WWE Planet #789

La strada post Summerslam sembra ormai tracciata: Raw e Smackdown stanno andando in direzioni molto precise e sembrano lontani anni luce fra di loro; il focus, per il WWE Planet di questa settimana, su ciò che invece non è di “primo piano”!

Si reclamano push
Ho letto molto in giro, dopo il suo spettacolare promo, la richiesta di push di Kevin Owens. Ma mi chiedo, subito, brutalmente: può un personaggio essere più over di lui? Voglio dire, è un lottatore che ha lasciato la cintura di campione universale da un anno ormai, che ha primeggiato a Smackdown, prima portando con onore la corona di campione degli Stati Uniti, poi lottando con AJ Styles, togliendogli addirittura i riflettori e via dicendo, fino ad arrivare alla sua attuale situazione a Raw, dove è stato brutalizzato dallo squash ad opera di Braun Strowman, ma che ancora, non ne scalfisce lo status. Kevin è un personaggio straordinario e l'opera della WWE a me sembra già vista. Un uomo che non vince titoli, che lamenta di non avere opportunità, ma stavolta con gran classe; mi aspetto un colpo di scena nel breve da parte sua. È uno dei pochi lottatori con attitude da “heel” ancora ben chiara, anche se, di questo passo, finirà per essere osannato ancor di più dalle arene e non solo da quelle canadesi, come accaduto nell'ultimo Raw.
Tutto ciò di cui ha bisogno Kevin Owens è esattamente questo: avere un impatto sul pubblico. E lui ce l'ha, eccome se ce l'ha. Sono stato d sempre ammaliato dalle abilità del canadese, completo nel ring, nonostante una mole importante e fenomenale al microfono. E in questo momento non sarà un titolo a renderlo più over, anzi credo che lavorando in questa direzione possa acquisire ancora più consensi e rilanciarsi come sfidante al titolo fra qualche mese.

Il push lo sta avendo invece a Smackdown Becky Lynch: il suo turn su Charlotte era atteso da un po', lo avevo ampiamente pronosticato in previsione di Summerslam ed è una scelta finalmente giusta e sensata in termini di booking per l'ottima canadese. Bisogna ora lavorare molto con attenzione sulla sua credibilità; la soluzione ha avuto un forte impatto ovviamente nel breve termine, ma bisogna capire se i fan reagiranno altrettanto bene nel medio termine. Non voglio guardare ai rischi che possono esserci, ma a questo punto la Lynch deve prendersi il titolo, altrimenti tutto questo non avrebbe poi senso. Però vedremo come evolverà e sul tema ripeto quanto detto sette giorni, ovverosia la bontà di questo feud e della costruzione, che fa solo crescere il personaggio di Becky Lynch. Charlotte, invece, viene disegnata come quella che vince, che ha le opportunità, se vogliamo “favorita” dalla federazione; è questa un po' l'immagine che si crea ormai delle superstar vincenti e la Flair, men che meno, può sottrarsi a questa regola. Comuqnue ora vero faccia a faccia fra le due, nessuna terza persona, dato che la stessa Carmella ha già utilizzato la sua rivincita e quindi resa dei conti vera e propria, in un feud che comunque sarà sicuramente lungo al punto tale da avere risvolti ancora più interessanti di quanto visto nelle ultime due settimane. Speriamo in meglio, perché ci sarà da divertirsi.

Questi due esempi li ho voluti portare per partire da due superstar, di roster diversi, sesso diverso e storia relativamente simile, per partire dagli esempi positivi di gestione del roster. Ovviamente dopo le note liete, arrivano quelle negative, no? Non ancora, perché mi interessa molto la situazione sta avendo un'altra superstar di Raw: Elias. Il chitarrista malinconico ha, a mio parere, necessario bisogno di un titolo, in questo momento. La sua parabola di crescita è, secondo me, al picco massimo, così come la sua popolarità da quando è in WWE, per cui il rischio è che entri in parabola discendente, se non riesce ad andare oltre in questo momento. Parlo della necessità di un titolo perché nell'ultimo anno ha preso parte a match interessanti, ha avuto feud anche con lottatori di primo piano e i suoi segmenti riscuotono sempre grande successo, ma per quanto può andare avanti così senza entrare realmente nelle alte sfere in quel di Raw? Elias e Seth Rollins nei mesi scorsi hanno avuto dei trascorsi e non siamo alla ricerca di storie già viste, ma proprio questo motivo non voglio che il Drifter possa finire per appiattirsi. Ciò non può sicuramente succedere da qui ad un mese, però lui è uno che ha bisogno oggi di spiccare il volo, è pronto, maturo e se si attende ancora molto, potrebbe essere troppo tardi. Certo, l'ideale sarebbe il titolo Intercontinentale ed ora che abbiamo un campione presente e l'Intercontinentale non ha bisogno di essere portato in giro dalla superstar #1 a Raw, questo titolo può tornare ad essere rampa di lancio per qualcuno che ha ambizioni e talento per andare oltre. Elias deve e può sicuramente migliorare su vari aspetti, dalle espressioni al microfono ad alcuni aspetti sul lottato, soprattutto su match lunghi e tecnici, però è un personaggio molto over e che mi piace e penso che non sia assolutamente presto per vederlo con un titolo intorno alla vita.

