WWE Planet #891 – Pronostici di Extreme Rules

Amiche ed amici di Tuttowrestling, siamo alle porte di Extreme Rules (no, di scrivere il resto mi rifiuto) ed è dunque, come sempre, tempo di pronostici. Di un PPV che si annuncia strano, che potrebbe riservare alcuni incontri con dell’ottimo wrestling ma che forse arriva tanto scarico di aspettative, oltre che fin tropo farcito di cose da far storcere il naso a priori. Stavolta da solo, ma come sempre potete accompagnarmi voi, con i vostri.

WWE United State Championship Match:
Apollo Crews (C) vs MVP (w/Bobby Lashley)

L’interesse è scarso e MVP non può che essere lo step che porterà ad uno scontro dell’attuale Campione contro Bobby Lashley a fine estate. Anche perché dare un Titolo a MVP, praticamente ritirato, non ha molto senso. Come gli altri incontri di Porter dal suo ritorno, credo che anche questo avrà un minutaggio ridotto e magari un post-match con l’intervento di Lashley. Poco da dire. Questo se e solo se un incontro ci sarà: l’assenza di Crews nelle ultime due settimane – e quindi agli ultimi tapings – è sospetta e non vorrei ci fosse dietro qualche positività o un problema legato ai risultati dei tamponi. Speriamo di no.
Vincitore e ancora Campione: Apollo Crews

WWE SmackDown Tag Team Championship
Tables Match:
New Day (C) vs Cesaro & Shinsuke Nakamura

Si arriva a questo incontro con un copione trito e ritrito: Kofi Kingston e Big E. approdano, come al solito, a ER senza aver fatto un punto contro gli sfidanti nelle puntate settimanali. E, come al solito, manterranno i Titoli. Speriamo che come al solito sia un ottimo incontro. Il New Day avrà forse stancato alcuni, ma dal punto di vista della solidità e della qualità resta una sicurezza, specie se i rivali si chiamano Cesaro e Nakamura. Il primo si conferma specialista di tag ad accozzaglia, il secondo ormai vivacchia ma quando è ispirato vale il prezzo del biglietto. La stipulazione almeno aiuta a giustificare il nome del PPV, mette ulteriormente al sicuro nell’ottica di aspettarsi uno scontro frizzante; anche se avrei preferito un gimmick match non riconducibile ad un altro PPV, per quanto cronologicamente lontano. Sul risultato non persistono molti dubbi, salvo colpi di testa.
Vincitori e ancora Campioni: New Day

Eye for an Eye Match:
Seth Rollins vs Rey Mysterio

Il tasto più dolente di questo PPV. Fin dalla specificazione della stipulazione ha creato tanto da ridire, raramente tanto unanime. Sembra un pericoloso cul-de-sac dal quale sarà difficile uscire in modo convincente, nonostante l’opzione cinematica obbligata. A preoccupare, oltre la riuscita, sono le implicazioni future naturalmente: probabile che a pagarle sarà il partente/ritirante (stando alle voci) Mysterio, già ora legato a Stamford solo da un contratto a gettone. Anche per il fatto che un suo “ritiro”, al di là della forma, apre facilmente il fianco al definitivo passaggio di testimone (e di maschera?) con il figlio Dominick. Resta poco convincente però e abbruttisce ancora di più pensare che possa essere l’ultima opera del Folletto di San Diego, ironicamente incastrato anche in chiusura d’esperienza nell’ennesima storyline senza senso della sua carriera. Se si pensa poi a che diavolo di incontro potrebbero tirare fuori, in condizioni normali, lui e The Architect… Sarà un peccato.
Vincitore: Seth Rollins

WWE Raw Women’s Championship Match:
Sasha Banks vs Asuka (C)

Un pronostico che quasi andrebbe fatto insieme all’altro incontro femminile. Importante potrebbe essere già la disposizione nella card dell’uno rispetto all’altro. In generale saranno due risultati strettamente collegati e che andranno a disegnare, per forza di cose, le settimane che ci separano da SummerSlam. Sembra presto per vedere Asuka perdere il Titolo e con la sfida lanciata a Raw Talk da Kairi Sane – che potrebbe persino portare al match di commiato della Pirate Princess – l’esito potrebbe apparire scontato. Ma l’incognita resta: una vittoria della bostoniana, tanto quanto o forse persino più di una sconfitta, potrebbe aprire le porte al tanto agognato split con Bayley. Magari con un breve periodo con le Boss ‘n Hug vestite di tutte le Cinture o persino con una fase a parti invertite tra le due Four Horsewomen, che faccia scatenare la gelosia dell’ex Abbracciatutti. Volo pindarico? Forse. Infatti coi piedi per terra la favorita resta la nipponica, ma chissà. Più sicuro auspicare un in-ring performance da dream match che alla fine metterà d’accordo tutti.
Vincitrice e ancora Campionessa: Asuka

WWE SmackDown Women’s Championship Match:
Bayley (C) vs Nikki Cross (w/Alexa Bliss)

