Matt Riddle su UFC, Dana White

Matt Riddle ha preso parte al podcast di Edge & Christian E&C's Pod Of Awesomeness parlando tra l'altro dell'abbandono della UFC, i problemi con Dana White e altro ancora.

Su The Ultimate Fighter: “La cosa interessante è che nelle MMA ci sono le categorie di peso, mentre nel pro wrestling non è proprio così, o comunque le differenze non sono così marcate. Nel wrestling in particolare devi avere un fisico ben definito per cavartela nella competizione. Nonostante il mio tipo di fisico e le mie abilità mi ero detto che potevo comunque avere delle chance di fare qualcosa nelle MMA.”

Sul percorso nelle MMA: “Durante il periodo al college il mio allenatore dette le dimissioni e io perso la borsa di studio, la mia ragazza dei tempi mi mollò e stavo lavorando ad un video store quando ancora esistevano. Un mio amico mi chiamò dicendomi se mi potesse piacere l'idea di allenarmi in qualcosa stile jiu-jitsu; lui doveva prepararsi ad una gara e voleva sapere se intendessi allenarmi con lui, così accettati, tanto non avevo altro in programma.”

I suoi rapporti con Dana White: “Prima di farmi a pezzi su FOX Sports diventando meschino, era piacevole lavorare con lui. Il rapporto era buono. In ufficio sembrava che piacessi a tutti. Penso che prima che mi licenziassero si fossero arrabbiati perchè ai tempi, quando ancora ero in UFC, volevano permettere agli atleti di usare alcune sostanze per cui era consentita la prescrizione più a lungo di quanto fosse indicato dai medici nelle ricette. A me avevano prescritto marijuana a fini terapeutici e la presi per la durata indicata dal mio medico. Avevo la prescrizione, ho rispettato i tempi e loro non erano d'accordo con questo perchè pensavano che fosse una cosa illegale a livello federale. Ce l'avevano per me ma permettevano ad altri di usare addirittura il testosterone con prescrizione e altre cose. E la cosa mi fece arrabbiare, gli dissi chiaramente che non trovavo appropriato che permettessero ad altri combattenti di assumere droghe che miglioravano le prestazioni. E loro non volevano che io parlassi di questo argomento. Questo forse è stato l'unico argomento di discussione avuto con loro che è stato particolarmente negativo. Oltre a questo c'era un buon rapporto con Dana.”

Sull'aver lasciato la UFC: “Sarò onesto, in quel periodo quando stava finendo il contratto ho avuto il mio terzo figlio, Zach. E' nato poco prima del mio combattimento in programma e il tutto è stato piuttosto brutale. Ma al tempo stesso, ho portato avanti una streak con quattro vittorie e cose così. Stava andando tutto bene, guadagnavo bene. Ma sentivo che volevo firmare per fare qualcos'altro. Volevo mettermi alla prova e fare combattimenti che portassero avanti questo periodo positivo con altre vittorie e che mi portassero ancora più in alto.”

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