NXT Planet #10

Bentornati ad un nuovo appuntamento con l’NXT Planet! Domenica si terrà l’edizione 2020 di War Games ed oggi vedremo di analizzare la card.

Piatto forte ovviamente sono i due incontri che danno il nome all’evento, vale a dire i giochi di guerra tra due compagini che promettono di darsi battaglia. Il match maschile vedrà di fronte i For The Brand, vale a dire Pat McAfee, Pete Dunne, Danny Burch e Oney Lorcan, contro The Undisputed Era (Adam Cole, Kyle O’Reilly, Roderick Strong e Bobby Fish). La faida è stata costruita in maniera impeccabile soprattutto grazie alle straordinarie doti al microfono di McAfee, il quale praticamente riesce a rendere tutto credibile. E pensare che quando presentava i kick off lo trovavo insopportabile! Con un tale heel nato è riuscita perfettamente anche la transizione a face dell’Undisputed Era, che si trova a dover fare i conti, in storyline, con un periodo di appagamento dopo anni di dominio. Sicuramente assisteremo ad un ottimo match.

L’incontro femminile invece vede affrontarsi il Team Shotzi (Shotzi Blackheart, Ember Moon, Rhea Ripley e Io Shirai) ed il Team Candice (Candice LeRae, Dakota Kai, Raquel Gonzàlez e Toni Storm). Tutto nasce dal feud nato tra Shotzi e Candice, nonché il turn heel della Storm e non so perchè mi aspetto un altro tradimento da parte di una face. Comunque Shotzi Blackheart continua ad entusiasmarmi sia come personaggio che come atleta e penso che presto arriverà la sua consacrazione.

Passiamo al Triple threat match per il North American Championship: a dispetto di qualsiasi logica il titolo è in mano a Leon Ruff, che lo difenderà dagli ex campioni Johnny Gargano e Damien Priest. Spesso la WWE non sa costruire in maniera credibile i suoi personaggi ed il caso di Ruff è emblematico. Ruff in dieci minuti passa da macchietta a campione senza una logica e questa cosa francamente mi è proprio indigesta, anche nell’ambito della sospensione dell’incredulità. E poi mi piacerebbe sapere come potrà essere gestito una volta perso il titolo.

Altro appuntamento della rivalità tra Dexter Lumis e Cameron Grimes, questa volta in uno Strap match. Francamente avrei preferito un match canonico una volta tano, anche perchè Grimes sembra sempre troppo terrorizzato da Lumis per rendere il feud interessante.

Chiude la card il match tra Timothy Thatcher e Tommaso Ciampa e qui c’è davvero poco da dire: assisteremo molto probabilmente ad un incontro brutale tra due grandi atleti. E non vedo l’ora di gustarmelo.

Fuori dal’evento sono rimasti il campione assoluto Finn Balor e quello NXT Santos Escobar. L’irlandese credo non sia ancora pronto al rientro sul ring, mentre per il messicano è atteso un altro sfidante secondo me di passaggio come Curt Stallion.

Passando ad NXT UK Walter ha superato al termine di uno straordinario match Ilja Dragunov, mentre è tornato sulle scene Jordan Devlin, che si è dichiarato il vero Cruiserweight Champion, non avendo mai perso il titolo.

Vorrei chiudere questo editoriale con un pensiero per la scomparsa di Pat Patterson, ricordato con un toccante segmento proprio all’inizio dell’ultima puntata di NXT. Patterson è stato non solo il primo campione intercontinentale della storia, ma è stato per decenni uno dei più stretti collaboratori di Vince McMahon, creando la forse più iconica tipologia di incontro della storia del wrestling, vale a dire la Royal Rumble. Riposa in pace Pat.

Appuntamento al mese prossimo!

Roberto Vacca
Appassionato di calcio, golf, musica e sottoculture, seguo il wrestling dagli anni '80. Sull'argomento ho pubblicato il libro "Storie dalla terza corda".
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