Accusato di molestie anche il fratello di Pete Dunne

Continua l’ondata di rivelazioni in scia allo Speaking Out movement.

Questa volta è chiamato in causa Damian Dunne, fratello di Pete. Proprio la star di NXT ed NXT UK si è subito schierato al fianco delle vittime che hanno condiviso le loro esperienze. I tweet dell’ex NXT UK Champion li avevamo proposti qualche giorno fa, pubblicati in seguito alle accuse perpetrate nei confronti di alcuni suoi colleghi.

Nell’incipit del tweet che accusa Damian Dunne, l’utente dice che al tempo dei fatti era minorenne e che crede di essere stata manipolata dal suo aggressore.

Cominciare a scrivere e raccontare questa esperienza per me è molto dura. All’inizio del 2015, ricevetti una richiesta di amicizia su Snapchat da parte di Damian Dunne. Da quel momento, cominciammo a parlare e ad avvicinarci. Il 26 luglio 2015, all’epoca avevo 17 anni, ci incontrammo di persona per la prima volta in occasione del Progress Wrestling Chapter 20 a Camden. Non ci dicemmo molto, ero molto nervosa e c’era un sacco di gente intorno (io stessa fui molestata da Daniele Edler [fondatore della IPW:UK, promoter] proprio in quel periodo) ma ci scambiammo comunque un abbraccio.

Nel frattempo giunse il mese di settembre, facevamo sexting su Snapchat praticamente tutti i giorni. Avremmo messaggiato tutto il giorno tutti i giorni, sebbene alcune volte lui mi inviava foto del suo pene mentre era a lavoro, e poi dopo mi scriveva dicendomi che gli scrivevo troppi messaggi mentre era a lavoro. Mi ricordava regolarmente che non dovevo dire a nessuno della nostra relazione, perché non voleva perdere nessun booking con alcuna federazione. Sapeva che quello che faceva con me era sbagliato, ma continuò a farlo.

Il 6 settembre 2015, andai allo show ‘King od the Brits’ della Plex Wrestling ad Aldershot. Subito dopo che il suo match terminò, mi messaggiò di raggiungerlo nel bagno per disabili. Ci andai e facemmo sesso non protetto. Era ancora sudato e vestito con il costume con cui aveva appena lottato. Era qualcosa che sentivo che entrambi avevamo desiderato da molto tempo. Pensavo mi amasse. Mi spinse ad un certo punto contro il muro mentre spingeva, così forte che sanguinai fino a macchiare il pavimento. Dopo che decise di aver finito, tornò verso lo spogliatoio per cambiarsi. Io rimasi nel bagno ancora per un po’, dolorante, a pulire il mio sangue. Sarei voluta andare a letto con lui. Ma non in quel modo. Fu come se non avesse alcun riguardo nei miei confronti. Fece semplicemente quello che gli andava di fare mentre io me ne stavo lì in silenzio. Tornai a guardare lo show come se niente fosse accaduto, e al termine lui mi salutò anche con un bacio di fronte ad altri suoi amici che presero a loro volta parte allo show, e quindi era possibile che avessimo appena cominciato una relazione? Speravo che appena avessi compiuto 18 anni, sarebbe stato onesto con me. Ero completamente innamorata persa di lui. Non avevo ricevuto mai così tante attenzioni prima di allora.

Verso il 13 o 14, non solo al 100% sicura, di novembre 2015 viaggiai per 4 ore in treno verso Birmingham perché Damian mi invitò a passare la giornata con lui. Ero davvero contenta. Mi venne a prendere alla stazione, mangiammo da Subway, e poi andammo nel suo appartamento. Facemmo sesso, di nuovo non protetto, guardammo Big Hero 6, e ci addormentammo abbracciati. Poi mi riaccompagnò alla stazione e non riuscivo a smettere di piangere perché non sapevo quando ci saremmo rivisti, perché lo amavo troppo. Raccontai ad una delle mie amiche di quanto mi piaceva e di quanto fossimo stati bene insieme. E lei, la mia amica, subito messaggiò a lui chiedendogli della nostra storia. E accadde allora. [Damian] Smise di parlarmi. Perché non voleva essere beccato a messaggiare con una ragazzina di 17 anni.

Intorno al 2017 ci incrociammo ad uno show della Riptide e ci comportammo entrambi da persone mature, e dopo molto riuscimmo a metterci la nostra storia alle spalle. Diventammo diciamo amici da quel momento in avanti. Ma non posso mentire più a me stessa. Non mi ha mai amato. Ero minorenne. Tu non puoi, da adulto, provare sentimenti di quel tipo per una minorenne. Non mi ha mai amato. Mi ha usato. E ora riesco a vederlo chiaramente. Fu una delle prime persone che incontrai dopo essere stata assalita da Dan Edler. Mi fidavo tantissimo di lui. Mi aveva anche supportato. Era così arrabbiato che Dan mi avesse stuprata. Ma nel frattempo dormiva a sua volta con una minorenne. Mi sentivo così importante. Ma ora so che non lo ero davvero. Mi disse solo ciò che volevo e avevo bisogno di sentirmi dire. Voleva solo vedermi nuda ancora e ancora e ancora. Aveva così tante foto di me diciannovenne. Tonnellate. So che ho giocato un ruolo in tutto questo, gliele ho inviate io. Ma lui non avrebbe dovuto chiederle in primo luogo. Dal fatto che si era così impegnato a nascondere tutto… mi avrebbe dovuto far capire che lui sapeva di essere dalla parte del torto, colpevole.

Non ci sono state, al momento, repliche da parte di Damian Dunne. Come, sempre al momento della stesura della notizia, non si è espresso nemmeno il fratello Pete. Vi invitiamo a rimanere sintonizzati con la nostra newsletter per tutti gli aggiornamenti del caso.

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