WWE Planet #881

Nel 2020 è servita una pandemia per riuscire a mettere in difficoltà una realtà come la WWE nonché la più grande azienda e compagnia di wrestling al mondo. Vince e soci hanno dovuto rimediare dando vita a una serie di licenziamenti che hanno fatto discutere, ma considerando le quote in borsa e tanti altri parametri da rispettare, un azienda deve fare il meglio per se stessa. Forse è questo il concetto che deve essere ancora chiaro ai molti. Le altre compagnie presenti in America sono e restano tali, la grande 'E è invece un colosso dell'industria dell'entertainment e così sarà sempre. Un azienda che ragione da azienda, così come lo squalo ragiona da squalo.

Per commenti, chiarimenti, critiche o confronti vari, potete contattarmi attraverso la mail [email protected]. Sarà un piacere interagire con ognuno di voi.

Ryder, Hawkins, Rusev i tanti coinvolti del producing team tra cui volti storici come Chioda, ma in realtà quste persone troveranno con facilità una nuoa collocazione una volta che la pandemia sarà solo un brutto ricordo, e fidatevi, lo sarà perché se tutto ha davvero una fine, allora il concetto vale anche per le disgrazie come quella che stiamo vivendo.
Non starò qui a dirvi dove vedremo meglio questi nomi, a riguardo c'è un articolo molto interessante scritto dal nostro Luigi Quadri su il The Other Side, vi dirò però che la compagnia adesso avrà un roster sfoltito a portata di mano e sarà chiamata a non farsi prendere da confusioni di vario tipo con i suoi personaggi e da un lato lo sta dimostrando.
Per quanto gli ascolti di Monday Night RAW siano in calo di settimana in settimana, noto visibilmente che le tre ore dello show sono molto gradevoli e, impressione personale, sembra che il booking team riesca ad avere la situazione sotto controllo. Sarà forse dovuto anche alla possibilità di un roster più corto? è sicuramente un opzione.

Parlando proprio di questa gestione molto diversa rispetto a quella pre-WrestleMania, notiamo diversi aspetti graditi come la rivalità tra Drew McIntyre e “The Messiah” Seth Rollins valido per il titolo WWE. Un capitolo interessante sul quale vi troverete d'accordo se vi dicessi che Drew è il miglior campione WWE da almeno 5 anni se non oltre. Siate sinceri con voi stessi, analizzate bene il tutto e capirete che è così. Lo scozzese nasce per essere un volto e da face dimostra un dominio totale in cui nessuno può seriamente scalfirlo, neanche minimamente.
Fece così come campione in Insane, si ripetè a Impact, diede un assaggio a NXT, ma come WWE Champion sta eseguendo il tutto alla grande tra lo stupore generale; l'unica pecca reale è appunto l'assenza di un pubblico che non da modo di elargire al meglio questo status.
Ahimè Drew ha avuto la sfortuna di vivere il suo più importante push in carriera durante una pandemia mondiale, ma non sarà di certo questo a fermarlo perché il suo regno ha la grande probabilità di rivelarsi duraturo e ben scritto e forse chissà, magari quando il WWE Universe tornerà nei palazzetti, potrà ammirare il principale campione della federazione più importante al mondo.

Il capitolo Drew vs Rollins potrebbe seriamente regalare sorprese non solo per la qualità in-ring, ma anche per l'abilità dei due nei loro rispettivi ruoli. Rollins è completamente rinato e, come ho sempre riferito anche in passato quando questo editoriale era sotto la mia gestione, Seth nasce per essere un heel dominante e tale deve essere sempre.
In molti considerano agli sgoccioli il rapporto tra Messiah e il suo discepolo Murphy, in effetti è una considerazione fattibile che girerà sicuramente intorno al modo in cui si concluderà il main event di Money in the Bank 2020. Ci sarebbero tanti ragionamenti stile fant wrestling da poter fare, io però credo che la soluzione migliore da adottare sia quella di mettere Drew e Seth l'uno di fronte l'altra non solo a MITB, ma anche nel PPV successivo e magari con una stipulazione speciale che andrebbe solo a rafforzare ulteriormente la rivalità.
Se davvero dobbiamo arrivare alla fine del rapporto tra Buddy e il suo leader, che sia più in la, così da avere il tempo necessario per costruire al meglio Murphy e farlo arrivare pronto davanti a una vetrina importante in un PPV di rilievo contro un quattro volte campione del mondo WWE.

Insomma, tra licenziamenti, coronavirus, arene vuote, ascolti in ribasso, cosa servirà davvero alla WWE per continuare a stare a galla con il proprio prodotto?
Il motto è uno e uno soltanto: “Meno chiacchiere, più Drew McIntyre!”

Have A Nice Day…YEAH! 🙂

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