Quanta vita ha lo Shield?
Secondo me poca.
La stable annovera almeno due (se non tutt'e tre) le stelle più importanti di Raw. Se partiamo da questa premessa ci sono vari aspetti che ci fanno pensare che non possono essere dalla stessa parte per lungo tempo. Innanzitutto, il fatto che se i tre hanno dominato qualche anno fa, partendo da semi sconosciuti, crescendo, lavorando benissimo da singoli e come team, fino ad arrivare a questi livelli, lavorano insieme oggi non ci sarebbe scampo per nessun altro a Raw. E lo sa bene Braun Strowman, “costretto” ad incassare la sua valigetta in modo anomalo, sfruttando l'occasione dell'imminenza di Hell in a Cell, per provare ad impedire a Seth Rollins e Dean Ambrose di interferire.
D'altro canto, lo status, il fatto che siano tutti e tre stati campioni del mondo, li rende chiaramente fra i più accreditati ad entrare ad esempio in un main eventi di Wrestlemania, tanto per essere chiari; e questo a cosa può portare? A ovvie gelosie e mal di pancia interni al team. Un po' come accaduto nel momento del tradimento di Seth Rollins, quando c'è di mezzo il titolo, la popolarità, il dominio nel roster, credo che sia facilissimo accendere il fuoco. Si parla molto della possibilità che stavolta sia Dean Ambrose a turnare, anche perché ovviamente il campione non ha interesse a farlo e non si crede alla possibilità che Seth possa farlo nuovamente, soprattutto non ora che si è affermato come uno dei top face della federazione.
Ma soprattutto la stable non ha un leader, non lo ha forse mai avuto davvero, anche se Roman Reigns è stato in qualche modo identificato come leader naturale, per la stazza, per essere stato sempre lui in qualche modo a chiudere i match ed essendo ad oggi l'unico che ha mantenuto l'attire dello Shield. È un po' anche per questo che io continuo ad insistere sul fatto che Roman avrebbe bisogno di un turn, ma questa è un'altra storia.

Sarà l'ennesima “ultima volta”?
Mi riferisco ovviamente ad Undertaker contro Triple H. La WWE ha lanciato quest'anno questi eventi speciali in giro per il mondo, il primo in Arabia Saudita, ora in Australia, cosa che sicuramente ha bisogno di personaggi importanti e popolari, per far crescere l'importanza dell'evento. Ora, i primi dubbi che ho sono sul fatto che uno per lanciare un prodotto che viene proiettato in tv settimanalmente, faccia apparire delle superstar che non appaiono mai realmente negli show live. Quindi mi chiedo: ha senso? Non si sta andando in mercati che sono storici per la WWE e che quindi hanno bisogno di vedere il The Rock di turno, il John Cena, o appunto, Undertaker e HHH, ma ci sarebbe forse bisogno di far vedere a chi riceverà il prodotto, quello che realmente poi vedrà. Dubbio numero due è che proponendo un Undertaker ed un HHH che non lottano da moltissimo, si corre ovviamente un rischio sull'affiatamento che i due possano avere sul ring, sul fatto che si possa avere uno dei due in forma non perfetta e che quindi lo spettacolo che si offre non sia dei più spettacolari. Come si capisce, non sono favorevole a questi rientri pomposi; il più delle volte sono one night stand e così sarà a Super Show Down e questo va benissimo per vendere un prodotto, ma in questo caso ho alcuni dubbi proprio sulla bontà della scelta, facendo un'analisi proprio più profonda della cosa.
Beh, aldilà di questo è ovvio che io sia felice, penso come tutti, nel rivedere Undertaker e HHH lottare, a maggior ragione fra di loro e spero davvero che Taker sia in una condizione fisica migliore di quella sfoggiata nelle ultime apparizioni. Ma come mi chiedevo, non penso sarà questa la sua ultima volta nel ring: storia già sentita ma mai mantenuta.

Il WWE Planet anche per oggi giunge al termine cari amici di Tuttowrestling.com. Da Gioacchino Cimino un grazie per la solita attenzione e vi do appuntamento a settimana prossima, con l'edizione curata da Aldo Fiadone. Da parte mia ancora grazie e come sempre l'invito a rimanere sintonizzati sulle pagine di Tuttowrestling.com!!!

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