WWE Planet #785

Cari lettori di Tuttowrestling e del WWE Planet, benvenuti ad una nuova edizione del nostro classico editoriale. Dopo le ottime analisi fatte settimana scorsa da Aldo, in merito ad i problemi di Raw ed alle note liete presenti a Smackdown, rituffiamoci nella strada che ci porterà a Summerslam, guardando invece a cosa proprio non può essere migliorato a Raw ed a come invece lo show blu abbia ancora dei punti sui quali crescere!

Brock is on fire
Avevamo accennato all'argomento nella strada verso Wrestlemania, ma voglio ribadirlo: Brock Lesnar è un campione coi fiocchi. Quando appare, troppo raramente per essere vero, non ce n'è per nessuno. In questo sport oggi non ha rivali, non c'è personaggio che riesca a stare al suo passo per il modo in cui è capace, solo con gli sguardi e con i gesti, di creare hype intorno a sé. Nell'ultima puntata di Raw è apparso varie volte nella stessa serata ed ora dovremo probabilmente farcelo bastare fino a Summerslam, ma ciò che si nota è che riuscirà a far parlare di sé a lungo. Non tanto per essere diventato un meme mentre legge il giornale sul divano o per avere quasi aggredito Paul Heyman, ma proprio per il fuoco che ha negli occhi, per la concentrazione che mostra in ogni singolo gesto. È ciò che probabilmente Roman Reigns ha visto man mano sfocare, dentro e fuori di sé, quella cattiveria negli occhi, quella forza mentale che anche se non ne vanificano la posizione di uomo di punta, ne hanno frenato la crescita. Certo, per uno che viene dalla famiglia di The Rock un maestro c'è già, ma studiare da Brock Lesnar e lavorarci insieme può far solo che bene. Anzi, avrebbe potuto fargli bene, perché non se n'è avuta la possibilità, a meno di pochissimi momenti proprio nella strada verso WM.

Ma avremo mai la riprova del fatto che se Brock apparisse tutte le settimane, i suoi promo sarebbero davvero di un'intensità tale? Facile, dirà qualcuno, apparire una volta al mese ed essere concentrato al 101%; ben altra cosa è girare il mondo e lottare per 220 giorni all'anno. Un conto è allenarsi in palestra tutti i giorni, un conto è interagire continuamente con l'universo WWE e trovare la capacità di essere dinamico e mai banale. Forse si, ma ciò che manca probabilmente non è tanto averlo negli show televisivi, quanto il fatto che lui possa aiutare gli altri a migliorare, proprio come i grandi sanno fare.

Il punto secondo me è che in queste condizioni far meglio, per lo show rosso, è quasi impossibile. Gli introiti continuano ad arrivare, anzi a salire e il team booking punta forte sulla presenza di Brock Lesnar in alcuni momenti chiave dell'anno. D'altro canto, averlo visto in molti show live al Madison Square Garden, piuttosto che al Greatest Royal Rumble, la dice lunga su quale sia il reale interesse nelle presenze dell'attuale campione. Ed alla fine molti lottatori si sono presi un po' a turno la scena in questo anno: Seth Rollins dell'ultimo periodo, Braun Strowman costantemente, la categoria tag fino a WM (prima del declino inspiegabile, causa proprio delle scelte stranissime di booking) e via dicendo. Manca a tutti il campione, ma manca soprattutto la possibilità che Lesnar come wrestler e non come campione, possa dare una mano all'intero roster nel crescere.

