All Elite Report #7 – Full Gear 2021

Una storyline lunga due anni. Spotfest con tavoli, sedie, scale e tostapane come oggetti contundenti. Match titolati e faide sanguigne. Tutto questo è stato Full Gear, ultimo PPV del 2021 per la AEW. Andiamo a tirare le somme di un evento che raccoglieva la pesante eredità lasciata da All Out, soprattutto riguardo le aspettative sul nuovo corso che sta prendendo la compagnia di Tony Khan.

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TAG TEAM MATCH
HIKARU SHIDA & THUNDER ROSA VS NYLA ROSE & JAMIE HAYTER
VOTO: 6+

Vincitrici: Hikaru Shida & Thunder Rosa

Eccezion fatta per Nyla Rose, che trovo sempre un po’ impacciata, Shida, Thunder Rosa e Jamie Hayter ben figurano in questo antipasto ai piatti forti dell’evento. Una contesa che comunque si lascia guardare, con un buon ritmo e supportata anche dal pubblico già caldo del Wells Fargo Center di Minneapolis. Incontro rovinato dal finale, francamente pure brutto da vedere per quanto siano stati sbagliati tempi e modalità di esecuzione.

FULL GEAR 2021 – MAIN CARD

SINGLE MATCH
DARBY ALLIN VS MJF
VOTO: 9-

Vincitore: MJF

Semplicemente wow. Uno dei migliori opener finora proposti in un PPV della AEW e il miglior biglietto da visita possibile per questo evento. C’è tecnica, ci sono spot d’impatto (su tutti, la Tombstone sull’apron e la Backbreacker Powerbomb di MJF, e il Coffin Drop mancato di Allin, sempre sull’apron), c’è tutta la psicologia di una storyline costruita negli ultimi due mesi e magistralmente restituita sul ring. Ed è impressionante notare che, al di là di tutti i discorsi possibili, entrambi siano prodotti cresciuti ad alto livello nella compagnia di Jacksonville. Sul lavoro svolto su di loro (e su Jungle Boy, ma ci arriviamo) c’è da chinare la testa e applaudire. Il segno negativo della valutazione è per il finale, visto e rivisto nei match di MJF. Si poteva trovare qualcosa di più creativo. Ma è giusto per fare i puntigliosi, è stata una gioia per gli occhi.

AEW WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIP MATCH
THE LUCHA BROTHERS (C) VS FTR
VOTO: 7

Vincitori e ancora AEW World Tag Team Champions: The Lucha Brothers

Non possiamo certamente fare le pulci a questi quattro lottatori. Però, per quanto riguarda chi scrive, le aspettative erano alte e alla fine non rispettate. Non posso parlare di delusione (come, sempre a livello personale, fu dopo il match tra FTR e Young Bucks) perché il match è stato ben condotto e alla fine ci ha regalato qualche spot interessante (come lo stomp di Fenix che scavalca Dax Harwood e colpisce Cash Weeler). Il finale, anche in questo caso, rovina un po’ l’impressione generale: a parte l’escamotage delle maschere che lascia il tempo che trova, ma seriamente basta quello per confondere due persone fisicamente pure diverse come Harwood e Weeler? E poi, seriamente è diventato un problema l’uomo legale in AEW, dove pure la regola dei cinque secondi viene ricordata solo dai telecronisti (ogni tanto) ma mai fatta rispettare?

AEW WORLD CHAMPIONSHIP ELIMINATOR TOURNAMENT FINAL
BRYAN DANIELSON VS MIRO
VOTO: 7.5

Vincitore e nuovo #1 Contender all’AEW World Title: Bryan Danielson

Un clash of styles in piena regola, con lo stile fisico di Miro che si combina bene con l’elegia tecnica del maestro Danielson. In particolare, l’ex Rusev sta godendo di una linfa vitale nuova, svestiti i panni del big man che lotta solo da tale: ora riesce ad essere creativo, a raccontare un personaggio simile ma profondamente diverso dal Bulgarian Brute. E questo aiuta anche Danielson ad interagire al meglio e rendere anche più verosimile ed empatica la vittoria finale. Sono fissato con i finali, ma mi è spiaciuto parecchio il mezzo botch sulla DDT che ha portato alla Guillotine finale. Interessanti i futuri sviluppi sulla scena titolata, soprattutto visto l’esito del main event di cui parleremo sotto.

