All Elite Report #4 – AEW Revolution 2021

Primo PPV del 2021 per la AEW. Revolution si incaricava di sconvolgere gli equilibri della federazione e proporre qualcosa di estremo. Di sicuro ha diviso molto l’opinione di fan e addetti ai lavori. Come sempre vi ricordo, e mi preme sottolinearlo soprattutto dopo un evento di questo tipo, che i giudizi sono sempre dettati dal gusto personale e invitano ad un gradito scambio di opinioni. E allora via, partiamo!

BUY IN

TAG TEAM MATCH
DR. BRITT BAKER & MAKI ITOH VS THUNDER ROSA & RIHO
VOTO: 6.5

Vincitrici: Dr. Britt Baker & Maki Itoh.

Un match che mi ha piacevolmente colpito, nonostante il suo piazzamento nel Buy In dello show. La costruzione di Britt Baker, a mio avviso, funziona: niente di eccezionale o di mai visto, ma efficace. Con Thunder Rosa il feeling è buono ed entrambe riescono a trascinare l’incontro e a renderlo, almeno, un minimo interessante. Personalmente non conoscevo Maki Itoh e per quanto visto può sicuramente rinvigorire una divisione che stenta, a due anni dall’apertura della compagnia, ad ingranare. Riho a me continua a risultare anonima.

MAIN CARD

AEW WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIP MATCH
THE YOUNG BUCKS © VS CHRIS JERICHO & MJF
VOTO: 7

Vincitori e ancora AEW World Tag Team Champions: The Young Bucks.

Il match di per sé è buono, prende ritmo con il passare dei minuti e mette in risalto la grande qualità dei quattro interpreti coinvolti. C’è sempre il solito problema dei fratelli Jackson, che è il problema di Cody e, parzialmente, anche di Omega: la continua, estenuante, ricerca di spot fest inutili e deleteri nell’economia dei match. Con questa tendenza, ed è purtroppo un vizio che in AEW ancora non si sono tolti, di non vendere a dovere le mosse subite. Ma ormai è un marchio di fabbrica del duo e quindi tocca mettersi l’anima in pace e apprezzarli (o non) di conseguenza. Il match riesce bene, giusta la scelta di non terminare il regno dei Bucks. Con meno near falls alla fine, onestamente avrebbe guadagnato qualche punto in più.

CASINO TAG TEAM ROYALE
VOTO: 7.5

Vincitori: Death Triangle. Last survivor: Rey Fénix.

Mi è piaciuto. E vi dirò di più, è stato uno degli incontri che ho apprezzato di più in tutta la serata. Ma vi dirò ancora di più: è stato il miglior incontro sotto le regole della Casino Battle Royal che la AEW abbia tenuto finora. Grossomodo tutti i team hanno avuto modo di recitare la propria parte e brillare a loro modo. Sorvolo, volontariamente, sull’autoeliminazione di QT Marshall. Il ritmo non scende mai, l’azione rimane sempre viva e non si hanno mai le classiche fasi di stallo alle corde in cui la gente fa finta di provare ad eliminarsi in attesa dell’ingresso successivo. Bello il finale, soprattutto il face-off tra Jungle Boy e Rey Fènix.

AEW WOMEN’S WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIP MATCH
HIKARU SHIDA © VS RYO MIZUNAMI
VOTO: 6

Vincitrice e ancora AEW Women’s World Tag Team Champion: Hikaru Shida.

Poteva essere il miglior match per il Titolo Femminile AEW disputato finora. Questo la dice lunga sulla qualità espressa (non mi pare utile esprimermi in questa sede sulla qualità effettiva) del roster di Tony Khan. Le due ingranano alla fine e hanno il merito di raccontare tutto sommato una buona storia, sfruttando una rivalità nata in altre federazioni che il pubblico mainstream (come chi scrive) non conosce ma ha potuto cogliere e comprendere. E allora perché una sufficienza e basta? Perché sebbene la storia raccontata fosse interessante, l’overbooking a cui abbiamo assistito ha annientato la credibilità di quanto ci trovavamo ad assistere. Ci sono mosse di impatto, mosse da cui rialzarsi e momenti in cui puoi reagire al contraccolpo di sorpresa. Ma queste cose sono uniche e in un certo senso irripetibili durante un incontro. Le due le hanno vendute male, riproponendo le stesse combinazioni finisher-kick out a ripetizione che hanno indebolito il finale della contesa. Abbastanza oscena e inutile l’invasione di ring nel finale.

TAG TEAM MATCH
MIRO & KIP SABIAN VS BEST FRIENDS (ORANGE CASSIDY & CHUCK TAYLOR)
VOTO: 5

Vincitori: Miro & Kip Sabian.

A questo punto avrei relegato questo match al Buy In. In questo la AEW dovrebbe imparare dalle evidenti schifezze made in WWE; invece ci ritroviamo una versione aggiornata di idee superate da almeno 10 anni. L’assalto prima del match, l’inizio ad handicap e il ritorno eroico, ma inutile, nel finale. Spiegatemi come la situazione di Miro sia cambiata con il passaggio in AEW, al di là dei buoni motivi che aveva per ritenersi infelice dall’altra parte. La storia non è ancora finita, questo è l’aspetto più preoccupante. Oltre al fatto che Cassidy sia passato dal vincere la faida contro Chris Jericho a questa roba qui.