The Evolution
Mi era impossibile non affrontare il tema della categoria femminile: si è tanto discusso della scelta della WWE di creare un ppv per sole donne, che si chiamerà Evolution; non sappiamo ancora cosa ci aspetterà, ma mi sento di azzardare una cosa, che potrebbe essere realtà in breve tempo. Avremo a Summerslam Ronda Rousey nel match titolato contro Alexa Bliss, mentre dall'altro lato avremo Charlotte Flair inclusa nel match che inizialmente sarebbe dovuto essere un 1on1 fra la sua amica Becky Lynch e la campionessa in carica Carmella. Bene, voglio arrivare al fatto che entrambe (Charlotte e Ronda), massima espressione di popolarità oggi nel ring WWE, per quanto riguarda proprio la sfera femminile, potrebbero secondo me portare in spalla la cintura in quel di Evolution. Sarebbe un grande impatto in termini di risalto il fatto di avere il primo ppv completamente al femminile con campionesse la donna che forse più di tutte ha rivoluzionato questo mondo (la Flair) e la hall of famer UFC, nonché donna più cattiva del pianeta, Ronda Rousey.

Questo scenario mi è saltato immediatamente in mente dopo aver visto Charlotte inserita nel match: poi è abbastanza chiaro il fatto che prima o poi Becky e lei litigheranno e l'irlandese compirà il turn ai danni dell'amica. Ma potrebbe essere altrettanto interessante vedere le due, con la loro amicizia/rivalità che parte da lontano, chiudersi o accendersi proprio ad Evolution.

Smackdown potrebbe addirittura fare di più
Sembrerà strano, ma se a Raw la situazione a mio parere non può avere risvolti molto diversi, a Smackdown, che sta sempre più spiccando per la qualità dei suoi show settimanali, c'è ancora margine di miglioramento. Dove? Proprio nel main event: gestione molto strana di Daniel Bryan, nelle prime settimane del suo rientro, dal feud con Cass, passando per la reunion con Kane, salvo poi puntare sulla faida con The Miz, che si, sarà senz'altro un successone; accanto a Bryan, c'è un AJ Styles assoluto dominatore, ma i cui feud non hanno secondo me dato quanto potevano.. Mi spiego meglio: si è concluso il 2017 con la sua diatriba con Kevin Owens, l'inclusione di Shane McMahon e tutto quello che c'è stato, in cui lui non è effettivamente stato il perno centrale, poi la storyline con Nakamura, che ha comunque deluso un po' tutti, fino ad arrivare al periodo di transizione con Rusev.
Che si sia giunti ora, con Samoa Joe come sfidante, ad un momento topico per la sua corona? Probabilmente si, perché Joe non è mai sotto tono, tiene alto il livello, sicuramente i due sanno come lavorare insieme ed hanno le qualità per dare spettacolo, come già stan facendo, fino a Summerslam ed oltre.

Sicuramente è paradossale stare qui a dire che Raw non può fare di meglio, con le superstar che ha, mentre Smackdown si; però analizzando la situazione campione a Raw ed il fatto che si spinga su certe superstar, con queste basi non c'è modo di far meglio, secondo me. Smackdown va a primeggiare in certi aspetti però come dicevo, vedo ancora leggermente inespresse alcune delle potenzialità dello show blu. In quest'ottica, proprio queste potenzialità secondo me stanno venendo via via a galla: dallo scontro Joe-AJ, Miz-Bryan, fino ad arrivare al turn heel di Randy Orton, di cui sia io che Aldo abbiamo lungamente parlato nelle scorse settimane e che sicuramente può essere una mina vagante anche per il titolo mondiale.

Con questa disamina direi che è evidente come se a Raw le cose non vengono affrontate, certi punti resteranno irrisolti e molti di noi scontenti, però è sicuramente apprezzabile la qualità del lavoro fatto a Smackdown e in termini di hype, a Raw, per le apparizioni del campione. Campione che chissà se rivedremo ancora prima di Summerslam.

Vi lascio con questo punto interrogativo, augurandovi un buon proseguimento con la WWE e sulle pagine di Tuttowrestling.com, lasciando il testimone ad Aldo Fiadone settimana prossima, mentre per quanto mi riguarda, l'appuntamento è a fra due settimane, con l'edizione che sarà dedicata ai pronostici dell'evento più caldo dell'estate! Un saluto e grazie, da Gioacchino Cimino!

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