FALLS COUNT ANYWHERE TRIOS MATCH
THE SUPER KLIQ (THE YOUNG BUCKS & ADAM COLE) VS JURASSIC EXPRESS (JUNGLE BOY & LUCHASAURUS) & CHRISTIAN CAGE

VOTO: 7.5
Vincitori: Jurassic Express & Christian Cage

Divertente e crudo a tratti. Uno spotfest lungo più di 20’, forse anche troppo. Il match soffre soprattutto nel finale, quando la classica rissa sullo stage rende evidenti sia i limiti della stipulazione che il fatto di dover far convivere insieme sei lottatori. Un plauso però per essere riusciti a tenere alto il ritmo e la tensione nonostante la lunga durata, senza scadere nel facile trash come fatto più avanti nel corso della serata. Doveva essere una guerra, guerra è stata. Vittoria finalmente di spessore in PPV per Jungle Boy, che chiude la contesa sporcandosi le mani e, chissà, facendo un ulteriore passo in avanti nelle gerarchie della AEW.

TAG TEAM MATCH
CODY RHODES & PAC VS MALAKAI BLACK & ANDRADE EL IDOLO
VOTO: 6.5

Vincitori: Cody Rhodes & PAC

Un match che fondamentalmente non importava un granché a nessuno. Se non a Cody Rhodes, a questo punto. C’era interesse ad approfondire il personaggio di Black, come a dare un palcoscenico di rilievo a PAC e Andrade per lo scontro decisivo della faida. Ne esce un match di coppia, ben portato a casa ma che anche il pubblico, fino a quel momento sempre bello accesso, ha faticato a seguire. Particolare vedere il babyface (autoproclamatosi tale) di punta dal giorno uno della federazione, fischiato nonostante due heel e mezzo che cndividono al scena insieme a lui. Qualcuno dovrebbe fare due riflessioni, per non rischiare di fare la fine di un certo Big Dog che ha continuato ad abbaiare alla luna per anni prima di convincere la sua dirigenza a cambiare obiettivi.

AEW WOMEN’S WORLD CHAMPIONSHIP MATCH
BRITT BAKER (C) VS TAY CONTI
VOTO: 6

Vincitrice e ancora AEW Women’s World Champion: Britt Baker

Altro successo per Britt Baker, in un altro match a mio avviso tutt’altro che negativo. Ho letto e sentito pareri pessimistici, che mi trovano parzialmente in disaccordo. Sia chiaro, anche io sono dell’idea che la divisione femminile sia nettamente inferiore al roster maschile. E mi spaventa parecchio il nuovo Titolo che sta per arrivare. Però è innegabile la crescita tecnica di una lottatrice coma Tay Conti, discretamente dimenticabile nel periodo trascorso a NXT e che ora si è comunque ritagliata un bel segmento su un palcoscenico così importante.

Il problema è stato il suo status in questo match: Conti ha costruito il proprio score principalmente a Dark ed Elevation, nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe stata lei a concludere il regno targato DMD. La quale, avrebbe dovuto soffrire (come ha fatto) ma vincere senza l’intervento costante delle sue scagnozze. Alla lunga, rischia di risentirne un po’ il suo status. Soprattutto in incontri come questo. Servirebbe, in generale, un pò più di pulizia sul ring: il regno di Baker è il migliore finora e i match di conseguenza, però si contano ancora troppi botch che rendono il prodotto nettamente inferiore alla concorrenza.

