Dean Ambrose parla di Shield, promo e social media

Il WWE United States Champion Dean Ambrose ha parlato a TheReminder.com per promuovere i tapings di SmackDown che si terrano a Boston. Ecco qualche punto saliente dell'intervista:

Potenziali spaccature nello Shield: “A dire il vero, fin dal primo giorno che abbiamo iniziato pensavamo 'Ok, al diavolo tutti. Questo sarà il nostro business per i prossimi 10 anni. Combatteremo tutte le battaglie che ci si presenteranno davanti, e lo faremo uniti, guardandoci le spalle a vicenda a seconda delle circostanze.' Era una mentalità da uno per tutti, tutti per uno. Lo abbiamo fatto ed abbiamo avuto successo. Penso che se qualcuno lo veda, gli sembri reale, perchè è reale. Questo vuol dire che dobbiamo completare le frasi di ognuno e che dobbiamo sempre sorridere e scamvbiare “high five”? No. I Guns 'N Roses si piacevano ogni sera? No. I Kinks si piacevano? No. Ray Davies e suo fratello si odivano, ma sul palco erano magici. Fin quando noi tre riusciremo ad arrivare sul ring tutti insieme, quella magia che si verifica quando noi tre siamo sul ring continuerà a verificarsi, anche se prima di entrare in scena litigassimo su chi deve stare seduto davanti. Tutte le volte che usciamo in pubblico, la magia si verificherà.”

Avere molte fan donne e non usare i social media: “Probabilmente non ho una fan base maggiore di chiunque altro su internet. Forse la mia è più strana. Non so da dove arrivi tutto ciò. Forse si tratta del tipo di persona che attraggo. Sono consapevole del fatto che ci sia, ma cerco sempre di non prestarci troppa attenzione, se non per scopi di puro intrattenimento. Per quanto riguarda i social media e tutto il resto, capisco l'interagire con i fan su di un altro livello, ma non voglio aprirmi all'opinione di tutte le persone che abbiano un cellulare o un computer. Io non capisco tutto questo. Essere collegati con qualcuno ad un livello tanto superficiale. Non fa per me. C'è un che di misterioso quando non ti metti in mostra così. Quando non lo fai, la gente si crea le sue personali storie su di te e su come sei davvero, le cose su di te iniziano a diventare rumors, e tutto ciò diventa reale. Forse è quello che è successo a me con la gente, forse lo sanno, forse no. Nessuno ha davvero un'idea di me. Per quanto mi riguarda, io dò al pubblico tutto ciò che succede on-screen e finito quello, tutto ciò che la gente crede è tutto frutto della loro mente, ma va bene così. Preferirei avere molti fan strani che nessun fan. Mi piacciono tutte quelle ragazze pazze.”

I suoi promo: “E' lo stesso che esibirsi sul ring. Come dice il detto, 'sei solo te stesso con il volume aumentato'. Personalmente, cerco di non fare nulla che non sia autentico. Se sento che è qualcosa che io non direi o non farei, allora cerco di non farlo, oppure di farlo in un modo che mi è più congeniale. Quando faccio dei promo o cose del genere, bisogna solo mettersi in mostra. Così è come faccio io, comunque. Bisogna che entri mentalmente nella questione, così se devi essere arrabbiato per qualcosa, anche qualcosa di piccolo, tutto sembra reale. Essere autentico è importante per me, qualunque cosa faccia. Tutto ciò che faccio è reale in un modo o nell'altro.”

Dario Rondanini
Grandissimo appassionato di wrestling che segue dal 2003, grazie a Tuttowrestling ha avuto la possibilità di vedere dal vivo diversi show WWE e non. Si occupa dei report di Impact Wrestling, ma dà una mano un po' ovunque, anche con editoriali, podcast e news.
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