WWE Planet #842

Prendendo in prestito il titolo di un celebre film, è stata una settimana da dio. D'accordo siam quasi tutti tornati dalle ferie, lunedì ricomincia la scuola, siamo sotto esami, c'è lo stress da ansia dell'asta del Fantacalcio e tutte quelle cose che solo il vero capodanno, quello degli inizi di settembre, sa portarsi dietro. Però, parlando di wrestling, sembra di aver raggiunto un piccolo paradiso. È solo un'oasi nel deserto?

Non lo so, ma Raw e Smack Down Live hanno funzionato, non a pieno regime ma quel tanto che basta da sorvolare sulle sbavature. Le tre ore del lunedì sempre troppe saranno, ma per una volta sono risultate godibili praticamente per intero. Saranno gli elementi nuovi come il turn heel di Bayley, quelli vecchi ma che funzionano come la Firefly Fun House (sublime), o le sorprese ben calcolate come il pareggio tra Joe e Ricochet; forse è solo l'assenza di 2 Out Of 3 Falls Match, ma si riesce quasi a dimenticare che gli OC debbano pescare rivali tra gente in panchina per puntellare il piano di sopra, dove sono troppo impegnati in una storyline lineare ma d'anteguerra per proporre qualcosa che possa anche avere logica. Basta chiudere gli occhi e tirare avanti, perché per una volta non è il meglio che c'è, ma il peggio del meglio. La situazione attorno ai Titoli femminili intriga, il KOTR si sta innestando bene nelle storyline esistenti e il procedere a tentoni sembra limitato al minimo.

A completare l'opera ci pensa SD che è più solido da un po' e migliora a vista d'occhio. O, per essere più franchi, migliora in maniera inversamente proporzionale al numero di sovrapposizioni con lo show rosso: meno scambi e ripetizioni ci sono tra i due roster, più il brand ne beneficia. Sarebbe un'intuizione geniale se non ci fosse arrivato praticamente chiunque tre mesi fa. Meglio tardi che mai, un po'come il regno di Kofi che procede bene grazie a lui e a una storia sensata, semplice ma coinvolgente e capace di allargarsi ai Revival e al resto del New Day senza esagerare col non sense. In piu lode al merito a chi trova lo spazio di far coincidere un regno finora discreto alle Tag Team Champions, senza sacrificare Owens vs Authority e Bryan-Rowan-Reigns che sono il tanto agognato sforzo per quelle narrazioni extra titoli che vaneggiavamo da mesi, se non anni.

Certo i rigurgiti di insensatezza restano ma diamoci tempo. La settimana andata agli archivi ci fa ben sperare e probabilmente stavolta val la pena sposare la filosofia de “un quarto di miglio alla volta”, covando la speranza che diventi un'abitudine. Dunque godiamoci quel che è stato senza perdere tempo a sottolineare che, naturalmente, tutto ha più valore quando (e soprattutto se) succede negli stessi 7 giorni di Cardiff e All Out. Le leggi del mercato non mentono…

Daniele La Spina
Una mattina ho visto The Undertaker lanciare Brock Lesnar contro la scenografia dello stage. Difficile non rimanere incollato. Per Tuttowrestling: SmackDown reporter, co-redattore del WWE Planet, co-presentatore del TW2Night!. Altrove telecronista di volley, calcio, pallacanestro, pallavolo e motori.
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