Polemiche e dettagli sul permesso concesso alla WWE

In una conferenza stampa tenutasi ieri, il Sindaco della Contea di Orange County ha specificato che le attività della WWE sono incluse in quelle permesse durante lo stato di quarantena.

Jerry Demings – Sindaco appunto della Contea in cui rientra Orlando, ossia una carica simile ai nostri furono Presidenti di Provincia – ha chiarito durante una conferenza stampa che è stato dato il permesso alla WWE di proseguire con le attività, inserendole tra quelle permesse, contrariamente a quanto fatto fino a metà della settimana scorsa. Demings ha detto che: “Originariamente non era stata considerata un’attività essenziale. Dopo alcuni incontri con l’Ufficio del Governatore [della Florida] riguardo alle direttive governative, è stato loro accordato lo status di attività essenziale”. Demings ha anche confermato di essere a conoscenza della positività di un dipendente WWE ma ha specificato che la WWE è “come una piccola famiglia che sarà in grado di auto-vigilarsi durante la pandemia”.

In ogni caso le parole di Demings hanno generato polemiche: in molti si sono schierati in maniera contraria al riguardo e, più in generale, hanno espresso preoccupazioni per il fatto che proprio giovedì scorso le attività della federazione fossero state inserite dall’Ufficio del Governatore della Florida in una circolare che ampliava i permessi a settori ritenuti necessari, giudicandola inoltre dall’aria vagamente mirata ad interessi economici. In molti sono infatti convinti che siano vere le voci – non confermate – che parlano di una “contrattazione” tra la famiglia McMahon e il Governo dello Stato che includeva la promessa di un ritorno a stretto giro di posta per WrestleMania 38.

Della circolare viene citato il passo che include: “impiegati di sport professionisti e della produzione dei media di calibro nazionale – inclusi tutti gli atleti, le persone di spettacolo, le squadre di produzione, i team esecutivi e di comunicazione e comunque qualsiasi impiego necessario a facilitare i servizi inclusi di supporto come la produzione – a condizione che i luoghi di lavoro siano chiusi al pubblico”. L’inclusione, per gli osservatori, stona col fatto che gli altri settori rimasti operativi in Florida finora (negli USA i vari Stati hanno autonomia su questa decisione) sono quelli di sanità, finanza, energia, cibo a domicilio, comunicazione e trasporti”.

A valle delle polemiche, la WWE ha inviato un comunicato alla stampa difendendo la decisione presa, come vi avevamo già riportato qui.

Daniele La Spina
Una mattina ho visto The Undertaker lanciare Brock Lesnar contro la scenografia dello stage. Difficile non rimanere incollato. Per Tuttowrestling: SmackDown reporter, co-redattore del WWE Planet, co-presentatore del TW2Night!. Altrove telecronista di volley, calcio, pallacanestro, pallavolo e motori.
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