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WWE PLANET #857

by Albert Wesker
 


December to FORGET




Il main roster WWE saluta il 2019 nel peggiore dei modi possibili. Certo, non si tratta di una novità: dicembre è, storicamente, uno dei mesi più lenti e noiosi in quel di Stamford (cough cough December to Dismeber cough). Raw e SmackDown vengono infatti presentati con il freno a mano tirato in attesa di gennaio, quando la WWE inizia a sparare le sue cartucce migliori, con l'avvicinamento alla Royal Rumble e il terminare delle festività (periodo in cui gli ascolti televisivi calano inevitabilmente). Negli ultimi anni (2017 escluso per cambiamenti di calendario) la monotonia del mese di dicembre era stata interrotta almeno per una notte da TLC, un evento a pagamento in cui la carenza di match importanti era sempre stata compensata da incontri molto divertenti sul piano lottato. TLC 2019 è stato, invece, un evento inutile e di qualità estremamente bassa, eccezion fatta per due solidi incontri di apertura. Certo, il main event dello show è stato condannato da circostanze ben più importanti di un incontro di wrestling, con Kairi Sane che non è stata in grado di combattere per due terzi del match per via di una commozione cerebrale, ma il TLC match per i titoli di coppia femminili non sarebbe comunque bastato per salvare un PPV che, sicuramente, non è stato un degno show di chiusura per gli eventi a pagamento WWE della decade iniziata nel 2010.
Come già accennato, i contenuti degni di nota offerti da Raw e SmackDown questa settimana sono stati davvero pochi, ed è logico che sia così: parliamo delle puntate meno seguite dell'anno e gli show sono virtualmente in pausa fino al 2020. Certo, questo non giustifica il proporre un gauntlet match della durata di un'ora senza un finale, soprattutto considerando quanto sarebbe stato facile proporre Rollins come vincitore senza indebolire Humberto (magari squalificando Andrade per l'assalto ai danni di Carillo, per poi far schienare quest'ultimo da Seth perché - appunto - atterrato ed indebolito dall'attacco di Andrade).
Vedremo presto cosa Raw e SmackDown ci proporranno nei loro quattro mesi più importanti dell'anno: per ora gli unici raggi di sole sono rappresentati dalla rivalità tra Lynch e Asuka, soprattutto dopo l'ottima intervista di Becky a Raw, dal ritorno di Daniel Bryan, con un look che ci riporta indietro di quasi dieci anni. Ma - è lecito sperarlo - bisognerà fare dei netti passi in avanti rispetto a quanto visto in questo 2019, dove gli show del main roster WWE hanno toccato un picco negativo dal punto di vista qualitativo, soprattutto nel periodo immediatamente successivo a WrestleMania.





Lacey Evans
Voglio spendere qualche riga per lei. Non è la migliore atleta sul ring e in passato la sua presentazione ha lasciato a desiderare. Ma penso che l'ex marine abbia tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio nell'uppecard della WWE. Evans ha una storia davvero particolare: ha dovuto provvedere a se stessa sin da quando era bambina, per via della dipendenza da droghe e alcool e che ha afflitto i suoi genitori, assieme a forti casi di depressione a cui sono stati soggetti diversi suoi familiari. Il padre di Evans, che non è mai riuscito a vincere la sua battaglia contro le droghe, si è spento a seguito ad una overdose poco prima del tryout WWE di Lacey. Quest'ultima, che quindi già da tenerissima età ha dovuto badare alla famiglia, ha poi intrapreso la strada militare, arruolandosi fra le forze dei Marines. Se voleste approfondire la sua storia, vi raccomando il podcast “Chasing Glory” di Lilian Garcia con ospite Evans (vi sfido a non commuovervi!).
Non riesco a non tifare per lei. La WWE, purtroppo, ha fatto davvero poco per rendere la ragazza interessante in TV, il che è piuttosto paradossale considerando che basterebbe raccontare la storia vera di Evans per renderla una dei babyface principali dell'intera divisione femminile e una vera ispirazione per chiunque si trovi ad affrontare certe situazioni (sempre che la ragazza sia d'accordo col raccontare la sua storia, ovviamente). Il recente turn face di Lacey, il suo promo di poche settimane fa e, soprattutto, la frizzante interazione fra Banks, Evans e la figlia durante l'ultima puntata di SmackDown mi fanno sperare in un ottimo 2020 in arrivo per l'ex Marine.



NXT! NXT! NXT!
Niente di nuovo sotto il sole: se il main roster arranca, NXT brilla, forse ancora di più di quanto non lo avesse mai fatto in passato. Lo show andato in onda questa settimana è stato una delle migliori puntate nella storia del “brand giallo”, e questo non è certo un complimento da poco vista la costante qualità di NXT negli ultimi cinque anni. Ottimo wrestling, ottime storie, incontri i cui finali hanno importanza (perché il booking è ottimo, non perché c'è un record di vittorie e sconfitte sullo schermo che finge di dare importanza ai match). L'opener fra Cole e Balor è stato magistrale, sia per la qualità sul ring che per il finale, che protegge Finn da una sconfitta pulita e che, con il ritorno di Gargano, prepara la strada per uno dei feud principali del brand nei mesi a venire. Ma la vera stella dello show è stata Rhea Ripley. La ragazza, appena 23enne, ha sconfitto Shayna Baszler, interrompendo il regno lungo oltre 15 mesi di quest'ultima e laureandosi campionessa di NXT. Nel wrestling il ferro va battuto finché è caldo, e mercoledì sera è stato il momento perfetto per la coronazione di Ripley che, grazie ad un booking perfetto (compresa un'ottima gestione a Survivor Series), è probabilmente la stella WWE più calda in questo momento. E la WWE ha disperato bisogno di proporre qualcuno di così giovane fra le sue superstar principali.
La speranza è, semplicemente, che NXT continui su questa strada nel 2020 e - se dobbiamo studiare il passato per prevedere il futuro - non abbiamo motivi di avere dubbi a riguardo.






Termina qui questo editoriale che, per quanto riguarda il sottoscritto, sarà l'ultimo del 2019. Ne approfitto quindi per ringraziare tutti voi lettori che anche quest'anno avete visitato con entusiasmo le pagine di Tuttowrestling, sperando che la nuova annata ci riservi cose ancora migliori per il nostro spettacolo sportivo preferito. Insomma… Tanti auguri a tutti di serene e felici feste!



BYE! YOWIE WOWIE!




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