Primo annuncio post-licenziamento di Zahra Schreiber

Zahra Schreiber, licenziata la settimana scorsa dal suo contratto di sviluppo WWE dopo che dei fan avevano scoperto alcuni suoi post sui social media quantomeno di cattivo gusto, ha rilasciato online questo pomeriggio la sua prima dichiarazione ufficiale post-WWE.

Con un post su Instagram, la Schreiber ha scritto:

“Permettetemi di cominciare dicendo quanto io sia grata e quanto mi senta fortunata di aver vissuto la mia esperienza in WWE. Era davvero il mio lavoro dei sogni. La scorsa settimana la WWE ha preso la decisione di licenziarmi a causa di alcuni post da me scritti sui social media alcuni anni fa, molto prima che io fossi sotto contratto con loro. Capisco il motivo della decisione, ma allo stesso tempo mi ha spezzato il cuore e lo spirito. Non voglio che i miei errori si riflettano sulla WWE o su quanto siano una compagnia incredibile. La responsabilità è tutta mia…

Ora vorrei prendermi un minuto per scusarmi con chiunque si sia sentito offeso dai miei post. Mi dispiace così tanto. Vorrei che sia chiaro che io non sono in alcun modo una antisemita, né assolvo l'antisemitismo. Se si fosse approfondito sui miei post si sarebbe notato che nella foto c'era anche Marlene Dietrich. Marlene era un'attrice polacca che si oppose al nazismo e combattè per gli oppressi durante la seconda guerra mondiale. Per quanto mi riguarda le foto e le reliquie non rappresentavano altro che una storia. Ora posso vedere quanto fosse insensibile e di cattivo gusto, motivo per il quale provai a cancellare i post molto tempo fa.

Nota a margine: un membro della mia famiglia partecipò al movimento della Rosa Bianca (un gruppo di tedeschi che provarono a fermare il dominio nazista), cosa che generò il mio interesse per l'Olocausto. Inoltre, documentate sul mio Instragram, ci sono alcune foto scattate anni fa quando andai al campo di concentramento di Dachau in Germania, nelle quali sottolineai come fossi assolutamente disturbata da quel posto. Sfortunatamente sui social media raramente si nota la positività e possono essere un posto perfido dove le opinioni vengono manipolate facilmente a seconda dell'occasione.

Mi assumo la piena responsabilità delle cose che ho postato, ma quelli che stanno creando scambi su Twitter mai avvenuti o che fabbricano di sana pianta delle conversazioni che non hanno mai avuto luogo hanno davvero bisogno di darsi una controllata e rendersi conto dei danni che stanno facendo.

Tutto ciò per cui ho lavorato, tutto ciò che sognavo è andato. In un istante ho perso tutto. Ma non posso lasciare che ciò definisca la mia vita. So chi sono come persona. Sono umana come chiunque altro. Ho commesso degli errori come fanno tutti. Spero che coloro che si sono sentiti offesi possano perdonarmi. Tutto ciò che posso fare ora è imparare e andare avanti provando a migliorare ogni giorno”.

I post sui social media a cui la Schreiber si riferisce nella sua dichiarazione mostravano dei commenti denigratori riguardo a dei genitori afroamericani e alla Disney che aveva creato una principessa afroamericana per il loro film animato “La principessa e il ranocchio”, oltre a delle immagini che presentavano delle svastiche, la difesa della ex Diva di NXT che difendeva il simbolo e anche un'immagine di un personaggio di My Little Pony vestito come Adolf Hitler.

Come precedentemente notato, i post sui social media incriminati risalgono al periodo precedente alla firma della ragazza con la WWE nell'ottobre 2014. Tuttavia, una volta che il suddetto materiale è venuto alla luce, era ovviamente solo questione di tempo prima che la WWE la licenziasse. Ciò è accaduto 48 ore dopo che il materiale offensivo era divenuto oggetto di dibattito sui social media. Ad oggi, la Schreiber ha cambiato tutti i propri profili sui social media in privati.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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