WWE Planet #883

Roman Reigns e Becky Lynch non compariranno sugli schermi WWE per diverso tempo. Un'analisi della carriera delle due stelle WWE e del futuro delle federazione di Stamford!

Roman Reigns e Becky Lynch, i due wrestler su cui la WWE aveva costruito la propria divisione maschile e femminile negli ultimi anni, non prenderanno parte agli show della federazione di Stamford per i prossimi mesi e, con tutta probabilità, dovremmo aspettare almeno il 2021 per rivedere i due ex campioni del mondo su un ring. 

Intendiamoci: sia Becky che Reigns staranno lontani dagli schermi per splendide notizie legate alla propria vita privata e, pertanto, la loro assenza non ci lascerà quella sensazione di tristezza che alcuni recenti addii ci avevano dato (Edge, Daniel Bryan, Sting, Paige). Ma dal punto di vista della WWE, che è il punto di vista che ci interessa in questa sede, l’assenza di Reigns e Becky sarà molto, molto significativa.

Roman Reigns è l’emblema di quanto di sbagliato c’è stato nella federazione di Stamford negli ultimi cinque anni. Non stiamo parlando di Roman come persona: da quanto si evince da varie interviste rilasciate dagli altri wrestler e dai media, Reigns è un esempio di come un “top guy” dovrebbe comportarsi, sia a livello di etica lavorativa sia a livello di comportamento con i colleghi e con la stampa. Inoltre, gli incontri di Reigns sono spesso piacevolissimi da guardare. Ma, per quanto riguarda il booking, la gestione di Roman Reigns è stata uno degli aspetti che ha portato molti fan a criticare aspramente la federazione di Stamford per anni. 

Diciamo la verità: la WWE non è mai riuscita a correggere l’errore clamoroso commesso nel gennaio 2015, quando Roman vinse una Royal Rumble che doveva essere di Daniel Bryan, con una gestione del match così terribile da far rabbrividire anche i Vince Russo di questo mondo. Il pubblico, che fino a poche settimane prima era dalla parte dell’ex mastino dello Shield, iniziò quel giorno a rigettare con violenza Reigns, visto come simbolo della testardaggine della WWE e della sua abitudine di imporre le sue stelle indipendentemente dal parere espresso dai fan. L’idea della WWE era chiara: non importa quale sia la reazione del pubblico alla stella proposta dalla federazione, l’importante è che ci sia una reazione. Insomma, il modello John Cena, con tanto di rifiuto categorico di tentare la strada di un turn heel con Reigns per poi riproporlo come top guy una volta che – e sarebbe successo – il pubblico avrebbe iniziato a tifare di nuovo Roman come “cool heel”. Questa volta, a differenza di quanto accaduto con l’ex Leader della Chaingang, il piano non ha funzionato e Reigns non è mai riuscito a raggiungere il livello delle passate stelle principali della WWE per vendita di biglietti, di merchandising e per capacità di incidere sugli ascolti televisivi (sia chiaro, Reigns è una stella anche nei numeri, ma non al livello del suo push).

WrestleMania 36 avrebbe dovuto rappresentare l’ennesimo tentativo di coronazione di Roman. Poi è arrivato il coronavirus. Reigns, neo papà di due gemelli, ha deciso di non correre rischi e di prendersi una pausa dagli show WWE. Come se niente fosse e senza nessuna spiegazione, la federazione ha quindi deciso di rimpiazzare Reigns con Strowman a WrestleMania e, da lì, ha deciso di far finta che l’ex campione WWE non fosse mai esistito, arrivando addirittura all’assurda scelta di non mostrarlo nei package che ricordavano l’incasso del Money in the Bank da parte Seth Rollins a WreslteMania 31. 

Ad oggi, i cinque anni di continui tentativi di proporre Reigns in un ruolo in cui i fan non lo volevano sembrano un’enorme perdita di tempo. E’ quasi certo che vedremo il ritorno di Reigns in federazione, ma i recenti avvenimenti potrebbero far sì che la WWE decida di non puntare più su Roman come suo uomo principale. E questo, come abbiamo visto in passato, potrebbe essere un’ottima notizia per la popolarità di Reigns. 

