Tutte le indiscrezioni su come e perchè è maturata l’intesa WWE-Discovery

A valle dell’annuncio ufficiale, non ancora sotto forma di comunicato stampa ma come promo trasmesso nel corso della normale programmazione di Dmax, possiamo fornirvi tutti i retroscena di quella che è stata la notizia principale degli ultimi mesi, ovvero il passaggio da Sky a Discovery dei diritti televisivi della WWE in Italia, una notizia che vi rivelammo in ateprima lo scorso marzo e che abbiamo progressivamente “arricchito” con tutti i dettagli sulla programmazione, i pacchetti free e pay, il team di commento ecc.

Uno spostamento pianificato, mai realmente in discussione

Come noto, la scadenza del contratto tra la Sky e la WWE era la fine del corrente mese di giugno, un contratto durato quasi vent’anni e che fu progressivamente arricchito: man mano con il passare degli anni arrivarono i Pay per View, Raw in diretta, un numero maggiore di shiow e così via. Il progressivo e costante calo di ascolti, unito ad altre ragioni economiche, ha spinto Sky a scegliere di non rinnovare il contratto. Una scelta piuttosto netta, nota da mesi, e dovuta ad una grossa differenza tra domanda ed offerta economica. Grazie a questa intenzione a dir poco anticipata, dunque, la trattativa con il gruppo Discovery è potuta partite con larghissimo anticipo, per la precisione fin dai primi mesi di quest’anno. Il raggiungimento dell’accordo di massima è arrivato a Marzo, esattamente quando vi comunicammo la notizia in anteprima assoluta.

Un elemento importante relativo all’accordo è legato alle cifre in ballo, che sono decisamente minori rispetto a quanto precedentemente corrisposto con Sky. La WWE, purtroppo, ha perso decisamente valore nel nostro paese come prodotto televisivo, ed il nostro paese non costituisce certo una eccezione nell’ambito del mercato europeo.

Ci sono stati momenti nei quali questa intesa era a rischio? Sky ha davvero cercato un rinnovo in extremis?La risposta che possiamo darvi è in deciso contrasto con quanto altre realtà informative italiane hanno scritto ed è un “no” abbastanza categorico. Durante l’emergenza Covid, la penuria di eventi sportivi “freschi” da poter trasmettere in Diretta ha di fatto rivalutato il prodotto WWE, che per diverse settimane è stato l’unico contenuto disponibile in tal senso. Questo ha spinto ad una rapido e praticamente informale tentativo di riavvicinamento, ma che dato l’accordo già raggiunto con Discovery si è di fatto chiuso talmente rapidamente da non aver avuto nessun alcun tipo di proposta o trattativa di alcun genere. Ecco perchè non si può nemmeno parlare di una possibile riapertura delle trattative, contrariamente ad altre voci che come detto sono state diffuse.

Ci sono state incertezze in merito al Team di Commento?

La risposta è leggermente diversa rispetto al caso precedente, ma semplicemente per discorsi economici, non certo per la selezione dei componenti. L’idea di selezionare gran parte dell’attuale Team di commento di Sky, a cominciare dalle due voci “storiche” iniziali, ovvero Luca Franchini e Michele Posa, è sempre stata la “corsia preferenziale”, dunque non è un caso si sia giunti proprio a questa scelta. Altre voci su nomi diversi, fanno riferimento a discorsi/trattative al più primordiali, se non inventate di sana pianta, addirittura in alcuni casi dai diretti interessati. Come mai c’è stato dunque molto più mistero sui commentatori rispetto ad altri elementi, ad esempio la programmazione, sui quali invece avevamo già potuto anticiparvi tutto molto prima? La spiegazione è legata al già citato ridimensionamento economico del “prodotto” WWE, che ha comportato giocoforza una offerta della rete ai commentatori con cifre più basse rispetto a quelle di Sky. Ancora oggi, secondo le nostre fonti, alcuni dettagli contrattuali relativi al team di commento sono ancora in discussione, sebbene si tratti appunto di dettagli.

Come mai i pacchetti sono stati elaborati in questo modo?

La strategia dietro la programmazione televisiva a pagamento (Raw e Smackdown in diretta in lingua originale, NXT in differita di un giorno in lingua originale) e quella su DMax Gratuita (Raw in differita in italiano di 7 giorni, Smackdow di 4, NXT di 9) è legata sostanzialmnente a due fattori, uno di natura commerciale ed uno di natura tecnico. La ragione commerciale è la volontà del gruppo televisivo di puntare forte sull’aumento degli abbonati al pacchetto DPlus, da qui la volontà di proporre un contenuto pay sicuramente importanti (entrambi gli show principali in diretta) ed un contenuto gratuito non sufficientemente ravvicinato da rendere meno appetibile l’abbonamento al servizio. Inoltre, da un punto di vista tecnico, la presenza a Milano dei due commentatori ed il “baricentro” di Discovery sulla sede di Roma ha portato ad avvalersi di soluzioni anche parzialmente esternalizzate, un elemento che potrebbe anche aver inciso sul numero di giorni di differita. Chiaramente il primo elemento, quello economico, è decisamente più importante del secondo, che tuttavia non deve essere trascurato del tutto.

Vedremo ulteriori novità nel panorama televisivo italiano?

E’ molto probabile, e promettiamo di informarvi quanto prima di ogni ulteriore novità. Esistono dei progetti in atto, decisamente non piccoli e non in fase iniziale, ma altrettanto certamente non ancora ufficiali e soprattutto non ancora certi, sui quali vi informeremo a breve non appena possibile. Esattamente con fatto per Discovery, siamo confidenti di riuscire non soltanto a informarvi in anteprima rispetto a tutti gli altri, ma di farlo con una concretezza tale da garantirvi notizie certe, positive o negative che siano, ed a prova di futura smentita.

Redazione Tuttowrestling
La redazione di Tuttowrestling ha ospitato in oltre venti anni di storia tutte le principali firme italiane del settore, inclusi i commentatori televisivi prima su Sky e poi su Discovery.
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