Presunto impiegato protesta sul caso “WWE-Florida”

Nella mattinata americana, a causa di un messaggio inviato da un sedicente impiegato della WWE, si è rinnovata la polemica riguardo ai permessi della federazione come attività essenziale.
A rinverdire il dibatto scturito da un'inchiesta giornalistica è stato appunto un messaggio, indirizzato alla riunione di stamane del Consiglio dei Commissari della Contea di Orange (qualcosa di equiparabile alle nostre giunte provinciali). Durante la riunione è stato dato spazio a commenti e richieste pubbliche ricevute dal Consiglio e la prima di esse letta durante la riunione è stata quella di un tale identificatosi col nome fittizio di John e qualificatosi come impiegato della WWE.
Ecco quanto detto dal presunto impiegato:
I miei datori di lavoro della World Wrestling Entertainment ossia la WWE mi costringono a lavorare per le registrazioni televisive dei propri show settimanali, nonostante lordine di restare a casa per il coronavirus. Sono impossibilitato a protestare perché ho bisogno di questo lavoro e so che sarei licenziato se tirassi fuori la cosa con uno dei miei superiori. Nonostante le precauzioni sanitarie, [lavorando] non possiamo mantenere il distanziamento sociale e siamo costretti a entrare fisicamente in contatto con altre persone. Chiedo al Governo di chiudere forzatamente le registrazioni e dimporre lordinanza di quarantena, in modo che io e i miei colleghi possiamo seguire le regole del distanziamento sociale senza dover temere di perdere il lavoro come ripercussione.
https://twitter.com/status/status/1252598932678549504
Il dibattito è andato avanti anche se non in maniera totalmente risolutiva e chiaramente potrebbe non essere sufficiente a far prendere una decisione al Consiglio dei Commissari o a qualsiasi altro organo del Governo della Contea o della Florida. Inoltre non cè ovviamente alcuna certezza riguardo alleffettiva veridicità del tutto: se è verosimile che le cose riportate siano vere, stante il comportamento nelle ultime settimane della WWE, è altrettanto possibile che tutto sia inventato. Rimanendo anonimo, inoltre, John non può nemmeno dimostrare di essere effettivamente un dipendente della WWE.
La cosa ha però avuto leffetto di riaccendere il dibattito, in realtà mai veramente sopita, attorno alla decisione di 10 giorni fa circa da parte della Florida. Perciò vi invitiamo a restare sintonizzati con la nostra newsboard per ogni ulteriore novità in merito.