All Elite Report #5 – Double or Nothing 2021

Buon compleanno a noi! Esattamente un anno fa esordiva questa rubrica con il resoconto dei match di Double Or Nothing 2020, il primo PPV della AEW senza la presenza del pubblico sugli spalti. 365 giorni (circa) dopo, la situazione è mutata: il Daily’s Place gremito di fan, la luce in fondo al tunnel appare più vicina. Non ci compete, in questa sede, valutare se tali sillogismi possano essere corretti o meno, né ci interrogheremo sulle misure sanitarie adottate per permettere al pubblico la permanenza all’interno della struttura senza (praticamente) distanziamento e mascherine. Parleremo dei match e dell’impatto che, rischioso o meno che sia, ha avuto la presenza dei tifosi nel palazzetto. Dato per assodato questo (oltre al fatto che, come al solito, le valutazioni sono frutto della mia soggettiva visione del mondo), partiamo!

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NWA WOMEN’S WORLD CHAMPIONSHIP MATCH
SERENA DEEB © VS RIHO
VOTO: 6.5

Vincitrice e ancora NWA Women’s World Champion: Serena Deeb.
Non avevo troppe pretese da questo incontro, complice la mia non completa ammirazione per Riho. Però la chimica tra le due si nota fin da subito, scambi sempre puliti (e qui esce, al contrario, la mia costante ammirazione per Serena Deeb) e ritmo che si mantiene su ottimi livelli lungo tutto il minutaggio dell’incontro. Leggendolo a posteriori, ottimo antipasto in vista dell’incontro valevole per il Titolo Femminile della AEW.

MAIN CARD

SINGLE MATCH
ADAM PAGE VS BRIAN CAGE
VOTO: 7.5

Vincitore: Adam Page.
Pur avendo trovato un po’ tirata per i capelli la storyline, ho adorato l’incontro. Adam Page è una certezza con ancora impressionanti margini di miglioramento, ma essendo un lottatore che si esprime ad alti livelli da anni tendiamo spesso a dimenticarcene. Brian Cage, a sua volta, dimostra quanto l’accostamento al team Taz gli sia stato solo nocivo dal suo debutto in AEW ad oggi. Ottimo opener, non ho nulla da ridire nemmeno sull’ennesima sconfitta di Cage in PPV visto il possibile split (speriamo!) apparecchiato al termine dell’incontro.

AEW WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIP MATCH
THE YOUNG BUCKS © VS JON MOXLEY & EDDIE KINGSTON
VOTO: 8

Vincitori e ancora AEW World Tag Team Champions: The Young Bucks.
Altro incontro di altissimo livello. Ho trovato meno fastidioso del solito il classico difetto nei match dei Bucks, quell’odiosissima mancanza di selling che diluisce quasi tutti gli incontri a cui partecipano. E questo, non riesco a non sottolinearlo tutte le volte, tarpa un po’ le ali all’indubbia qualità dei match lottati dai fratelli Jackson. Però lo storytelling è stato portato avanti con coerenza ed efficacia. Ovvio, quando ci sono due come Moxley e Kingston è molto più semplice riuscire a raccontare storie tremendamente credibili. Forse sono andati un po’ lunghi sul finale, ma nel complesso è uscito fuori un match bellissimo.

CASINO BATTLE ROYAL FOR A FUTURE TITLE SHOT AT THE AEW WORLD TITLE
VOTO: 5.5

Vincitore e nuovo #1 contender al Titolo AEW: Jungle Boy.
Di questo match premio, di fatto, solo il vincitore. Perché ad un certo punto, per quanto suo grandissimo fan dall’infanzia, ho temuto che potesse essere Christian Cage il prossimo sfidante al Titolo AEW. Invece ottima la scelta di Jungle Boy, osannato da uno dei pop più fragorosi del pubblico di Jacksonville. Per il resto, questa Battle Royal fa diversi passi indietro rispetto alla Casino Battle Royal vista a Revolution. La maggior parte degli ingressi fungono da semplici comparse, anche il Jolly Lio Rush di fatto si prende questo gettone come passerella per presentarsi al pubblico della AEW. Il finale è ben gestito, ma niente di nuovo se confrontato anche solo con gli altri incontri proposti dalla compagnia in passato.

SINGLE MATCH
CODY RHODES VS ANTHONY OGOGO
VOTO: 6

Vincitore: Cody Rhodes.
Match condotto discretamente, con l’olimpionico Ogogo perfettamente a suo agio su un palcoscenico di alto livello e opposto ad una stella del calibro di Cody Rhodes. Sconfitta che non intacca troppo Ogogo ma che, di fatto, rende ancora più insipida la Factory di QT Marshall uscita senza vittoria, e senza nemmeno un vero acuto, da questa edizione di Double Or Nothing.

AEW TNT CHAMPIONSHIP MATCH
MIRO © VS LANCE ARCHER
VOTO: 6.5

Vincitore e ancora TNT Champion: Miro.
Finalmente un lottatore dominante che viene bookato come dominante. Ero un po’ perplesso all’inizio, mi sembrava troppo un Miro già visto (e affossato) in altri lidi. Invece con la vittoria del Titolo e con questo incontro sta consolidando la sua costruzione da atleta dominante e coriaceo. Quello che, in soldoni, avrebbero dovuto fare da subito con Brian Cage. Incontro pieno di colpi duri, senza grosse fasi di stallo, in grado di esaltare la stazza possente dei due lottatori coinvolti. In questo incontro segnalo anche l’unica intromissione in un match emotivamente coinvolgente dell’intero evento, con l’ingresso di Jake “The Snake” Roberts e il successivo lancio del serpente. Sarà niente, ma mi ha colpito come l’hanno messa in scena.

