All Elite Report #3 – Full Gear 2020

Ultimo Pay Per View del 2020 in casa All Elite Wrestling, in scena lo scorso sabato con Full Gear. Diversi dream match sulla carta e la domanda è banalissima, scontata, ma doverosa: avranno rispettato le attese? Delle risposte da me non le otterrete, giammai. Al massimo vi darò qualche spunto personale, come al solito. E allora, parliamone!

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NWA WOMEN’S WORLD CHAMPIONSHIP MATCH
SERENA DEEB © VS ALLYSIN KAY: VOTO 6

Vincitrice e ancora NWA Women’s World Champion: Serena Deeb.
Incontro discreto, utile per scaldarci in vista della main card. Allysin Kay era al debutto in AEW e un giudizio sarebbe sommario dopo un solo match. Sicuramente debutto positivo, aiutata da una Serena Deeb in forma smagliante. C’è da chiedersi perché, altrove, la si sprecasse come trainer quando in grado comunque di dire la sua a gran voce sul ring. Perché va bene tutto, ma una chance seria se la sarebbe anche meritata.

MAIN CARD

AEW WORLD CHAMPIONSHIP ELIMINATOR TOURNAMENT FINAL MATCH
ADAM PAGE VS KENNY OMEGA: VOTO 8

Vincitore e nuovo Number 1 Conteder all’AEW World Championship: Kenny Omega.
Una vera battaglia. Il terrore iniziale, a livello personale, era di vedere un match eterno. Per quanto ottimo. Il che mi sarebbe stato anche un po’ indigesto. Invece stavolta abbiamo una contesa che si risolve in poco più di un quarto d’ora, ma condotta a ritmi elevati, con colpi duri che hanno fatto intravedere il carattere personale della faida tra i due. Si poteva forse vendere meglio qualche scambio, mi viene in mente la Dead Eye di Page, redivivo in mezzo secondo dopo un Dragon Suplex di Omega. Ma è una quisquilia, il risultato è ottimo. Il finale è un inno al pathos: Page che lotta, cerca di resistere e rovesciare la One Winged Angle ma, alla fine, soccombe.

SINGLE MATCH
ORANGE CASSIDY VS JOHN “4” SILVER: VOTO 7

Vincitore: Orange Cassidy.
Questa è la dimostrazione che un filler, com’è da intendersi chiaramente questo incontro, possa essere comunque un bel match. Il personaggio di Cassidy non si sciupa nonostante le gag ripetute, bensì acquista sempre più personalità. Vittoria utile dopo le, giuste, piccole battute d’arresto post All Out. John Silver si conferma un ottimo worker. Chimica tra i due eccezionale.

TNT CHAMPIONSHIP MATCH
CODY RHODES © VS DARBY ALLIN: VOTO 6.5

Vincitore e nuovo TNT Champion: Darby Allin.
Niente di nuovo rispetto ai confronti precedenti. Sicuramente, nemmeno passi indietro. Darby Allin recita nuovamente il ruolo dell’underdog, Cody il finto heel cinico che domina e, stavolta, soccombe. E questa caratteristica di Cody, e dell’AEW in generale, di tenere abbastanza aperta la psicologia dei personaggi la apprezzo sempre molto. Ma lì si va a gusti. I due raccontano una storia coerente con la loro rivalità. Non troppo ritmo, ma abbiamo visto mosse di grande impatto. Vince, su tutte, l’Avalanche Cross Rhodes dalla terza corda: una gioia per gli occhi. L’esito mi ha sorpreso, non mi aspettavo onestamente un cambio di titolo così presto.

Non ho apprezzato il post match: tralasciando il finale all’”acqua di rose” che Rhodes ora dovrebbe anche limitare, l’assalto finale lascia presagire ovviamente un proseguimento della rivalità tra Allin e i gorilla di Tazz. Quindi o Allin perderà subito il titolo per non affossare troppo Cage (già uscito con le ossa rotte dopo Moxley) e Stark, oppure tale sorte toccherà all’attuale Campione.

AEW WOMEN’S WORLD CHAMPIONSHIP MATCH
HIKARU SHIDA © VS NYLA ROSE: VOTO 5.5

Vincitrice e ancora AEW Women’s World Champion: Hikaru Shida.
Non ho molte cose da aggiungere di quando recensii il loro incontro a Double Or Nothing, a maggio. Trovo che i loro stili, semplicemente, non si sposino. Il match non è niente di nuovo rispetto a quanto visto in passato, forse c’è addirittura qualche passo indietro. Questo è male. Perché Shida è un talento pazzesco e perché Nyla Rose può essere sfruttata assai meglio. E continuo a sostenere che vederla insieme a Vicky Guerrero non abbia senso: una manager sarebbe stata utile ad una lottatrice che, senza tale supporto, non sarebbe in grado di arrivare in cima alla divisione femminile. Cosa che Rose, da sola, è riuscita a fare senza particolari problemi. E poi, nessuno aveva bisogno di un altro incontro in PPV tra queste due atlete: c’è un roster, in crescita, a disposizione. È ora di sfruttarlo.

