NXT Planet #15 – Time for a change

Bentornati all’NXT Planet! Siamo reduci dall’ultimo TakeOver, In Your House, senza infamia e senza lode e oggi quindi proverò ad analizzare cosa non sta funzionando ultimamente nel brand giallo targato WWE.

Solitamente in questa rubrica mi sono soffermato a parlare di ciò che in NXT funziona, che oggettivamente guardando altrove a Stamford, soprattuto a Raw, è comunque tanto, ma è anche doveroso riconoscere che rispetto a qualche anno fa ha un po’ esaurito la sua vena rivoluzionaria. La cosa in sè è anche del tutto naturale, in quanto è praticamente impossibile mantenere alto il livello di un prodotto per tanti anni, soprattutto dopo che hai abituato il pubblico ad una certa alta aspettativa. Inoltre è arrivata la concorrenza della AEW ed il Covid che ha tolto i fans, che ad NXT erano un fattore determinante per la riuscita dello show e poi comunque il livello del lottato resta alto visto che hai il roster pieno di fenomeni, ma ciononostante è doveroso anche guardare il bicchiere mezzo vuoto e capire cosa si possa fare per migliorare il prodotto.

Dicevamo che In Your House non ha aggiunto praticamente nulla a ciò che era già in corso: tutti i campioni sono stati confermati e francamente faccio fatica a comprendere perchè a cedere a Karrion Kross sia stato Kyle O’Reilly in netta fase di ascesa; magari lo capiremo tra qualche settimana o magari no, visto che ora dovrà affrontare Adam Cole e decisamente Kyle non può perdere. Raquel Gonzalez va avanti in un limbo, trascinata più che altro dal carisma di Dakota Kai, mentre per fortuna la faida tra Bronson Reed & MSK e i Legado del Fantasma è sorretta da ottimo wrestling e dalla grandi doti al microfono di Santos Escobar. Il problema più grosso del momento è che l’unica storyline davvero costruita bene è quella che deve aver avuto bisogno di rispolverare Ted DiBiase e la cintura da un milione di dollari: Cameron Grimes poi è un talento comico ed LA Knight un heel nato ed ora il turn contro il Million Dollar Man vediamo a cosa porterà. Certo è che se devi sfruttare l’effetto nostalgia di un vecchietto come me per un brand che guarda al futuro forse non è proprio un buon segnale.

Il discorso di William Regal ad NXT, se pur in chiave storyline, sembrava quasi un’ammissione di colpa da parte della WWE: dopo tanti anni le cose ci stanno sfuggendo di mano e c’è bisogno di un cambiamento. Ed ecco così che si corre ai ripari riassumendo l’appena licenziato Samoa Joe per dargli un ruolo da enforcer del General Manager. Vedremo a cosa porterà questa scelta, ma, se dovessi scommettere, a breve vedremo un match tra Joe e Adam Cole, ottimo per il momento, ma non in chiave programmazione futura. Ora non vorrei essere sembrato troppo negativo, sia chiaro: NXT me lo guardo sempre molto più che volentieri e lo farei anche se non dovessi curare questa rubrica, però appunto perchè eravamo abituati al caviale, scendere un po’ di livello un po’ ci lascia l’amaro in bocca, anche perchè abbiamo la AEW che sforna spettacoli sempre più convincenti. Ma sappiamo bene che la WWE ha mille vite, mi ricordo quando il primato di miglior show di NXT venne messo in discussione dalla prima stagione di Lucha Underground e sappiamo bene poi come è andata a finire, anche se ovviamente il rivale odierno ha ben altre possibilità economiche.

Concludiamo, prima di darvi appuntamento al prossimo mese, con uno sguardo su NXT UK, dove dobbiamo segnalare la conclusione dell’infinito regno di Kay Lee Ray, spodestata da Meiko Satomura.

Johnny Bresso
Appassionato di calcio, golf, musica e sottoculture, seguo il wrestling dagli anni '80. Sull'argomento ho pubblicato il libro "Storie dalla terza corda".
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