AEW WOMEN’S WORLD CHAMPIONSHIP MATCH
HIKARU SHIDA © VS DR. BRITT BAKER D.M.D.
VOTO: 7

Vincitrice e nuova AEW Women’s World Champion: Dr. Britt Baker D.M.D.
Il coronamento di una costruzione logica e ragionata dal primo giorno in cui esiste la AEW. Britt Baker è stata la prima lottatrice messa sotto contratto da Tony Khan e l’unica, ad oggi, ad avere avuto un percorso di formazione delineato che l’ha portata a questo incontro in maniera sensata, credibile ed efficace. Il match è bello, finalmente. Ed è triste pensare che il miglior match del regno titolato di una grandissima lottatrice come Hikaru Shida (durato un anno, UN ANNO) sia arrivato all’incontro che vede la sua dipartita da campionessa. Minutaggio importante e gestione del ritmo quasi perfetta. Qualche sbavatura qua e là, ma stiamo parlando di quisquilie. Perde qualche punto nel finale, perché il vizio di non vendere a dovere le mosse non lo perderanno mai.

TAG TEAM MATCH
DARBY ALLIN & STING VS ETHAN PAGE & SCORPIO SKY
VOTO: 6/7

Vincitori: Darby Allin & Sting.
Ragazzi, anche questo per me è stato un buonissimo incontro. Mi aspettavo il solito match passerella data la presenza di Sting (62 anni, giusto per ricordarlo), invece è stata una contesa vera. Abbiamo visto alcuni spot notevoli, come il volo dello stesso Sting in Crossbody (che abbia 62 anni ve l’ho già ricordato?), altri proprio pericolosi (la prossima volta che lanciamo in Military Press Darby Allin facciamo conto anche delle transenne fuori ring, non si sa mai). Forse non mi aspettavo molto ed è per questo che mi ha divertito così tanto. Quello che in altri contesti sarebbe stato un semplice riempitivo, con il coinvolgimento del pubblico si è elevato a prodotto di qualità.

THREE WAY MATCH FOR THE AEW WORLD CHAMPIONSHIP
KENNY OMEGA © VS ORANGE CASSIDY VS PAC
VOTO: 7.5

Vincitore e ancora AEW World Champion: Kenny Omega.
Match bellissimo, rovinato dal finale. E non parlo di come Omega abbia schienato Cassidy, quello è geniale e ben riuscito. Parlo di Don Callis che interviene, parlo di Omega che stende l’arbitro e che solo in quel momento si sente autorizzato a usare le cinture per mettere fuori gioco PAC (come se l’avessero potuto squalificare anche prima). Un peccato, perché stavamo assistendo ad un match bellissimo, che rimane tale ma che a fini di mera valutazione perde qualcosa. Bene che la tavola rimanga apparecchiata per il potenziale proseguimento del feud tra Cassidy e Omega.  

STADIUM STAMPEDE MATCH
THE INNER CIRCLE VS THE PINNACLE
VOTO: 5

Vincitori: The Inner Circle.
Di questo match, a mio giudizio personale, boccio quasi tutto. Intanto le idee alla base dello stesso:
– perché riproporre un match che a malapena ha convinto la prima volta, per di più durante la pandemia, proprio nell’evento che riapre ai tifosi al palazzetto?
– perché chiudere proprio con questo incontro una card di qualità come quella che hai costruito, sacrificando pure uno dei migliori match per il Titolo AEW degli ultimi mesi e con lottatori che stai lanciando come Cassidy e PAC?
– perché hai concluso all’interno del Daily’s Place, se è un maledettissimo Stadium Stampede? Decidi, o lo fai tutto in esterno (come da tue regole, visto che avevi piazzato pure un ring in mezzo al campo da football) oppure lo fai dentro al palazzetto sotto le regole del Falls Count Anywhere (e ti avremmo ringraziato tutti, visto il calibro degli atleti coinvolti). Tenere i piedi in due scarpe è inutile e stupido.

Detto questo, è stata una rissa da strada, nulla di veramente notevole (almeno il primo qualche spot lo aveva messo in campo, oltre a vari siparietti quantomeno creativi). Anche l’idea di creare dei match interni al match non ha pagato. Di fatto abbiamo assistito a Jericho vs MJF, Santana & Ortiz vs FTR, Wardlow vs Hager e Guevara vs Spears. Non c’è stato il punto di convergenza finale (che non è logica solo del wrestling, ma di qualsiasi racconto) e, per di più, sul ring per chiudere il match ci è tornato l’accoppiamento più insulso agli occhi di tutti coloro che guardavano l’incontro e seguono la federazione (Guevara vs Spears). Insomma, per me un buco nell’acqua.

VOTO PPV: 7
Avrei dato anche qualcosa in più, ma il main event (che è notoriamente la cartolina dell’evento, mica un match dimenticabile) lascia l’amaro in bocca. PPV notevole, nel complesso, nettamente migliore di quelli vissuti durante tutta l’annata passata. Sarà ovvio per alcuni, ma qui la AEW ha mostrato gran parte del suo grandissimo potenziale. La presenza del pubblico, come se avessimo avuto necessità della prova pratica, rende il tutto più bello e coinvolgente. Sperando di non dovercene pentire nel futuro prossimo, è stato bello rivedere uno show esattamente come piace a noi.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi rinnovo l’appuntamento per la prossima edizione dell’All Elite Report, quando recensiremo All Out 2021!

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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