Oltre alle premesse identiche rispetto all’altro incontro, anche qui il risultato sembra pendere dalla parte di chi indossa già la Cintura. Molto dipende da un quesito: la WWE ha rinunciato all’idea di consumare l’implosione delle Tag Team Champions davanti al pubblico? Se è sì, allora tutto è possibile di qui e di là. Bayley arriva però con un vantaggio sostanziale a questa sfida: Cross non l’ha praticamente mai messa in difficoltà nel recente passato e ha tutta l’aria di essere un’avversaria di transizione. Un upset sarebbe quasi obbligatoriamente da accompagnare ad una vittoria di Banks nell’altra contesa ma, a questo punto, mal si sposerebbe anche con i recenti sfoghi della scozzese riguardo alla propria incompiutezza. Mai dire mai. Cross con la Cintura alla vita riaprirebbe le maglie di una divisione femminile in blu ormai incastrata a fare i karaoke (sic) dal dominio incontrastato di Bayley. Ci sto provando? Forse. Poco per sperarci? Di sicuro. Ma ci aggiungo che una vecchia regola non scritta dice che in un PPV un cambio di Titolo dovrà pur esserci. Ma ammettiamo che è molto più probabile che la sfida di lunedì tra le Campionesse di Coppia e le Kabuki Warriors possa essere assai più dirimente. Tuttavia diamo a Cesare ciò che è di Cesare: se siamo qui a pensarci, allora, per una volta è stato fatto un buon lavoro.
Vincitrice e ancora Campionessa: Bayley

WWE Championship Match
Stipulazione sconosciuta:
Dolph Ziggler vs Drew McIntyre (C)

Costruzione basilare, sfida di transizione con un avversario di lusso, risultato telefonato. Tutto ruota attorno alla stipulazione che, in storyline, Ziggler sceglierà e sarà “inedita”. Le strade sono due, come nei racconti: una buona, l’altra cattiva. La cattiva prenderà in considerazione la scelta cinematic: poco auspicabile, poco nelle corde di un match così, tra due così, giustificato così. E apre la porta a troppe scelte preoccupanti e a poche soluzioni potenzialmente divertenti e sensate. Lascerebbe l’amaro in bocca, specie perché al di là delle possibilità dello Show Off di battere lo scozzese, l’impressione e che i due, insieme, possano tirare fuori un incontro da applausi. Il che ci conduce alla strada buona: la più pronosticata è un incontro con il ban della Claymore e, più in generale, ruota attorno al concetto caldeggiato a Raw di una situazione che renda a McIntyre teoricamente impossibile vincere. Una stipulazione magari strana, ricercata, con solo una regola particolare rispetto ad un match tradizionale. Qualcosa che metta lo sfidante in una posizione di oggettivo vantaggio rispetto al Campione, senza tuttavia precludere loro la possibilità di sfruttare l’ottima chimica, le capacità di storytelling di Ziggler e lo ottimo stato che sta attraversando lo Scottish Psychopath. Tutto ovviamente si basa sul “winner and still…”, ma ca va sans dire.  Vedremo se è chiedere troppo.
Vincitore e ancora Campione: Drew McIntyre

Swamp Fight Match:
Bray Wyatt vs Braun Strowman
Non è la storyline meglio raccontata del periodo ma, anche con qualche lacuna nei dettagli e nel ritmo, in questo periodo Wyatt è letteralmente incapace di fare male. I sui interventi, i suoi promo, i suoi segmenti sono per distacco i più efficaci di tutti e riescono anche da soli a trascinare la storia e a coinvolgere. Forte di poter viaggiare con fluidità assoluta tra i suoi personaggi, aggiungendo e mai togliendo a sé e al proprio avversario. In più, mai come in questo arco narrativo Strowman è finalmente qualcuno, è a proprio agio, smarcato dalla macchietta che è sempre stato ridotto ad interpretare da quando ha lasciato la Wyatt Family. Proprio a quello riconducono storyline e match: Parte 2 di un’opera che si preannuncia inequivocabilbemnte in tre atti. Scontata forse ma efficace di sicuro e tuttavia non abbastanza da dirci già ora, con assoluta certezza, come finirà domenica. L’assenza dello Universal Championship fa pensare che Strowman possa incassare una sconfitta contro il suo creatore, il mostro della palude che a tratti sembrava essere stato definitivamente archiviato come poco più di un errore, ma che potrebbe ritrovare slancio e smalto per futuri riutilizzi. Ciononostante una vittoria di Strowman non chiuderebbe certo le porte alla sfida definitiva di SummerSlam: a Wyatt resterebbe la carta del Fiend per chiudere i conti e tornare Campione. Comunque vada – e persino con il taglio cinematografico – sembra difficile che assisteremo a qualcosa capace di smontare l’hype che si percepisce. E a nebbia diradata, di qui ad un mese, resterà l’ennesimo merito per l’azzeccatissimo personaggio demoniaco di aver defibrillato un regno, quello del Monster Among Men, nato per caso e battezzato sotto una cattiva stella. Capitolo “Capolavori”.
Vincitore: Braun Strowman

Insomma sembra un Extreme Rules che, se non fosse prodotto da una federazione che ci ha abituato a brutti scherzi, sembrerebbe avviato ad un discreto successo. Invece alcuni aloni di insicurezza permangono, dall’Eye for an Eye Match fino ai due co-main event. Professo cauto ottimismo, correndo su una strada non così in salita ma comunque costeggiata da qualche burrone, a fronte di pronostici che paiono relativamente facili ma rintuzzati da ampie possibilità di vedere del buon wrestling. Chi vivrà vedrà, anche chi resterà orbo, sperando poi di uscirne con qualcosa di concerto in mano che aiuti a risollevare gli ascolti e quindi a dare continuità, che non guasterebbe.  

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