Cesaro su fare team con Sheamus e come lo ha aiutato

Recentemente i Raw Tag Team Champions sono stati intervistati da Edge e Christian nel loro podcast “E&C's Pod Of Awesomeness”. Tra le altre cose, Cesaro ha parlato di come lavorare con l'irlandese lo abbia aiutato e di come sia non aver mai vinto un titolo assoluto nella sua lunga carriera nel wrestling. Sheamus ha aggiunto che il fatto che Cesaro non abbia mai avuto una chance di diventare Campione del mondo sia un “crimine”.

Lo svizzero ha espresso quale sia il suo punto di vista su come sia fare parte con Sheamus e come questo abbia permesso a entrambi di mostrare di più la loro personalità al WWE Universe: “Ci ha dato modo di mostrare la nostra personalità e ha dato la possibilità a entrambi di spingerci oltre. Quando porti avanti una carriera da singolo non hai davvero qualcuno contro cui vedertela, ma invece così so che c'è anche Sheamus e so che se succede qualcosa, o se uno di noi si sente perduto o perdo il mio spot, continueremo a giocarcela e ad andare avanti al di là di tutto.”

Lo “Swiss Superman” ha parlato anche di come sia felice di essere in WWE anche se non si compiace della cosa e fare team con Sheamus lo ha aiutato a mantenere questa prospettiva: “Se fai un passo indietro e guardi a questo aspetto, sicuramente sono felice di esserci arrivato, ma poi ancora delle volte non lo sono. E penso che una delle cose che mi aiuti di più del fare squadra con Sheamus sia il fatto che se uno di noi si sente giù, credo si capisca di cosa parlo, o uno di noi attraversa un momento difficile, l'altro c'è e ne parliamo. E' come se ci alternassimo ad essere il poliziotto buono e quello cattivo. Se Sheamus è giù di corda, lo aiuto a rialzarsi e se succede a me, lui fa altrettanto. E credo che sia una gran cosa. Qualche volta quando sei da solo, è facile finire in una sorta di tunnel ed essere infelici. Ma so che quando capita, quando arrivo sullo stage, avrò accanto Sheamus e ci scateneremo, non importa cosa ci succede. E questo è molto di aiuto.”

Cesaro ha detto anche che lavorare con l'irlandese lo abbia aiutato a migliorare le sue capacità al microfono e a migliorarsi, sentendosi più fiducioso delle sue capacità: “Sento come se questo team mi abbia aiutato sotto molti punti di vista e ne parlavamo anche poco fa, mi ha aiutato ad avere maggiore fiducia e sicurezza quando vado sul ring e parlo. Mi sento come se ora fosse tutto più naturale. C'è bisogno di pratica e di persone di fronte a cui abituarti a parlare capendo in che modo lo stai facendo. E io ho un modo di parlare diverso a causa del mio accento e la mia cadenza o come la vuoi chiamare e per alcune persone può suonare strano o possono dirmi che non so parlare. Mi sono sempre sentito piuttosto eloquente nel parlare, ma forse le persone non erano abituate a sentirmi. Ma grazie a Sheamus ora usciamo là fuori e parliamo, facciamo promo e tutte queste cose e mi sento molto più a mio agio nell'interagire con il pubblico e lasciargli vedere qualcosa in più su chi siamo e questo può solo far bene.”

Cesaro ha anche parlato di come ci voglia tempo per lavorare sul proprio corpo e costruire la propria carriera: “Ci vuole sempre del tempo per sfondare e ottenere risultati. Voglio dire, guardiamo ai qui presenti Edge e Christian e alle loro carriere, tutto questo non succede in una notte. Ci vogliono anni. Se vogliamo essere precisi sono in WWE da quasi sei anni e non è poi così tanto se fai il confronto con alcune Superstars del passato e quanto a queste ci sia voluto prima di vincere un titolo assoluto, quindi cerco sempre di guardare le cose sotto questa prospettiva.”

Sheamus, quattro volte campione del mondo, ha aggiunto che il fatto che Cesaro non abbia mai vinto fin qui il titolo assoluto sia un crimine e si è detto sicuro del fatto che un giorno ci riuscirà, e quando accadrà sarà un momento davvero speciale: “Penso a Cesaro e credo che come tanti vogliamo che questo accada e quando succederà ragazzi, sarà un momento che significherà molto. Vogliamo fare team il più a lungo possibile, ma poi può darsi che arriverà il giorno in cui prenderemo strade diverse ma il ricordo di questo momento non ce lo toglierà nessuno, ce lo porteremo sempre con noi. Ci sarà un momento in cui torneremo alle nostre carriere da singoli e il fatto che Cesaro, come ho detto più volte, non sia ancora diventato campione assoluto, è un crimine, ma so che succederà. Lo so perchè non c'è nessuno più determinato di lui e quando lo vedremo, sarà un momento epico.”

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