Insomma, se la WWE non punta su di te hai più probabilità di instaurare una connessione “omogenea” con i fan. Ne sa qualcosa Becky Lynch, la lottatrice più popolare nella storia della federazione di Stamford. 

La storia di Becky in WWE ha il suo vero inizio il 20 maggio 2015 a NXT TakeOver: Unstoppable, quando la ragazza irlandese andò all’assalto del titolo di campionessa femminile difeso da Sasha Banks. Quella notte, che sembra aver avuto luogo epoche fa, tutti si resero conto che una nuova potenziale stella aveva iniziato a brillare. Da lì in poi, la ragazza è stata sempre supportata dai fan, un po’ meno dalla federazione. Lynch, infatti, sembrava apparire agli occhi della federazione di Stamford come una sorta di pecora nera delle horsewomen. Il suo primo titolo di Becky arrivò solo a Backlash 2016, in una divisione femminile di SmackDown molto debole (composta da solo sei persone, anche se regalò ottime storyline). Da lì in poi la carriera di Lynch sembrava destinata ad arenarsi ad un livello dignitoso, ma sicuramente inferiore rispetto alle Charlotte, Sasha Banks, Bayley, Alexa Bliss, Asuka e – soprattutto – Ronda Rousey di questo mondo. 

Poi è arrivato il 2018: la WWE tenta di turnare heel Becky a SummerSlam dopo una serie di vittorie della ragazza (strano, alcune vittorie pulite mandano over i wrestler… che si tutto più semplice di quanto si creda?). In modo ovvio per tutti tranne per che per Vince McMahon, il nuovo volto aggressivo di Becky portò il pubblico a tifarla come non mai. La WWE, da parte sua, smise velocemente di cercare di andare avanti col personaggio heel di Lynch: le diede il titolo con una vittoria pulita su Charlotte e questo avrebbe portato Becky, la campionessa femminile di SmackDown, ad affrontare Ronda Rousey, la campionessa di Raw, a Survivor Series. Poi, ad una settimana dall’evento, Nia Jax infortunò con un pugno l’irlandese, creando una delle immagini più iconiche degli ultimi anni WWE e rendendo impossibile la disputa del match a Survivor Series. Ma quella che sembrava una disgrazia era in realtà un benedizione che indossava da maschera: l’incidente accrebbe ancor più l’amore dei fan per la ragazza dai capelli arancioni e, come tutti sappiamo, in men che non si dica tutto questo portò Becky Lynch a vincere il primo main event al femminile nella storia di WrestleMania, proprio ai danni di Ronda Rousey.

E’ passato più di un anno da WrestleMania 35 e Becky Lynch, fino a pochi giorni fa, aveva ancora alla vita il titolo vinto in quella notte magica ed era la wrestler più popolare dell’intero roster WWE (compresi i maschietti della federazione, ovviamente). Poi, all’improvviso, il grande annuncio: Becky è incinta, si prenderà una pausa indefinita dalla federazione di Stamford e Asuka è la nuova campionessa femminile di Raw. Certo, dispiacerà non poter vedere Becky nei nostri schermi per un po’, ma non c’è che da essere contenti per il grande passo che l’irlandese sta per compiere nella sua vita privata (assieme al nostro – fatemela passare senza accusarmi di blasfemia – Messia). E, tenendosi agli standard a cui ci ha abituati, Becky ci ha regalato quello che è stato il mio segmento preferito in tutto il mondo del wrestling nel 2020.

Raw perde Becky e SmackDown perde Reigns. La WWE perde le sue stelle full time principali. A breve termine sarà un male per l’economia della federazione di Stamford. Ma a lungo termine? Sia Reigns che – soprattutto – Becky potrebbero tornare all’inizio del 2021 in modo trionfale in WWE, più popolari di quanto erano adesso e potrebbero aprirsi scenari estremamente interessanti per la federazione di Stamford. Ma neanche sapremo come sarà il mondo fra qualche mese, quindi è una perdita di tempo cercare di fare pronostici sulla situazione economica della WWE fra qualche mese. Roman e Becky ci mancheranno ma, come detto ad inizio editoriale, per una volta possiamo essere felici per i motivi per cui non vedremo wrestler che abbiamo imparato ad amare. 

Il primo WWE della “nuova era” di Tuttowrestling termina qua. “Take care” e…

YOWIE WOWIE!

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