Le pagelle di TLC #9

Voto 10: allo splendid Ladder Match per I WWE Tag Team Championship.

Mai migliore opener fu più azzeccato. Showstealer della serata che dovrebbe essere un candidato a Match of the Year. Spettacolare, acrobatico e violento dal primo all'ultimo minuto. Ottima prestazione da parte di tutti gli atleti, tutti propensi a questo tipo di match date le loro caratteristiche a parte Big E, che si è adattato in maniera ottimale. Incerto fino alla fine con il New Day che mantiene i titoli grazie all'intervento di Xavier Woods. Team che continua a far morire dalle risate e che, nonostante le continue vittorie sporche, continua a piacere (forse non i movimenti di anca da parte di Big E). Da menzionare la splendida Salida del Sol da parte di Kalisto dalla cima della scala. Chapeau.

Voto 9: da underdog a schiacciasassi, a Roman Reigns.

Era chiaro a tutti, non era per nulla credibile la storia del poveretto che viene umiliato da tutti e che alla fine vince contro il male. Ha funzionato con Daniel Bryan perché sapeva trascinare le folle e perché ha l'aspetto del B+ player. Ma Roman Reigns è un mastino. Molto meglio la gestione da bulldozer spacca tutto, della furia scatenata su Triple H nel post Main Event (dove è riuscito ad essere over col pubblico, finalmente) e il ribelle della sera dopo a Raw contro i McMahon, coronando il suo sogno e vincendo il WWE World Heavyweight Championship. Sperando in un'ottima gestione, Roman Reigns si è trasformato nel corso di un anno: il Roman Empire è iniziato.

Voto 8: all'instabile ma concreto, a Dean Ambrose.

Lo hanno capito tutti sin dall'inizio, la WWE punta forte sui tre ex membri dello Shield, e anche a TLC abbiamo avuto la conferma. Dean Ambrose sconfigge Kevin Owens vincendo per la prima volta l'Intercontinental Championship. Match molto buono e godibile, tutti e due sono ottimi atleti e hanno un ottimo carisma, ed è ottima anche la loro alchimia, sia nel parlato, sia nel lottato. Chissà se comincerà davvero la costruzione per Lesnar vs Owens a WrestleMania e chissà chi sarà il prossimo avversario del Lunatic Fringe. Per adesso, l'Ambrose Asylum è ufficialmente aperto.

Voto 7: alla distruzione targata Wyatt Family.

La Family torna a vincere in pay-per-wiew, e lo fa in maniera netta e convincente sugli ormai ex ECW Originals nel fiore all'occhiello di quest'ultimi, il Tables Match. Non bellissimo a livello estetico, ma efficace. La Wyatt Family vuole cancellare il passato, come ha già provato a fare con The Undertaker, fallendo, e vuole imporre una nuova era, quella della distruzione. Incontro recuperato dal rematch in quel di Raw, molto più bello e violento, ma la sostanza non cambia: gli Wyatt sono tornati, RUN.

Voto 6: alle insignificanti vittorie di Rusev e di Alberto Del Rio.

Detto fra noi, chi pronosticava le loro sconfitte e, soprattutto, a chi importava dei loro incontri? La gestione di Rusev è totalmente cambiata, da Super-Atleta a Super-Innamorato (gestione comprensibile dopo la notizia del fidanzamento con Lana su TMZ), ma non in maniera cosi evidente. L'Accolade con bacio incorporato è la ciliegina sulla torta. Per Del Rio è come ripetersi: vince, ma contro chi? Aspettiamo Cena per fargli perdere la cintura, sperando che John non si faccia schienare di nuovo dopo un superkick e 7 minuti di incontro.

Voto 5: all'involuzione della figliol prodiga, Charlotte.

Forse è proprio vero, è meglio starsene ad NXT, come ha detto Bayley. Il main roster rovina i talenti emergenti. Com'è stato possibile trasformare in cosi poco tempo una macchina da guerra come Charlotte nella classica cocca di papà che ha bisogno del genitore per mantenere la cintura? Perché rovinare così un'atleta privandola di una propria personalità e di un proprio stile, copiando per filo e per segno quello del padre? Paige magari la freghi facilmente, ma quando dovrà competere con qualcuna di più credibile, lì sì che sarà “Natural Selection”.

