Vince Russo parla di TNA e Dixie

L'ex writer WWE, WCW e TNA Vince Russo è stato ospite nel podcast di Kenny Bolin. Di seguito i punti salienti:

Sul non aver mai avuto il 100% del controllo creativo in TNA:“Sono stato in TNA per quasi 10 anni e ci sono stati solo due mesi in cui ho avuto il potere. Al di fuori di quel periodo, non mi sono mai preso tutte le responsabilità, semplicemente perchè non dipendeva tutto da me. Se così fosse stato, mi sarei assunto la piena responsabilità delle mie azioni senza problemi. Quando iniziai, a capo del team creativo c'era Jeff (Jarrett, ndr) e il mio compito era portargli quante più idee e storyline potessi, ma alla fine era Jeff che decideva cosa andava in TV e cosa no, comandava lui. Eravamo io, Jeff e Dutch Mantell (Zeb Colter in WWE, ndr). Poi Jeff fu mandato a casa per l'incidente con Kurt Angle e ci furono due mesi in cui io ero praticamente a capo del team. Mi aiutava Matt Conway, ma poco dopo, Dixie assunse Eric Bischoff e Hulk Hogan, ed iniziò a mentirmi da subito, perchè Dixie dice molte bugie, è parte della sua persona. Mi disse che gli unici imput creativi che loro due avrebbero avuto sarebbero stati pertinenti solo al character di Hogan, e nel giro di una settimana, Eric Bischoff era alle riunioni del creative comportandosi come se fosse il boss, Hulk Hogan si comportava come se fosse il boss quando la storia andava in TV, quindi in realtà non sono mai stato al controllo di nulla.”

Sul primo anno della TNA nel business:“Peenso che quel primo anno sia stato l'anno in cui mi sono divertito di più nel business, perchè io cercavo di convincere Jeff del fatto che ci fosse l'Attitude Era e che dovessimo portare le cose ad un livello superiore, e nel primo anno questo era ciò che tentavamo di fare, ma quando lavori con ragazzi come Jeff e Dutch, alla fine loro tendono a rientrare nella loro zona di comodo e ad intendere il wrestling a modo loro, quindi quando abbiamo realizzato l'accordo con Fox Sports e saremmo dovuti andare in TV, credo che Jeff non volesse correre gli stessi rischi corsi con l'Asylum, quindi ci siamo trasformati in una compagnia di wrestling in senso stretto, e non c'era molta voglia di evolversi.”

Dario Rondanini
Grandissimo appassionato di wrestling che segue dal 2003, grazie a Tuttowrestling ha avuto la possibilità di vedere dal vivo diversi show WWE e non. Si occupa dei report di Impact Wrestling, ma dà una mano un po' ovunque, anche con editoriali, podcast e news.
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