Stephanie McMahon parla degli haters WWE

Durante un intervista con The Playbook podcast, Stephanie McMahon ha parlato della sua intera carriera in WWE, degli aspetti aziendali, ma soprattutto dei comportamenti del pubblico nei confronti della federazione di Stamford.

Andando nel dettaglio, hanno chiesto a Steph il perché ci sono così tanti haters WWE e quali sono le differenze tra non approvare un prodotto WWE o fischiare semplicemente un character heel.

“Dal mio punto di vista, e lo dico perché ricopro più o meno da sempre questo ruolo, trovo l’antagonista decisamente più interessante del protagonista, ma quando consideri la mossa giusta? Solitamente vediamo all’interno di libri, film, serie e tanti altri aspetti, questa continua lotta tra protagonisti e antagonisti nelle storie. In WWE i nostri conflitti sono all’interno del ring con il meglio dell’azione da poter trasmettere al pubblico.”

“Poi ci sono gli haters che probabilmente vogliono solo motivare il loro eroe e per farlo hanno necessariamente bisogno di un cattivo, un villain così perfido da essere odiato alla pazzia e questo è ciò che cerchiamo di proporre, così da applaudire e sostenere il buono.”

Stephanie ha poi parlato della possibilità di trasformare questa negatività in positività da parte dei “WWE haters”.

“Penso che la gente debba dare la propria opinione o qualcosa di cui credono possa cambiare le carte in tavola, qualcosa che può cambiare o migliorare determinati aspetti. Poi il lavoro diventa difficile quando ti ritrovi davanti agli occhi offese e attacchi personali, parole forti, ma questi haters in realtà potrebbero semplicemente fermarsi a riflettere, mettersi nei panni di chi scrive, cercare di capire determinate storie e comprendere sul serio quello che si cerca di raccontare.”

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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