WWE Planet #769

WWE Planet

Ebbene si, anche WWE WrestleMania 34 è passata agli archivi.


Risultati scontati come la 33? Tutt'altro e se proprio dobbiamo premiare in qualcosa questa edizione dello “Showcase of Immortals” lo dobbiamo per la sua imprevedibilità. Lo scenario di The Undertaker, con tutta quell'attesa “Torna o non torna?”, “Ecco che ha bruciato tutto e ora arriva motociclista”, “No è becchino, vabbè è tornato” è stato da brividi, meno il resto, ma vabbè, fa parte della storia del wrestling.
Per quanto Sting sia il mio preferito di tutti i tempi, non posso non negare la possenza della figura leggendaria che è “The Phenom”.
Il weekend di WrestleMania ha avuto particolari vicende da segnalare, le indies si confermano una grande attrazione nella città di New Orleans, la Hall of Fame diverte e commuove allo stesso tempo; memorabile il discorso di Mark Henry su Owen Hart, molto meno quello di Jeff Jarrett che tutto nomina tranne il vero motivo per il quale è stato realmente inserito nell'arca della gloria targata WWE.
La federazione di Stamford ci ha regalato inoltre una splendida edizione di NXT Takeover: New Orleans con un opener pazzesco, un main event da favola e scenari davvero interessanti come il dominio dell'Undisputed Era grazie anche al turn di Roderick Strong e la vittoria dell'NXT Championship da parte di Aleister Black.

Tutto durante il weekend di WrestleMania trova un fascino ineguagliabile, ma adesso andiamo ad analizzare passo passo quello che è stato WrestleMania 34, non con una pagella, bensì con un opinione personale su cosa è andato bene e cosa poteva andar meglio.

• THE GRANDADDY OF THEM ALL •

• Ogni era ha le sue icone, nella “Gimmick Era” vi era Hulk Hogan, nell'”Attitude Era” The Rock e Steve Austin, nella “PG Era” John Cena. I tre citati in precedenza non hanno mai affrontato The Undertaker a WrestleMania a causa dell'importanza che tutti i personaggi hanno sempre avuto in questo business, lo stesso avrebbe meritato John Cena che – Pur essendone un hater datato – non avrebbe dovuto né perdere, né vincere contro una leggenda come il becchino, onde evitare di sminuire se stesso o l'altra parte.
Ergo, sono e sarò sempre CONTRO la scelta di mandarli faccia a faccia nello “Showcase of Immortals” perché non è e ripeto NON è questo il match del secolo!

• Nonostante abbia pronosticato diversamente, ho sempre sperato e creduto nella vittoria di Charlotte Flair, una vittoria importante che solo lei avrebbe meritato. Asuka era divenuta una macchina da guerra e l'unico modo per far intoppare questo macchinario è proprio quello di farla sconfiggere dalla migliore sulla piazza e, tolta Ronda Rousey che è un capitolo a parte, Charlotte è realmente la migliore e solo lei avrebbe seriamente meritato questo traguardo.
“Charlotte is ready for Asuka!” salvo poi scoprire che tale esito ha vusto come “utilità” l'incasso di Carmella, roba da mani nei capelli.

• AJ Styles vs Shinsuke Nakamura è stata la brutta copia, come prevedibile, del match già visto a Wrestle Kingdom 10. Vuoi per i due stili diversi delle compagnie e quant'altro, ma il vero punto negativo è – pensiero personale – il turn di Nakamura, una cosa evitabile e che ora porta solo ulteriore confusione alla già troppa presente in quel di SmackDown Live.

• La scelta di Braun Strowman è roba che verrà ricordata per anni, ci sarà gente che dirà: “Grazie a Braun ognuno può raggiungere il proprio sogno, da brividi!” Si ok, torniamo alla realtà, davvero un bambino di dieci anni dovrà difendere una cintura WWE on the road per oltre trecento giorni l'anno?
Certo che no ed infatti i due sono stati costretti a rendere vacanti le cinture, ordunque la domanda sorge spontanea. Perché creare uno scenario simile se poi hai ben altre idee in testa? Avrei preferito una vittoria di Strowman in singolo con magari lo stesso scenario visto il giorno dopo in quel di Monday Night RAW; mettere in mezzo un bambino di dieci anni non è cosa giusta, forse è solo uno smacco per altri team come il Club o i Revival che sembra siano solo “Belle presenze” in WWE.

• Il ritorno di Daniel Bryan come vi ha lasciati?
Onestamente, non il miglior modo di farlo tornare ed è ingiusto che Owens e Zayn debbano perdere contro Shane McMahon. Questi due hanno visto una gestione scellerata nel main roster fin dal loro debutto, dire il contrario è discrepante e basta!

