Roman Reigns critica gli Young Bucks

Roman Reigns ha creato alcune polemiche dopo dei suoi recenti commenti venuti fuori durante una teleconferenza a cui hanno partecipato anche i ragazzi del podcast Inside The Ropes. Più nello specifico le polemiche sono state create da dei commenti riguardo al roster di oggi e al fatto che la WWE non abbia bisogno di “tipi che si comportino come la DX di 15 anni fa”. Riferimento più che ovvio agli Young Bucks.

Ecco ciò che ha detto Reigns:

“Sarà incredibile vedere quanto [Braun Strowman] sarà bravo in un paio d'anni. Una volta che avrà raggiunto il livello di esperienza giusto e avrà lavorato con tante persone diverse, come ho fatto io, sarò davvero felice di lavorare di nuovo con lui e vedere cos'ha imparato e come sia riuscito a migliorare da allora. Sta migliorando velocemente – non c'è dubbio”.

Reigns ha continuato: “Non voglio offendere nessuno, ma non abbiamo bisogno di tipi che si comportano come la DX di 15 anni fa. Abbiamo bisogno di personaggi originali, personaggi che sono se stessi. Ho bisogno che Seth Rollins sia Seth Rollins. Ho bisogno che Kevin Owens sia Kevin Owens. Ho bisogno che Bray Wyatt sia Bray Wyatt. Abbiamo bisogno di superstar originali che non hanno idea di cosa sia stato fatto 15-20 anni fa e non voglio mancare di rispetto alla nostra storia e al nostro passato ma stiamo provando a creare qualcosa di nuovo qui ed è questa la cosa più importante”.

Reigns ha poi proseguito dicendo che lui è il primo e unico Roman Reigns, sottolineando come non stia provando a essere il prossimo John Cena. Reigns ha detto che sta accadendo qualcosa di speciale con il roster attuale ma che ci vorrà un po' di tempo per vedere questi cambiamenti.

Matt Jackson, membro degli Young Bucks, ha risposto: “Ti aspetti che siano vecchie glorie/fenomeni da baraccone a sotterrarti ma non main eventer attuali e giovani che rispetti. Che delusione. #noicontrodiloro”

Potete ascoltare le parole di Reigns qui sotto:

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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