AEW Planet #46 – Pronostici di Full Gear

Ci siamo, mesi di costruzione metodica e puntuale hanno portato la AEW in quel di Full Gear. Una card ancora una volta ottima, destinata ad accontentare i palati di chiunque e, anche qui come per All Out, a proporre potenziali candidati a Match of the Year. io sono Andrea “The Philosopher of Violence” Samele e in questo AEW Planet passiamo in rassegna la card di Full Gear con la consueta sessione di pronostici.

BUY IN: THUNDER ROSA & HIKARU SHIDA vs NYLA ROSE & JAMIE HAYTER

Mah, match messo lì così a caso tra 4 delle wrestler che si contendono il titolo TBS. Il momentum è tutto per le face e considerato che siamo nel preshow e che nel corso della serata assisteremo all’ennesimo (meritato) trionfo di Britt Baker, vado con Rosa e Shida.

WINNER: Thunder Rosa & Hikaru Shida

ELIMINATOR FINAL: BRYAN DANIELSON vs MIRO

Mi gioco subito il jolly: chi deve vincere questo match è Miro. Il bulgaro non può permettersi un’altra sconfitta importante, dopo aver capitolato contro Sammy Guevara. Soprattutto perché stiamo assistendo alla sua miglior versione ever, probabilmente. Inoltre, se pensiamo al risultato del main event, con Hangman Page nuovo campione AEW, a parer mio non c’è miglior avversario di Miro per cominciare. O comunque non vedo Danielson come fit ideale per il Cowboy cintura alla vita.

Bryan non ha bisogno della scena titolata per risaltare, ci ha regalato in un paio di mesi perle a ripetizione in apertura di Dynamite e Rampage con i più disparati avversari. Sarebbe secondo me un autogol mettere i due top face della compagnia uno contro l’altro ora, in questo preciso momento. Senza contare che aspetto con ansia un rematch Omega vs Danielson, il cui risultato sarebbe ancora più incerto senza elementi terzi come il titolo o l’imbattibilità dell’American Dragon in gioco. Conscio che quasi sicuramente sbaglierò, prendo comunque Miro.

WINNER: Miro

AEW TAG TEAM CHAMPIONSHIP: LUCHA BROTHERS (c) (Penta El Zero & Rey Fenix) vs FTR (Cash Wheeler & Dax Harwood)

Match che attendo con grande ansia: gli FTR dopo mesi di anonimato finalmente sono tornati sulla cresta dell’onda e i Lucha Brothers stanno un po’ vivacchiando dopo quel fenomenale Steel Cage contro gli Young Bucks. Due stili diversi da amalgamare, ma in grado di regalare un mix esplosivo di tecnica, velocità ed elementi classici. Ottimi ingredienti, per un finale che dovrebbe comunque veder prevalere gli attuali campioni, bisognosi di dare solidità al loro regno sin qui avaro di emozioni.

WINNER AND STILL AEW TAG TEAM CHAMPIONS: Lucha Brothers

SINGLES MATCH: DARBY ALLIN (w. Sting) vs MJF (w. Wardlow)

Qui c’è sicuramente maggior incertezza, figlia di una storyline con un’ottima tematica ma che poteva forse essere esplorata più in profondità. In una AEW sconvolta dall’arrivo di personalità come CM Punk, Bryan Danielson e Adam Cole, il paradigma rimane indissolubilmente legato ai talenti cresciuti in casa. Ai pilastri della AEW, che MJF evoca a più riprese, chiamando fuori Sammy Guevara, Jungle Boy e ultimo ma non ultimo Darby Allin.

Sicuramente un concetto che verrà preso e ripreso in futuro, ma che già nel presente propone un match tra due dei più fulgidi talenti del wrestling globalmente inteso. Non mi aspetto un incontro particolarmente bello, ma lo storytelling potrebbe farci capire se è un one night only o se assisteremo, come mi auguro, a qualcosa di più ad ampio raggio. Potrebbe essere la storyline del 2022, se se la giocano bene. Entrambi vengono da una sconfitta ininfluente in PPV, ma penso che MJF per il personaggio che interpreta necessiti di un’affermazione più di Allin.

