Royal Rumble Analysis #12

In questo editoriale speciale, analizzeremo il cambiamento della stipulazione della Royal Rumble, le circostanze, i possibili vincitori e le conseguenze che avremo dopo lo svolgimento della rissa reale a 30 uomini. Let's go!

Quel che più ha fatto notizia e ha rotto gli schemi, è stato l'annuncio di Vince McMahon lunedì scorso a Raw: Roman Reigns sarà costretto a difendere il WWE World Heavyweight Championship all'interno del Royal Rumble Match. Qualcosa di diverso, chiaro. Ma qualche domanda è lecita.

La prima è: perché? Perché cambiare la stipulazione di uno dei match più attesi dell'anno, una tradizione che va avanti da 28 anni? Per intuizione, ci verrebbe da rispondere che, considerando i booking scandalosi degli ultimi due anni, dove conoscevamo il vincitore prima che la Royal Rumble cominciasse, la WWE ha voluto proporre qualcosa di diverso. Qualcosa che suscitasse più interesse nei fan e che contenesse qualche sorpresa. Beh, se Roman Reigns era il vincitore sicuro dell'edizione dell'anno scorso, non lo è proprio per questa. Sarà veramente difficile che il mastino esca dalla notte del 24 gennaio con il titolo alla vita. Per varie ragioni: la WWE vorrà sicuramente evitare una bordata di fischi uguale a quella dell'anno scorso, e i booker sanno benissimo che quest'ultima arriverebbe di nuovo al vedere Roman Reigns che, probabilmente partendo dal numero 1, elimini una quantità smisurata di superstar e vinca la rissa. A Raw gli è stata presentata una sfida One vs All, finita ovviamente anzitempo, in cui, il mastino è riuscito a respingere gli attacchi dei i vari Kevin Owens, Stardust e Tyler Breeze, per poi capitolare nel momento dell'aggressione da parte di tutti gli altri. Il mirino sarà ovviamente puntato su di lui nel Royal Rumble Match: ma sarà veramente uno contro tutti?

Secondariamente: ma se Roman Reigns dovesse vincere il Royal Rumble match, chi diventerebbe il suo sfidante a WrestleMania? La compagnia si è un po' messa nei guai con questa stipulazione, perché il vincitore della rissa di solito è il “Chosen One” che avrà diritto al Main Event di WrestleMania contro, ovviamente, il campione WWE. Ma se Reigns dovesse mantenere il titolo, nessuna attenuante ci sarebbe per trovare uno sfidante a WrestleMania, insomma nessuno che lo meriti (anche se la WWE ci ha già abituato a sorprese di ogni genere).

In terzo luogo, questo Royal Rumble avrà probabilmente ospiti illustri, quali Brock Lesnar e Triple H: eliminare Lesnar, sempre che partecipi, vorrebbe dire umiliarlo, dato che la bestia non può subire un'eliminazione nelle condizioni in cui l'hanno costruito, e sicuramente Triple H vorrà vendicarsi dell'attacco subito a TLC e quello subito dalla moglie e dal suocero. Sarà dunque difficile che Reigns riesca a tenere a bada entrambi, se la loro partecipazione avverrà, ovviamente.

Allora ci chiediamo: e se fosse uno di questi due a vincere il Royal Rumble match? Possibile, anzi probabile. Dopo l'infortunio di John Cena, la cerchia dei vincitori si è ristretta e questi due sembrano i più appetibili, salvo ritorni a sorpresa o colpi di scena. Credo che la gente abbia più voglia di vedere Reigns vs Triple H a WrestleMania, faida che va avanti sin dal 2014, ma che non ha mai avuto concretizzazione, piuttosto che vedere Reigns vs Lesnar 2, concedendo a Lesnar una faida ben più interessante e un avversario migliore, anche se a Raw, Brock Lesnar ha fatto terra bruciata mandando un importante messaggio ai partecipanti al match: lui, per la vittoria finale, c'è eccome.

Dobbiamo fare però anche un appello alla lista infortunati in casa WWE: dopo Cesaro, Rollins, Kidd e tutti gli altri, ora si aggiunge pure Cena, che dopo due mesi di assenza, ne avrà per altri 6-9. Necessaria diventa, quindi la probabile partecipazione del “Bullet Club”, o perlomeno di AJ Styles, fresco di approdo in WWE, per riempire buchi importanti. Dopotutto non dimentichiamoci che la Rumble è valevole per il titolo mondiale, quindi non è ammissibile che sia la solita accozzaglia di atleti che naviga da mesi nell'anonimato, o, peggio ancora, l'occasione giusta per i ritorni di pochi secondi di Godfather, Boogeyman eccetera eccetera. Vorremmo almeno avere superstars che competono per il titolo WWE di livello medio-alto, avere gente che possa essere credibile in un match titolato (anche se sarà dura). Anche NXT probabilmente fornirà qualche presenza, magari Samoa Joe, Finn Bàlor o Baron Corbin, giusto per lanciare qualche superstar nel main roster attraverso un palcoscenico importante come la Rumble.

Quali conseguenze avrà questo Royal Rumble match? Beh, una Road to WrestleMania intrigante, se la rissa reale dovesse essere gestita bene (peggio dell'anno scorso non si può fare) e una costruzione del Grandaddy of'em All, migliore di quella del 2015.

Diciamocelo, sotto sotto si nutre sempre una certa attesa per la Royal Rumble, perché qualche sorpresa e qualche novità può sempre arrivare. Cosa vedremo quest'anno? Tempo al tempo, speriamo almeno che per quest'anno la nostra voce non sia cosi forte da costringere il team creativo a cambiare, o pensare di cambiare, l'ennesimo main event di WrestleMania.

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