Mick Foley dice la sua sulla Royal Rumble

Mick Foley l'anno scorso era stato protagonista di una vivace protesta sui social networks contro le decisioni prese dalla WWE alla Royal Rumble. Anche quest'anno l'hardcore legend ha detto la sua sull'inizio della road to wrestlemania con un post sulla sua pagina facebook.

Quella che segue è la traduzione integrale del post di Foley:

RUMBLE BLUES
Ricordate quanto rimasi coinvolto dalla Royal Rumble lo scorso anno? Ho mandato quel tweet chiedendo se la WWE odiava il suo stesso pubblico, ho distrutto un televisore, e ho scritto messaggi a tutti quelli che contano in WWE dicendogli che grande casino pensavo che avessero fatto. Si può dire che fossi parecchio arrabbiato lo scorso anno.

Non sono preoccupato per la Wrestlemania di quest'anno. Posso immaginare numerosi scenari nei quali Roman Reigns e Brock Lesnar possono avere un confronto epico. Il mio suggerimento alla WWE in questo match sarebbe di fare un passo di lato e lasciare la fertile mente di Paul Heyman libera di correre e permettere a Lesnar e Reigns di creare il match più fisico e emozionante possibile.

No, non sono preoccupato per Wrestlemania. Sono preoccupato per la Rumble.

Non ero arrabbiato dopo la Rumble di quest'anno. Invece, ero triste. Triste perchè la Rumble, che è stato uno degli eventi più divertenti dell'anno in WWE per tanto tempo, potrebbe essere in pericolo di diventare “solo un altro show”, e prendere la strada delle Survivor Series come una buona idea che ha fatto il suo tempo e ha smesso di essere importante. Non ho visto la Rumble di quest'anno e con l'eccezione dei pochi minuti finali che ho visto a Raw, non penso che lo farò. Ma non ho avuto bisogno di vedere la Rumble o di sapere il risultato per sapere che delusione era stata. Tutto quello che ho dovuto fare è stato guardare la gente. Ho lasciato tre dei miei figli davanti al Wells Fargo Center alle 6:30 e sono tornato a Broad Street poco lontano dall'arena alle 10:45, proprio quando il pubblico stava uscendo. Nessuno mi ha visto nel mio veicolo. Ma io vedevo loro, e potevo dire solo dal modo in cui camminavano, dal modo in cui i bambini trascinavano i cartelli, dal modo in cui gli adulti tenevano le teste basse, dalle limitate interazioni verbali, che non c'era gioia in Philadelphia.

Lasciatemi citare una storia su Zack Ryder che ho scritto mesi fa qui su facebook, e sperare che le persone giuste in WWE la leggano, perchè penso che siano sul punto di perdere qualche fan a seguito di questa Rumble. Non era solo che uno dei loro favoriti non aveva vinto, era la brevità delle loro apparizioni, la scarsa immaginazione del loro coinvolgimento, e il modo poco cerimonioso in cui erano stati eliminati.

Alla fine le persone si stancano di scoprire che le WWE Superstars che hanno sostenuto con il loro tifo, i loro acquisti, i loro cartelli, i loro follow e like sui social network, non sono vere superstars, e poco a poco quei fans perdono interesse nella WWE, trovano altri interessi e diventano ex fan della WWE.

Non ho intenzione di diventare un “anti-WWE guy”. Mi prenderò una piccola pausa da Raw e Smackdown per il prossimo paio di settimane, e vedrò come sarà la situazione nell'avvicinamento al prossimo PPV. Penso davvero che la WWE tirerà fuori una grande Wrestlemania, e sarò tra il pubblico a guardarla. Ma ho paura per la Rumble. Quello che una volta era l'inizio della “Road to Wrestlemania” ora è diventato un ostacolo al buon umore e all'eccitazione di cui c'è bisogno per un'atmosfera da Wrestlemania davvero memorabile.

Ancora una cosa. Ho sentito le voci secondo cui Vince McMahon sta personalmente scrivendo i recenti promo di Roman Reigns. Se questo è vero, vorrei rivolgermi personalmente a Mr McMahon.

Caro Vince,
Per favore fermati, stai uccidendo quel povero ragazzo,
Sinceramente,

Mick Foley.”

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