Matt Hardy: «Vince non conosceva il ‘Broken Hardy’ di IMPACT»

Secondo quanto riporta il profilo social Pro Wrestling & MMA World, Vince McMahon non era a conoscenza dell’esistenza del personaggio di “Broken Hardy“.

«Cos’è questa str****ta Delete?»

Durante la sua prima diretta su Twitch (visibile anche sul suo canale YouTube), Matt Hardy ha ricordato il ritorno degli Hardy Boyz in WWE a WrestleMania 33. Intorno a Jeff e Matt c’era grande entusiasmo e in particolare il personaggio di Matt, sviluppato ad IMPACT, era molto over. Tuttavia, come racconta lo stesso lottatore, attualmente in AEW, Vince McMahon non aveva idea di cosa fosse questo “Broken Matt Hardy”.

«Vince non aveva probabilmente idea di cosa fosse Borken Matt Hardy – comincia Matt – Quando firmammo con la WWE, parlammo con Vince ma a condurre le negoziazioni fu Triple H. Fu con lui che trovammo l’accordo e discutemmo le nostre idee. Fece tutto sottotraccia, poche persone ne erano a conoscenza e questo contribuì a rendere magico il nostro ritorno. Triple H fu incredibile durante tutta la trattativa, fu bellissimo lavorare con lui».

«Uno dei motivi per cui ci chiesero di tornare fu perché Vince si chiedeva: “Cosa diavolo è questa str****ta Delete? Perché continuano a cantare Delete?”. Quindi alla fine tornammo, prima come Hardy Boyz e poi, dopo un infortunio di Jeff, tirammo fuori la gimmick del Woken Hardy».

Fu Bray Wyatt a dirgli di Woken Matt

Matt ha poi detto che fu informato da Bray Wyatt del fatto che avrebbe interpretato Woken Matt in WWE nell’immediato futuro. In seguito, andò da Vince McMahon cercando di spiegargli il significato del personaggio e del perché, secondo lui, alla gente piacesse così tanto.

«Ricordo che un giorno stavo arrivando al palazzetto in cui avremmo svolto la puntata settimanale di RAW e mi fermò Bray Wyatt. Io e lui eravamo amici già da tempo e legammo ancora di più lavorando insieme. Comunque mi chiese se fossi eccitato per la serata, al che gli chiesi perché avrei dovuto esserlo proprio quella sera. E lui rispose: “Non hai sentito? Iniziamo oggi la storia che legherà Bray Wyatt a Broken Matt”. E io risposi: “Ah, davvero?”».

«Allora entrai nel palazzetto e Micheal Hayes mi disse che Vince voleva parlarmi e che aveva riservato 30 minuti per me affinché gli spiegassi tutto del personaggio Broken. Furono i 30 minuti più interessanti che passai nella mia vita con lui, specialmente perché gli descrissi l’essenza di Broken Matt Hardy che passava da ad un simbolo fino ad un altro corpo. Il ricordo di questa conversazione lo porterò con me per sempre».

«Lui rispose: “Mmmmh okay”. E sapevo che nella mia testa mi riteneva un povero pazzo. Io stesso mi ero risentito mentre parlavo e suonavo davvero come un pazzo lunatico. Fu bello però, divertente e Vince mantenne la menta aperta per tutto il tempo. Mi permise di portare Broken Matt nei programmi WWE e di lottare anche in una sorta di Hardy Compound».

Durante la diretta ha anche detto di non aver ricevuto l’ormai iconico “Such good s**t” di Vince McMahon.

«No. non me lo disse. In realtà Vince è un grande oratore. E di 30 minuti, 26 ne ho parlati io. Nei 4 minuti mi dimostrò di avere tenuto la mente aperta e che Broken Matt poteva creare interesse nel contesto WWE. Poi, ovviamente, a Stamford devi ragionare in termini più globali. Quando eravamo a IMPACT, ottenemmo un ottimo buzz online su che poi si riverberò in tv. Ma arrivò ad una piccola parte di pubblico della WWE. Quindi Vince mi diede fiducia e lo ringrazierò sempre. Non provo altro che rispetto per Vince McMahon».

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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