SINGLE MATCH
EDDIE KINGSTON VS CM PUNK
VOTO: 8

Vincitore: CM Punk

Un’altra battaglia, il match di questo PPV in cui è stata venduta meglio la rivalità e i colpi inferti sul ring. Abbiamo un maestro come Punk e un fenomenale storyteller come Kingston, quindi nessuno stupore riguardo l’ottima riuscita. Bella idea quella di lasciare a questo incontro poco più di 10’: è stato l’incontro più breve (anche contando il match del Buy In), ma la durata è giustificata dall’intensità dei colpi inflitti.

MINNEAPOLIS STREET FIGHT 10-MEN TAG TEAM MATCH
THE INNER CIRCLE (CHRIS JERICHO, JAKE HAGER, SANTANA, ORTIZ & SAMMY GUEVARA) VS AMERICA’S TOP TEAM (ETHAN PAGE, SCORPIO SKY, ANDREJ ARLOUSKI, JUNIOR DOS SANTOS & DAN LAMBERT)

VOTO: 7
Vincitori: The Inner Circle

Rispetto al Falls Count Anywhere, qui vediamo più intrattenimento. Meglio degli Stadium Stampede proposti durante la pandemia ma, francamente, ci voleva poco. Spotfest totale, con le armi più disparate (come il tostapane menzionato all’inizio), mazze da hockey e palloni da football. Però è stato wrestling e tanto basta. Incomprensibile l’inizio con tanto di tag e uomini legali. Le pecche sono quelle preventivate alla vigilia: i due fighter MMA sono sembrati un po’ fuori fase, Dos Santos è arrivato anche tardi sul Lionsault di Jericho che ha dovuto aspettarlo a penzoloni per due secondi abbondanti sulla seconda corda. E Dan Lambert non è stata una grandissima trovata, eufemisticamente parlando. Di tutti i tributi ad Eddie Guerrero, però, quello di Jericho è quello che mi ha emozionato di più. C’era la commozione e il ricordo, c’erano amore e amicizia. E personalmente è stato, nel suo piccolo, un momento tenero e intimo.

AEW WORLD CHAMPIONSHIP MATCH
KENNY OMEGA (C) VS ADAM PAGE
VOTO: 9

Vincitore e nuovo AEW World Champion: Adam Page

Una storyline lunga due anni, dicevamo. Ma i più affezionati e appassionati di ROH sanno bene che la storia di Hangman va avanti da molto più tempo. Era difficile superare il match di un anno fa, ma ci sono riusciti anche grazie alla complicità di un pubblico coinvolto e infuocato. Non c’è stato over run, ogni momento è stato funzionale per il finale da cardiopalma: arbitro a terra, l’arrivo di Aubrey Edwards, l’apparizione dei Bucks e il violento scambio finale che sembrava di nuovo premiare Omega. Poetico lo sguardo di Matt Jackson, che promuove silenziosamente il passaggio di consegne certificando l’appartenenza “ad honorem” di Page nell’elite del wrestling mondiale. Ora sarà interessante non solo vedere il match con Danielson, ma anche capire come verrà costruito il Campione. Sperando che non venga snaturato un personaggio che funziona; né lui né le sue cowboy shits.

PPV: VOTO 8.5

Bello, divertente, emozionante. Meglio, nel lottato, anche di All Out, che però riveste simbolicamente un ruolo più importante per quello che può aver significato nella storia della AEW. Full Gear 2021 ha confermato il potenziale del roster di Tony Khan, che ha portato a casa un PPV con pochissime sbavature e intrattenendo con efficacia per 3 ore e mezza. Di pro wrestling ce n’è stato, di intrattenimento pure. Capiremo prossimamente se le due componenti si bilanceranno sempre in maniera così efficace e se la AEW riuscirà a crescere mediaticamente e a rimanere sulla cresta dell’onda come sta facendo da tre anni a questa parte.

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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