I Bad Influence parlano del wrestling indipendente

I Bad Influence, Christopher Daniels e Kazarian, sono stati recentemente intervistati dal The Kevin Gail Show.

Ecco alcuni punti salienti.

Sul wrestling indipendente.

Daniels: “Il wrestling indipendente vive o muore a seconda delle abilità del promoter. Qualcuno di questi lascia semplicemente che lo spogliatoio abbia la meglio, che i lottatori facciano quello che vogliono, il risultato è che poi ti ritrovi tutti al microfono, tutti a combattere match più lunghi del dovuto e tutti a fare match da main event di Wrestlemania non preoccupandosi dello spot che occupano sulla card”.

Sull'essere ottimisti.

Daniels: “Bisogna vivere la vita dando sempre il 100% in ogni situazione e cercando sempre di essere ottimisti; facendo così il lavoro paga sempre. Il mio amico Mike Moran dice che il talento trova sempre la sua strada verso la cima. Quello che bisogna fare è lavorare sodo, così le opportunità non mancano mai”.

Su Samoa Joe.

Kazarian: “Ad oggi, Samoa Joe è un lottatore intorno al quale si può costruire un'intera compagnia”.

Daniels: “Un atleta unico. E' stato divertente all'inizio perché Joe è sempre stato come un libro che viene giudicato solo dalla sua copertina. Abbiamo lavorato tanto per farlo entrare in TNA, tutti erano sempre lì a dire che bisognava cambiargli il look e bla bla bla. Alla fine gli hanno dato un'opportunità e lui ha mostrato a tutti che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, perché ha fatto vedere la sua unicità e la sua incredibile abilità; la TNA non sarebbe la stessa senza di lui. Joe ha cambiato il business”.

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