Wrestlemania spostata di una settimana, ma sarà con il pubblico!

Gli ultimi dati estremamente negativi sugli ascolti settimanali, in particolare quello di Raw che è sceso sotto i due milioni di ascoltatori di media, avrebbero spinto la WWE ad un Consiglio di Amministrazione di emergenza, dal quale sarebbe emersa una decisione clamorosa: rimandare Wrestlemania di una settimana, ma disputarla con la presenza del pubblico, a costo di rinunciare al materiale già registrato.

Sarebbe stato Vince McMahon ad elaborare personalmente questa nuova strategia: a suo parere un ritardo di una sola settimana non pregiudicherebbe nulla né dal punto di vista economico né da quello creativo, ma consentirebbe di avere i tempi tecnici per organizzare la messa in onda dell’evento in un’arena con la presenza di pubblico. In più, particolare da non trascurare, con questa strategia la WWE vorrebbe provare a “convincere” Roman Reigns a rivedere la sua decisione e prendere parte al main event dello show, affrontando Goldberg per lo Universal Title come era inizialmente previsto.

Tuttavia l’elemento più clamoroso della notizia è che per realizzare questo piano la WWE avrebbe rivolto l’attenzione verso la Svezia, uno dei pochi paesi al mondo che al momento non ha applicato o nemmeno considerato l’idea di un lockdown (si veda ad esempio questo articolo tratto dal sito di Repubblica), e che dunque potrebbe ospitare l’evento con il pubblico. Un pubblico certamente limitato, considerato il poco tempo a disposizione per promuovere l’evento e l’impossibilità per gran parte dei fan europei di poter partecipare causa blocco degli aerei, ma in ogni caso quantomeno sufficiente ad evitare il desolato “paesaggio” del Performance Center vuoto. Pur non essendo l’unico paese ad aver adottato questa politica, la Svezia sarebbe di fatto la sola alternativa possibile, considerato come per gli altri sarebbe stato decisamente più complicato da un punto di vista politico (ad esempio in Bielorussia) o logistico (alcuni stati africani). Per questo motivo Vince McMahon in persona avrebbe preso contatti con il Ministro dello Sport svedese John Byxor, e la macchina organizzativa della WWE sarebbe in piena corsa per riuscire ad organizzare il tutto in tempi così ristretti. Naturalmente, qualora il quadro dovesse cambiare, vedi ad esempio i clamorosi dietrofront di Trump negli Stati Uniti o di Boris Johnson in Inghilterra, ci sarebbe comunque il materiale già registrato come piano “b”.

L’annuncio definitivo è previsto per la prossima puntata di Smackdown, tuttavia questa clamorosa indiscrezione è stata diffusa in anticipo dal quotidiano svedese Stockholms-Tidningen (link al sito in inglese).

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