AEW WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIP
FTR © VS THE YOUNG BUCKS: VOTO: 7.5

Vincitori e nuovi AEW World Tag Team Champions: The Young Bucks.
Non poteva che venir fuori un bell’incontro tra questi due incredibili tag team. E, ancor meglio, tra questi quattro fantastici atleti. Ce lo ricorda, in maniera sorprendente, anche Cash Wheeler con la Springboard 450 Splash finale: va a vuoto e perde il match, ma ci consegna un altro finale ben scritto che lancia al prossimo capitolo della saga. Ecco un’altra cosa che apprezzo della AEW: non ci prende per stupidi. C’era bisogno di costruire all’infinito questa rivalità, con siparietti settimanali a creare hype per sei mesi prima di vederli collidere sul ring? Assolutamente no, se questo feud è nato e cresciuto a distanza per anni. Storytelling transmediale da manuale.

Non si cancella il passato, tantomeno i team che hanno lasciato un segno nella storia della divisione Tag Team. Tra le varie citazioni sfoderate anche i DIY, perché la storia non ha bandiera. Non è stato un match da 10 e lode, per me è stato anche inferiore dell’opener tra Omega e Page. Un’altra pecca è stato il risultato finale un po’ chiamato, vista la stipulazione che prevedeva i Bucks esclusi a vita dal giro titolato in caso di sconfitta (cosa anche già vista, direi). Ma credo che nel futuro i due team, presentandosi al 100% senza vendere infortuni vari, sapranno alzare ulteriormente l’asticella. L’antipasto, per ora, è stato gustoso.  

ELITE DELETION MATCH
MATT HARDY VS SAMMY GUEVARA: VOTO 6

Vincitore: Matt Hardy.
In questo incontro c’è stato un po’ di tutto: il comedy, la nostalgia (con Gangrel), il tono creepy e un finale quasi splatter (perdonatemi la divagazione, ma l’ispirazione horror mi sembra sempre evidente quando si entra nell’Hardy Compound). Poi ci spiegheranno perché Hardy e Guevara debbano sempre eccedere nella violenza e nel farsi male ogni volta che si incrociano. Almeno, stavolta, era “solo per finta”. Miglior match cinematico proposto dalla AEW, sebbene continui a non apprezzare troppo il genere.

SINGLE MATCH
CHRIS JERICHO VS MJF: VOTO 6.5

Vincitore e nuovo membro dell’Inner Circle: MJF.
Il finale con la furbata alla Eddie Guerrero è perfettamente sensato all’interno dell’intera storyline tra i due. Ora sarà divertente capire come porteranno avanti un MJF membro e non leader del branco; i presupposti sono ottimi. Non poteva, e secondo me non voleva, essere uno showstealer. Ma un match molto solido, che mettesse in mostra la classe eterna de “Le Champion” (Hurricanrana dalla terza corda a 50 anni signori, 50 ANNI) e il talento carismatico di un heel di cui sentiremo parlare per anni.

AEW WORLD CHAMPIONSHIP “I QUIT!” MATCH
JON MOXLEY © VS EDDIE KINGSTON: VOTO 6.5

Vincitore e ancora AEW World Champion: Jon Moxley.
Ho sempre apprezzato la componente hardcore, questo incontro non fa eccezione. Piena sufficienza e anche qualcosa di più, anche se l’incontro è sembrato a tratti più una sequenza di spot estremi messi in scena e realizzati in rapida successione. Molto crudo il finale, con la Bulldog Choke con il filo spinato a chiudere i giochi. Anche qui, l’esito abbastanza scontato dell’incontro ha abbassato un po’ il coinvolgimento generale. Nonostante l’ottimo regno titolato di un fenomeno come Moxley, si prospetta all’orizzonte il primo vero sfidante in grado davvero di levargli il titolo.

VOTO PPV: 7
Un bell’evento, una sola insufficienza e almeno 3 incontri sopra le righe. Stanno crescendo tanti personaggi e molti nodi cominciano a venire al pettine. Ho ancora qualche dubbio su determinate scelte di booking, ma tutto sommato direi che l’evento è stato costruito alla grande. Il finale di alcuni match (Omega-Page, Bucks-FTR, Jericho-MJF) è stato assolutamente da manuale.

E, nota a margine, altro evento di wrestling notevole, che si aggiunge ad altre piccole perle come Hell in A Cell e Bound For Glory disseminate nel corso dell’ultimo mese. What a time to be a wrestling fan!

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Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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