Jack Gallagher parla per la prima volta delle accuse di molestie e di #SpeakingOut

Il nome di Jack Gallagher fu uno dei più altisonanti coinvolti nel tornado di accuse scaturito dal movimento #SpeakingOut. A seguito delle accuse, arrivò il licenziamento dalla WWE. A distanza di mesi, Jack Claffey (questo il suo vero nome) si è pronunciato per la prima volta riguardo quelle accuse.

Il messaggio di Gallagher

Per comprendere pienamente il contenuto del tweet che stiamo per mostrarvi, è utile rinfrescarsi la memoria. Claffey fu accusato di aver molestato e spinto una donna a consumare un rapporto sessuale, anche senza il consenso di quest’ultima. Il tutto si sarebbe verificato la notte di Capodanno del 2014. Per un riassunto più esaustivo, vi invitiamo a recuperare la storia completa a questo link.

Qualche giorno fa Claffey ha pubblicato su Twitter un messaggio in cui, sostanzialmente, ha fatto ammenda e promsso di impegnarsi a riscattare le sue azioni di quella notte. Di seguito il messaggio integrale, con annessa traduzione.

«A seguito di un accusa rivolta a me nel mese di Giugno 2020, annessa nel filone dello #SpeakingOut movement, fui licenziato dalla WWE. Non rilasciai dichiarazioni al tempo perché sentivo non fosse la cosa giusta da fare in quel momento. Ora che ho preso il tempo necessario per riflettere e processare quanto accaduto, mi piacerebbe rispondere».

«Nel 2014, ad una festa di Capodanno, incontrai una giovane donna e il mio atteggiamento nei suoi riguardi fu inappropriato. Siccome da questa festa sono passati più o meno 6 anni e io mi ubriacai parecchio consumando un notevole quantitativo d’alcol, sfortunatamente non riesco a ricordare perfettamente quanto accaduto. Vorrei che fosse chiaro che il fatto di aver bevuto non rappresenti una scusa per il mio comportamento di quella notte. Voglio esprimere la mia più sincera costernazione, sono genuinamente dispiaciuto di quanto ho causato con le mie azioni».

«A seguito di queste accuse, di mia iniziativa ho contattato l’Head of Talent della WWE per assumermi la piena responsabilità delle mie azioni, siccome ero consapevole che anche la donna che mi accusava era presente al mio stesso party di Capodanno quella notte. Fui informato che avevo violato la policy etica della compagnia e che questo avrebbe comportatola fine del mio rapporto lavorativo con la WWE».

«Questo incidente è isolato non riflette il mio comportamento e il mio impegno nel rispetto del genere femminile. Come uomo, so di poter fare di più e, con il supporto di mia moglie, mi sono preso alcuni mesi per capire cosa potessi fare. Ma questa situazione non riguarda me, ma riguarda tutte le donne che si sono fatte avanti nel movimento #SpeakingOut. Continuerò a supportare le donne e questo movimento al meglio delle mie capacità e possibilità».

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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