Continua la polemica per i riferimenti storici al nuovo nome di Walter

Non accenna a placarsi la polemica contro la WWE per la scelta del nuovo nome di Walter, da poco trasferito da NXT UK a NXT 2.0

Riassumendo i fatti, la WWE ha registrato alcuni giorni fa il marchio per Gunther Stark, da utilizzare come nome di un proprio wrestler. Ben presto, tramite una banale ricerca su google, si è però scoperto che il suddetto nome è anche quello di un capitano nazista della Seconda Guerra Mondiale. Una gaffe naturalmente non voluta, ma che sicuramente ha suscitato diverse polemiche.

Ieri sera a NXT, abbiamo scoperto che questo nome è stato utilizzato proprio per Walter, che al termine del suo match ha annunciato lui stesso che da oggi si chiamerà Gunther. Da notare come al momento sia stato totalmente omesso il cognome Stark, sebbene registrato. Questo probabilmente proprio perchè la WWE ha voluto evitare il divampare delle polemiche.

Polemiche in Germania

Le suddette polemiche, tuttavia, sono tutt’altro che concluse. Il sito tedesco Power Wrestling ha commentato pesantemente il tutto. Oltre al cambio di nome, è stata fatta notare anche un’altra enorme leggerezza della WWE. Si parla in particolare di un tweet di uno dei componenti della stable dell’ex Walter, ovvero l’Imperium.

In un tweet, infatti, il wrestler tedesco Marcel Barthel ha scritto “Imperium over everything”. Il riferimento che si può cogliere è alla prima strofa del Deutschlandlied, ovvero l’inno nazionale della Germania. La prima strofa era usata dalla Germania nazista, e oggi è stata formalmente “ripudiata”. Il tweet è stato successivamente cancellato, probabilmente proprio perchè qualcuno avrà fatto notare gli enormi problemi “storici” di un messaggio del genere.

In quest’ottica appare ovviamente “sinistro”, come definito dai colleghi tedeschi, anche questo Tweet doi Walter/Gunther. Si parla di “Einmarsch”, ovvero invasione. Chiaramente il riferimento al passaggio definitivo verso NXT 2.0, ma anche in questo caso con una allusione che potrebbe creare più di qualche problema da un punto di vista storico.

Emblematico, il tal senso, il commento finale di Power-Wrestling.de:

Un gioco deliberato con il fuoco – o una serie di coincidenze?

In ogni caso, sembra certo: con questa iniziativa, la WWE come brand in Germania viene catapultata indietro nei tempi più bui.

Andrea De Angelis
Appassionato di Wrestling da diversi anni, tra i suoi preferiti Undertaker, The Rock e Kurt Angle. Cura la sezione notizie del sito
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