L’arbitro Mike Chioda condivide un aneddoto su Vince McMahon

Recentemente ospite del podcast “Stories with Brisco and Bradshaw“, condotto da Gerald Brisco e JBL, il leggendario arbitro Mike Chioda ha raccontato un particolare aneddoto su Vince McMahon. Nel racconto, viene messa in evidenza la tempra spericolata del patron della WWE.

Chioda: «Vince McMahon e il camion quasi ribaltato»

«Ricordo che eravamo a Richfield, quella volta – ricorda Chioda – Tenevamo solitamente le Survivor Series a ridosso del giorno del Ringraziamento. E spesso, in questa tappa, sceglievamo la città di Richfield. Il piano prevedeva, di solito, l’arrivo in città il martedì; quella volta, invece, arrivammo il mercoledì notte. Ci rinchiudemmo quindi nel bar dell’Holiday Inn che ci ospitava e tutti, compreso Vince, ci eravamo sbronzati».

«Ad un certo punto, Vince si rivolge a me chiedendomi: “Hey, Chioda! Dov’è parcheggiato il camion che trasporta i ring?”. E io risposi: “Proprio al parcheggio qui di fronte”. Fuori nevicava a fiotti, si gelava. D’altronde, ricordiamo che era novembre. E nonostante tutto, Vince McMahon era di fianco a me che insisteva dicendo: “Dammi le chiavi di quel maledetto camion, Mike”. E io: “Certo, capo, eccole qui”».

«Gli porsi le chiavi e mi disse: “Ok, vieni con me”. Guardai subito Tony Chimel (ex annunciatore, anch’egli storico, di SmackDown, ndr). Lui stava all’altro capo del tavolo. Gli dissi: “Vince ha le chiavi del camion”. E lui rispose: “Per quale ca**o di motivo gli hai dato le chiavi?”. Io e Chimel uscimmo e, in men che non si dica, siamo sul truck insieme a Vince, che sedeva al posto di guida. Ovviamente, la guida non era morbida: si stava divertendo a sgommare con un camion da trasporto. “Maledizione, questo affare non va più veloce?”. E io gli dissi: “Sì, prendi più velocità se imbocchi l’autostrada”. Giuro che abbiamo rischiato di ribaltarci due o tre volte. Ero convinto che avrebbe distrutto il mezzo».

Il racconto di JBL

Dopo il racconto di Mike Chioda, anche John Bradshaw Layfield ha raccontato un suo aneddoto che conferma lo spirito “senza paura” di Vince McMahon.

«La gente non comprende quanto sia senza paura Vince. Una volta dovevamo andare a White Plains (città situata ad Est dell’Hudson, nello stato di New York), per una tratta relativamente breve perché, se non ricordo male, partimmo da Boston. Incappammo in brutto tempo e, messo sotto pressione da Vince, il pilota, che non voleva decollare, disse: “Signore, io non ho paura di nulla. Ma non volerò con questo tempo. Non c’è sufficiente visibilità».

«Il pilota credo fosse un veterano, aveva probabilmente pilotato in Iraq. Vince, in ogni caso, alzò lo sguardo e gli disse: “Quindi quando vi danno quell’uniforme perdete immediatamente le palle?”. Brian Gerwitz (writer degli show WWE, ndr) si chiese, passandogli vicino, per quale motivo Vince stesse litigando con il pilota. Fatto sta che quest’ultimo, stuzzicato, decollò. Viaggiavamo con pochissima visibilità. Ma ad un certo punto, sbucammo oltre la coltre, scorgemmo la pista di atterraggio e arrivammo sani e salvi. Il pilota disse: “Wow”. E Vince, di tutta risposta: “Ti avevo detto che sarebbe andato tutto liscio”. Così, come se niente fosse».

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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