BIG MONEY MATCH
MATT HARDY VS “HANGMAN” ADAM PAGE
VOTO: 6

Vincitore: “Hangman” Adam Page

Esito abbastanza scontato per un match senza infamia e senza lode. Non credo potremo attenderci dei picchi di eccellenza da Matt Hardy nel prossimo futuro e credo sia anche lecito, però è e rimane un ottimo storyteller che si è trovato di fronte una vera e propria Superstar in ascesa. Mi piace Page, mi piace da anni. E spero possa davvero raccogliere i frutti del suo lavoro. Tra tutte le pecche che si possono trovare nella costruzione di storyline della AEW, quella a lungo raggio che coinvolge Hangman è sicuramente la migliore. Match che poteva tranquillamente risolversi senza le intromissioni nel finale, sebbene sia stato bello l’abbraccio del Dark Order nel finale.

FACE OF THE REVOLUTION LADDER MATCH
CODY RHODES VS PENTA AL CERO MIEDO VS LANCE ARCHER VS SCOPRIO SKY VS ETHAN PAGE VS MAX CASTER
VOTO: 7

Vincitore e nuovo #1 Contender al TNT Championship: Scorpio Sky.

Il voto per me è positivo, ma mi aspettavo molto, molto, molto, molto di più. Sorvoliamo sul perché Cody Rhodes sia in un match che si chiama Face of The Revolution (ci ricordiamo che è il Vice Presidente della compagnia, vero?), l’incontro ha rispettato gli standard della marea di incontri a più uomini sotto le regole del Ladder Match visti da quindici anni a questa parte. Spot come se piovessero, gente che viene portata nel backstage ma poi rientra (ah niente, era sempre Cody), personaggi di 70 anni che mettono KO giovani prospetti presentati come rivelazioni e con già un nome importante alle spalle (benvenuto, Ethan Page). Alla fine a vincere è il meno carismatico di turno, in un finale totalmente anticlimatico. Mi sentirei intellettualmente in difetto a dare un voto più basso, perché tecnicamente non è stato un brutto incontro, però era lecito fare uno sforzo in più a livello creativo con il materiale che avevano a disposizione.

STREET FIGHT TAG TEAM MATCH
DARBY ALLIN & STING VS TEAM TAZ (BRIAN CAGE & RICKY STARKS)
VOTO: 6
Vincitori: Darby Allin & Sting.

Non mi piacciono i match cinematografici, ormai lo avrete capito se avete letto le prime tre edizioni di questa rubrica. Non c’era bisogno di un incontro del genere per dare risalto alla figura di Sting, né per elevare quella di Allin. Tantomeno serviva far fare la figura degli idioti a Cage e Starks. È stato bello rivedere su un ring Sting, per quanto in un match registrato e pure girato bene (questo mi sento di dirlo), ma non mi è piaciuto. Si sono nascosti i limiti di un sessantenne sul quadrato e si è provato ad intrattenere il pubblico, questo è lodevole e merita la sufficienza. Tante botte, colpi violenti, poco selling (come al solito) e cose inverosimili: il volo di Allin alla fine è bello quanto costruito male, buttato lì a caso senza motivo e giusto per avere un pazzo che fa una cosa semi-suicida durante un incontro senza regole. Però ricordiamoci sempre che il wrestling è un’altra cosa. Qui valutiamo i match e l’intrattenimento che da essi deriva. Non solo una cosa e non solo l’altra.

AEW WORLD CHAMPIONSHIP EXPLODING BARBED WIRE DEATHMATCH
KENNY OMEGA © VS JON MOXLEY
VOTO: 7
Vincitore e ancora AEW World Champion: Kenny Omega.

Il match, inteso il lasso di tempo compreso tra i due trilli della campanella, ha mantenuto le promesse. È stato violento, abbiamo avuto il sangue e i due hanno sfruttato secondo me in maniera ottimale le regole dell’incontro. Ho apprezzato il rope-break esplosivo di Moxley dopo la prima One Winged Angel di Omega, che ha venduto benissimo anche il colpo agli occhi negli ultimi minuti di match. Potrei vedere incontri tra Moxley ed Omega tutti i giorni, mi piace la chimica che hanno e il loro modo di intrattenere, sebbene reputo questo incontro il “peggiore” avuto fino a questo momento. Ho trovato inutile l’inserimento nel finale dei Good Brothers, che hanno soltanto indebolito la vittoria del Campione. E questo fa perdere un punto alla valutazione finale del match, ancor più della bomba inesplosa nel finale. Questo è un errore: può ma non deve capitare. Soprattutto quando prometti proprio questo ai fan che comprano l’evento, quando generi un’aspettativa così alta che tutti non vedono l’ora di vedere cosa ti sia inventato per sorprenderli. Puoi sbagliare un sacco di cose, ma se vuoi diventare davvero grande non puoi permetterti di fallire il tuo asso nella manica. Oltre alle diverse domande lecite (Perché non prevedere l’esplosione durante il match? E, siccome non è esplosa durante, perché mai il timer non si è stoppato o nessuno l’ha stoppato?), ciò che rimane è la pantomima dell’eroico Kingston e l’inadeguatezza dell’impianto tecnico. Il tweet che vi lascio sotto l’avrete già visto in molti, ma è emblematico. E, per quanto faccia male ammetterlo, veritiero.

PPV: 6.5

Revolution non ha fatto sicuramente la rivoluzione, ma non è stato a mio avviso un fallimento. Ci sono stati buoni incontri, alcuni fiaschi e un debutto interessante. Non ci si aspettava seriamente The Rock, ma Christian Cage è un buon acquisto che penso la AEW potrà usare al meglio per costruire qualcosa di buono. Lui, come professionista, si meritava un’uscita di scena migliore e un palcoscenico in cui sentirsi apprezzato. E, personalmente, sono contento l’abbia trovato. Plauso finale a Jim Ross, che senza voce dal primo incontro porta a casa la telecronaca da navigato fenomeno qual è.

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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