WINNER: MJF

TAG TEAM MATCH: CODY RHODES & PAC vs MALAKAI BLACK & ANDRADE EL IDOLO

Aggiunto all’ultimo momento, questo match è l’ennesimo capitolo dell’ennesimo Cody drama. Che suo malgrado coinvolge anche altri nei suoi deliri di presenzialismo mascherato. Face, heel, tweener, arrogante, poi umile, in difficoltà, poi la redemption. Dichiarando che lui non passerà mai al lato oscuro. Questo è Cody, un novello Luke Skywalker, un Dimmi che vuoi essere John Cena, senza essere John Cena.

A me personalmente spiace tanto di vedere questa narrativa appioppata a tre performer del calibro di PAC, Black e Andrade. E se per l’ultimo della fila è comunque un toccasana, a fronte di un personaggio che appariva perso nei meandri dell’indifferenza, interpretativa oltre che di presa sul pubblico, per gli altri è un grosso passo indietro. Per Black, che appariva meritatamente dominante e imbattibile, e per PAC, che è diventato l’elemento irrilevante di una faida che parla di altri. Chi merita la vittoria sono sicuramente i due heel, ad ogni modo.

WINNER: Malakai Black & Andrade El Idolo

AEW WOMEN’S CHAMPIONSHIP: BRITT BAKER D.M.D. (c) vs TAY CONTI

Britt Baker è troppo per chiunque altro, attualmente. Non c’è nessuna chance che Tay Conti compia l’upset. Non solo perché non è stata adeguatamente costruita per farlo, ma anche perché difficilmente sarebbe mai potuta essere costruita per farlo. Troppa ancora la differenza tra la Baker e il resto della divisione femminile. Paradossalmente è più interessante, a oggi, il tabellone del torneo TBS rispetto alla scena titolata.

Jade Cargill, Thunder Rosa, Ruby Soho e compagnia cantante dipingono un panorama di relativo equilibrio, per cui l’incertezza intorno alla seconda cintura femminile regna sovrana. Contro Britt Baker, invece, al momento è scena muta. Situazione che non giova né alla divisione, né tantomeno alla stessa Britt Baker, finora impegnata in tanti match singoli senza arte né parte.

WINNER AND STILL AEW WOMEN’S CHAMPION: Britt Baker D.M.D.

MINNEAPOLIS STREET FIGHT: INNER CIRCLE (Chris Jericho, Jake Hager, Sammy Guevara, Santana & Ortiz) vs MEN OF THE YEAR (Ethan Page & Scorpio Sky) & AMERICAN TOP TEAM (Junior Dos Santos, Andrei Arlovski & Dan Lambert)

Faida rollercoaster, vissuta tra momenti positivi alternati a fragorosi buchi nell’acqua. Pur in un panorama che di certo non è il massimo dell’interesse. Rigurgito di wrestling fine anni ’90 /inizio anni 2000, sia nei termini (di pessimo gusto, quelli usati da Jericho contro l’ottima Paige VanZant), sia nelle dinamiche, con Dan Lambert aggiunto all’ultimo momento in un segmento che dire prevedibile è essere leggeri. L’affermazione a Dynamite degli heel è un’ulteriore segnale, casomai ce ne fosse bisogno, del fatto che l’Inner Circle chiuderà i conti sommergendo Lambert a suon di finisher.

WINNER: Inner Circle

SINGLES MATCH: CM PUNK vs EDDIE KINGSTON

Consiglio a tutti di recuperare la lettera di Eddie Kingston pubblicata su Players’ Tribune. Ho riscritto questo paragrafo almeno 5 volte, perché commentare la mia reazione a quelle parole è veramente complicato. Vanno vissute, vanno sentite sulla propria pelle, vanno sofferte. Perché da sole spiegano tutto ciò che c’è in Eddie Kingston per come lo vediamo ora. La rivincita di un uomo fallito, la realizzazione di un sogno, l’ostinazione di chi non vuole deludere.

E queste sono solo parole, prendetevi una ventina di minuti di tempo e leggete l’intera lettera, perché ne vale la pena. Ed è la logica prosecuzione di quanto visto a Dynamite prima e Rampage poi. Un feud nato su una banalità come l’interruzione di un promo nel backstage si è trasformato in dinamite pura. Portando sul ring una storia di rinascita personale, di aspettative disattese, di giudizi che fanno male. Kingston bollato come bollito dal suo idolo CM Punk, 15 anni di rancore che ora esplode in tutta la sua potenza.

