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WWE PLANET #870

by Albert Wesker
 


Ci eravamo sentiti due settimane fa. Avevamo parlato di Elimination Chamber, con i pronostici dello show in vista di WrestleMania, il PPV WWE più importante dell’anno.





In questi quattordici giorni il mondo è cambiato.

Non si tratta di un’esagerazione: i giorni che stiamo vivendo ce li ricorderemo per il resto della nostra vita. La pandemia dovuta al coronavirus ha fermato il mondo, ha cambiato il modo in cui approcciamo la giornata e ci ha messo di fronte a domande alle quali non avremmo creduto di dover trovare risposte. E con il mondo, si è fermato anche lo sport. Il calcio ha interrotto i campionati e le competizioni internazionali e ha già rimandato gli Europei al 2021; la NBA si è fermata; la Major League Baseball ha rimandato a data da destinarsi l’inizio della stagione regolare; la XFL di Vince McMahon ha chiuso i battenti fino al prossimo anno; la UFC, dopo averle provate tutte, ha rimandato tutti gli eventi previsti nel breve termine; ma ci sono due eccezioni: la WWE e la AEW. Le due principali federazioni americane di pro-wrestling, infatti, hanno deciso di continuare a produrre i propri show, utilizzando un personale limitato e non permettendo - ovviamente - l’ingresso ai fan.




Ma siamo a fine marzo e la domanda che tutti ci siamo posti per settimane, almeno per quanto concerne il wrestling, riguardava il destino di WrestleMania. Era infatti chiaro che nessuno show avrebbe potuto avere luogo a Tampa di fronte a decine di migliaia di spettatori. Dopo un ping pong fra la federazione di Stamford e la città della Florida su chi dovesse prendersi la responsabilità della decisione, la WWE ha finalmente annunciato che WrestleMania non avrebbe avuto luogo a Tampa ma - con la sorpresa di molti - il PPV avrà comunque luogo a porte chiuse al Performance Center di Orlando (e in altre location) e lo show sarà diviso in due notti, sabato 4 e domenica 5 aprile.

Non è questa la sede per discutere della decisione presa dalla WWE e dalla AEW dal punto di vista medico (e non sarei in grado di farlo). Dando per scontato, dunque, che entrambe le federazioni abbiano preso e prenderanno tutte le precauzione necessarie, andiamo ad analizzare i pro ed i contro di quella che sarà l’edizione di WrestleMania più particolare della storia. E, come spesso si fa, iniziamo dagli aspetti negativi.

WrestleMania 36 al Performance Center, i contro:

L’assenza di pubblico
Il punto per cui in molti non sono d’accordo con la decisione della WWE. Neanche a dirlo, viste le circostanze, WrestleMania si disputerà a porte chiuse. In queste settimane abbiamo visto diversi esempi di match disputati senza i fan. L’approccio AEW è sembrato vincente, con molti wrestler a bordo ring che hanno tentato di sostituire il pubblico. A Raw ed a SmackDown, invece, l’azione sul ring è stata molto limitata e dai risultati non entusiasmanti ed è quindi naturale chiedersi come la WWE potrà gestire due show lunghi diverse ore ed incentrati sui match. Alcune voci dicono che la federazione di Stamford potrebbe registrare alcuni incontri di WrestleMania nei prossimi giorni, il che permetterebbe forse un possibile miglioramento qualitativo dovuto alla post-produzione. Beh… nessuno ha esperienza in questo ambito. Staremo a vedere.




WrestleMania non porterà nessun profitto alla WWE
Un punto meno interessante per noi, ma che sta facendo discutere chi si appassiona al wrestling anche nelle sue sfaccettature economiche. WrestleMania genera molte attenzioni e molti profitti per la WWE e, per forza di cosa, questi ultimi saranno quasi assenti tenendo lo show a porte chiuse. Non ritengo, tuttavia, che la scelta delle federazione di Stamford sia folle, come viene dipinta da altri: la WWE, come il resto del mondo, non può avere certezze di quale potrebbe essere una possibile data di riserva per lo show. In questo clima di incertezza totale, non è forse meglio chiudere le storie attuali per poi essere liberi di organizzarsi a seconda di quello che accadrà in futuro?

WrestleMania 36 al Performance Center, i pro:

La conclusione delle attuali storyline in un clima di totale incertezza
Punto già discusso sopra, ma ne approfitto per sottolinearlo nuovamente visto che lo ritengo fondamentale.

Putting smiles on people’s faces
Uno slogan spesso utilizzato a sproposito dalla WWE, ma in questo caso potrebbe essere aiutato. Perché, una volta tutelata la salute degli atleti e di chi produrrà lo show, WrestleMania ci regalerà qualche ora di spensieratezza, in cui il problema diventerà il finale di un match o la gestione di un qualche feud, piuttosto che un promo di Corbin o un incontro non particolarmente riuscito. Sarò scontato e banale, ma in questi giorni difficilissimi dovremmo apprezzare chi, magari con risultati non sempre ottimali, cerca di distrarci per qualche ora. E, se lo show non produrrà profitto alla federazione, forse sarà in grado di dare molto di più a chi starà guardando un po’ di wrestling dal proprio salotto.

Nel salutarvi, spero nel mio piccolo di avervi dato qualche minuto di spensieratezza. E’ un periodo che ci definirà: dobbiamo prenderci per mano (da un metro di distanza!) e resistere, tutti dalla propria abitazione. Come sappiamo tutti, l’alba è più luminosa quando la notte è più buia.

YOWIE-WOWIE!





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