Voto 4: all'ormai desolata Dudleyville.

Sono stati un fuoco di paglia i Dudley Boyz per ora, nulla più. Il loro ritorno sembrava aver fortificato la categoria Tag Team, dandole nuovi contendenti e molto più hype. Ma tutto questo è finito subito con le vittorie sporche del New Day e con l'irruzione della Wyatt Family. D'effetto il ritorno dell'Innovator of Violence Tommy Dreamer e il ri-debutto nel main roster di Rhyno, utili solo per far numero e per essere distrutti dai Wyatt. Altra conferma che la ECW è morta e con se le sue ex stelle. Meglio di così?

Voto 3: alla credibilità come avversario di Jack Swagger.

È vero, serviva un avversario traghettatore fino al ritorno di John Cena. Ma com'è possibile che dopo mesi e mesi di inattività sul ring, Jack Swagger spunti nel backstage per chiedere spiegazioni a Zeb Colter sul suo passaggio con Del Rio e diventi dopo qualche settimana il primo sfidante allo United States Championship. Dite la verità, in quanti credevate in una vittoria di Jack Swagger a TLC? Non in quanti ci speravate, in quanti ci credevate? Credo nessuno, forse nemmeno lui.

Voto 2: al trattamento della Boss, Sasha Banks.

Bookers, ma avete mai visto uno speciale di NXT? Avete mai visto un match di Sasha Banks? Avete mai visto il suo match contro Becky Lynch di NXT TakeOver: Unstoppable? Oh si, bell'idea riproporlo nel Kickoff di TLC, si… Come si fa a trattare cosi uno dei più grandi talenti presenti in federazione? Infiniti match contro Brie Bella negli show settimanali; perché sì, Sasha Banks si deve meritare di scalare la graduatoria delle Divas, e per giunta deve farlo battendo Brie Bella e Alicia Fox. Ah certo, e ha sempre bisogno del team B.A.D… E il pubblico continua a cantare imperterrito “We want Sasha”. Segnali?

Voto 1: all'accozzaglia di mid-carder, alla League of Nations.

Andiamo con calma e ordine, anche se è impossibile. Sheamus, campione WWE, irlandese. King Barrett, King of the Ring, inglese. Alberto Del Rio, campione degli Stati Uniti, messicano o mexamericano? In ogni caso razzista verso gli altri popoli. Rusev, bulgaro, russo e di nuovo bulgaro, nemico di tutti tranne che di questi paesi. Ma mi dite che diavolo è saltato in mente alla WWE per costruire una stable cosi priva di senso e cosi stupida? Cosa hanno da condividere tutti questi? Si sono dimenticati che Rusev sconfisse Sheamus portandogli via il titolo degli Stati Uniti l'anno scorso? Si sono dimenticati degli infiniti match tra Sheamus e Alberto Del Rio? Forse non c'è neanche bisogno di andare fino in fondo, tanto si scioglieranno senza alcun motivo fra qualche settimana. Meno male.

Voto 0: al regno più anonimo mai visto, a Sheamus.

Costruzione inesistente per un Mr. Money in the Bank (cosa già vista ma non in maniera cosi evidente), incassi mancati e finalmente si arriva alle Surivor Series, dove Sheamus mette KO Roman Reigns vincendo il WWE World Heavyweight Championship. Un momento: partendo dal presupposto che sapevamo tutti che non sarebbe durato oltre la Royal Rumble al massimo, ma se poi sarebbe dovuto tornare nell'anonimato, perché non gli hanno fatto fallire l'incasso? Tanto, per avere un regno cosi, un incasso fallito sarebbe stato forse meglio per noi fan e anche per lui personaggio. Ma se questo regno è servito “to make Roman Reigns look strong”, beh, ci sono riusciti.

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