sacrificata per questo personaggio, l'ennesima occasione letteralmente buttata, peraltro ancora più grave del solito considerato lo starpower che c'era. Pur di poter costruire un suo match con Undertaker, non soltanto è stata rovinata questa edizione 2017 della Rumble, ma si sono aperti anche scenari con poche certezze e mille incognite: scartato Taker vs Cena (ma perché?), è ormai quasi obbligata la scelta di chiudere Wrestlemania con Lesnar e Goldberg, molto probabilmente per il titolo. Significa affidare il main event dello show a due atleti non giovani, uno dei quali dopo una pausa di oltre dieci anni ha finora combattuto un totale di tre minuti, non proprio l'ideale per un match che come minimo dovrà durate cinque volte tanto.

Senza contare che, naturalmente, Reigns andrà incontro all'ennesima forzatura del suo artificioso personaggio: chi potrà mai tifarlo contro Undertaker? Certo potresti girarglo heel… certo Reigns heel, come no.. e rabbrividisco al possibile pensiero del vecchio ottuagenario a capo della baracca: “magari con una bella vittoria a Wrestlemania contro Taker inizieranno a tifarlo..”

Infine per realizzare tutto ciò è stato necessario far vincere la Rumble ad un personaggio che bene che vada ne otterrà un match da centro card: per carità Orton può vale molto di più né sta facendo male nel suo ruolo attuale, ma è inevitabile che un suo match con Wyatt, alquanto probabile, è preceduto da almeno altri tre incontri più importanti, se non perfino di più: il main event sicuramente, Reigns vs Taker anche, più gli eventuali incontri che coinvolgeranno Cena, Rollins (e Triple H? raw ha cambiato ancora le carte in tavola o sarà confermato questo match?), Joe, AJ Styles e così via avranno con ogni probabilità una collocazione migliore. Un vincitore che dunque, piaccia o meno ai fan di Orton,a oggi porta a casa una vittoria che ha la stessa importanza di quelle di Sheamus ed Alberto Del Rio in passato, forse anche meno. Dimentichiamoci i Flair del 1992, gli Austin nel 1997, i Cena nel 2008, questa vittoria sa di dimenticatoio dietro l'angolo.

Ancora una volta, dunque, la Royal Rumble, evento atteso come nessun'altro, viene sacrificata per avviare una Road to Wrestlemania fuori dal mondo, fatta di scelte prive di senso, ottuse prima di tutto per la testardaggine nel riproporle, incuranti di clamorosi ed evidentissimi fallimenti passati. C'è ancora tempo per recuperare, tre anni a Wrestlemania30 fu fatto, speriamo davvero possa accadere anche questa volta.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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