Il segmento del faccia a faccia ha rasentato la perfezione e ci ha fatto finalmente rivedere CM Punk per quello che è. Non un vecchio saccente e supponente che ripete settimanalmente le stesse cose perché la sa più lunga degli altri. Ma quell’incredibile performer il cui capello brizzolato finalmente ondeggiava nell’enfasi di una rabbia incontrollata. Contro un paonazzo Kingston, un cumulo di sentimenti che ti viene lanciato dritto addosso con potenza inaudita.

Nella speranza che sia il primo capitolo di una faida a lungo raggio che nobiliti e dia un meritato premio finale anche a Kingston, il mio pronostico premia CM Punk.

WINNER: CM Punk

FALLS COUNT ANYWHERE: SUPERKLIQ (Adam Cole & Young Bucks) vs JURASSIC EXPRESS (Jungle Boy & Luchasaurus) & CHRISTIAN CAGE

Prima dell’ultima puntata di Dynamite ero sicuro vincessero i face. Perché? Perché con Jungle Boy stanno facendo un ottimo lavoro, facendolo uscire da quella dimensione personaggio e portandolo più a creare una connessione con il pubblico. Stiamo vedendo quasi più Jack Perry di Jungle Boy, meno cafonate e più solidità. E in questa ottica aveva perfettamente senso, in virtù anche della stipulazione, poter avere uno dei due Bucks schienato. Per salvaguardare Adam Cole, che però al tempo stesso ha diritto di cittadinanza in una ipotetica rivalità in seno all’Elite con Kenny Omega. E farlo da perdente avrebbe molto meno senso.

A Dynamite abbiamo visto Bobby Fish intervenire contro il membro dei Jurassic Express, il che mi porta a supporre che a Full Gear vedremo vincere gli heel nel capitolo conclusivo di questa faida collaterale al World Title. Da fine anno, a partire da Bobby Fish in poi, avremo un Jungle Boy sempre più in rampa di lancio a suon di, si spera, vittorie convincenti.

WINNER: Superkliq

AEW WORLD CHAMPIONSHIP: ADAM “HANGMAN” PAGE vs KENNY OMEGA

John Cena direbbe “My time is now”. Frase che a dir la verità abbiamo spammato un po’ di volte in rapporto ad Adam Page. Una costruzione di due anni che, vuoi per motivi contingenti di storyline e vuoi per questioni personali del performer, aspetta solo il gran finale per poter essere sublimata. E non c’è ritorno da Full Gear in tal senso, per quanto over possa essere Hangman Page, forte ora di una baldanza senza precedenti.

Addio al timoroso Hangman, che aveva bisogno del supporto del Dark Order per poter pensare di essere materiale da titolo. Ora abbiamo un personaggio sicuro di sé senza essere caricaturale, una reale figura face incredibilmente di potere e di carisma. Che non può e non deve perdere, anche per dare una ventata di novità a una cintura che Omega ha portato con pieno merito ma la cui gestione era diventata ormai piuttosto monotona.

Assisteremo a un capolavoro sotto tutti i punti di vista, mi auguro. Il pubblico potrà urlare a ogni potenziale schienamento, potrà esplodere se e quando Page uscirà al 2 and a half dopo la One Winged Angel, potrà godersi un incontro che avrà necessariamente elementi di ogni tipo. La consacrazione di quello che è un ottimo esempio di booking e di costruzione di un face.

WINNER AND NEW AEW WORLD CHAMPION: Adam Page

E anche per questi pronostici è tutto, aspettative altissime, grande attesa. Continuate a seguirci nei nostri canali per condividere con noi le vostre opinioni e per vivere tutti insieme la comune passione per il pro wrestling!

Andrea Samele
Laureato in filosofia, amante della creatività, della scrittura e del suono musicale di una chop. Appassionato di wrestling di lunga data per la capacità di creare personaggi e storyline in grado di coinvolgere gli spettatori. Per Tuttowrestling.com curo l'AEW Planet.
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