• Sul Mixed Tag Team match sono stato perplesso fino al suono della campana. Al contrario delle aspettative, tutti e quattro i soggetti hanno interpretato un ottimo lavoro e nonostante non sopporti minimamente la voce e/o l'atteggiamento di Stephanie McMahon, devo ammettere che il suo impatto è stato determinante ed utile per il finale della contesa.
Ronda Rousey (Che sarà in Italia per il tour europeo della WWE con tappa a Torino il 18 maggio 2018 ndr) può fare tante cose buone in futuro, serve parecchia pazienza e duro allenamento, non solo per lo stile WWE sul ring, ma anche – e soprattutto – per uno sviluppo completo del suo personaggio. Non bastano solo due smorfie – Elemento cui eccelle – a completare una gimmick, ma Roma non è stata costruita in un giorno, tempo al tempo si risolverà tutto.
• Buon opener con un Rollins straordinario. Capitolo a parte Balor con l'ingresso che parla da se. Evidentemente le voci che citavano l'atleta inglese interpretare il leader dell'omosessualità nello spogliatoio WWE erano vere. Ora voglio capire in quanti diranno che la WWE non spreca e/o limita determinati talenti.

• Il Fatal 4-Way per il titolo US è stato il meno sentito della serata, escludendo i cori “Rusev Day (Che come per il New Day devo capire perché il trashume va sempre più over della roba seria e bella).
Pessima la scelta di rendere ancora una volta Mahal campione di qualcosa, non è lui l'arma con cui la WWE fa soldi in India e – almeno spero – non lo sarà mai.
Insuffiente anche il match femminile di RAW. Ho più volte lodato Alexa Bliss per le sue interpretazioni al microfono e quant'altro, ma è palese come sul ring abbia diversi limiti. Vediamo cosa farà Nia Jax, la speranza è solo una, quella di vedere una divisione femminile gestita davvero bene e non di parlare di Women's Revolution se poi questa rivoluzione non c'è davvero.
Ah, quasi dimenticavo il match per i titoli di coppia di SmackDown Live.
Se consideriamo la costruzione attuale dei Bludgeon Brothers senza considerare il fatto che sono diventati macchinari indistruttibili dal nulla, potrei anche credere a questa buffonata considerando che la loro attuale gestione è molto buona. Il vero e unico problema sta nel fatto che fino a poco prima di questa ennesima reunion, Harper e Rowan hanno litigato tra loro spesso e volentieri per poi riunirsi e sciogliersi nuovamente, senza tralasciare l'aver dovuto jobbare a chiunque – E nel caso di Rowan anche giustamente dire -.

• Il kickoff ha visto una Andrè The Giant Memorial Battle Royal con il vincitore più scontato, una Women's Battle Royal consegnata alla più inutile sulla piazza – Se devi far vincere qualcuno di diverso da Sasha Banks o Bayley, fai vincere gente che può essere pushata seriamente e non la Naomi di turno che già ha subito tante critiche nei suoi due regni da campionessa femminile, sottoscritto incluso – ed un ottima finale per il titolo cruiserweight dove Cedric Alexander e Mustafa Ali hanno interpretato alla perfezione le loro parti con un ottimo storytelling, davvero bello. Peccato per il poco coinvolgimento del pubblico sia nel pre-show che nel PPV vero e proprio. Se vuoi adempiere alla ricostruzione di uno show come 205 Live, non puoi mandarne il match principale nel kickoff.

• Il main event ci ha regalato un finale inatteso e, come nel caso Charlotte vs Asuka, la storia si è ripetuta di nuovo.
Quattro anni fa entrambi gli scenari si verificarono nel match tra Lesnar e The Undertaker, nel 2018 hanno scelto di duplicare la cosa riuscendoci meravigliosamente.
La storia insegna e la storia si ripete, questa forse ne è una piccola dimostrazione.
Questa vittoria di Lesnar porta tanta attesa per la Greatest Royal Rumble, evento che si terrà in Arabia Saudita e dove vedremo un rematch tra i due, più precisamente uno Steel Cage match.
Alcune voci parlano di un rinnovo di Lesnar solo ed esclusivamente per quello show (Che si svolgerà in data 27 aprile 2018 ndr) sarà davvero cos^? Spero di no considerando che ci sono elementi più qualificati di Roman Reigns per concludere il regno di “The Beast”.

Una WrestleMania 34 fatta a modo suo, non uno schifo totale, non una roba eccezionale, una WrestleMania nella media che lascia poche cose, ma che di sicuro, ritorno di The Undertaker e vittoria di Lesnar a parte, non saranno memorabili quanto la precedente.
Peccato, perché WrestleMania non merita di essere uno show “Nella media”.
In molti dicono che la WWE offre vero e proprio wrestling solo su NXT, il main roster è invece considerato un semplice show televisivo, quasi come la più classica serie tv da seguire di settimana in settimana. Posso dare tranquillamente ragione a questa teoria e accettare la cosa, ma credete che quei due milioni e mezzo di abbonati al WWE Network lo facciano per NXT o per i nomi siti nel main roster (Non che quelli dello show giallo facciano schifo, anzi)? A voi le risposte.

WM attira sempre molta attenzione su di se e la WWE non sta di certo mani in mano, bensì ci tiene a pubblicizzare questo evento quasi come il nuovo Super Bowl NFL o una Finals NBA. L'attrazione dello show business di una grande azienda, è questa la WWE, quello che forse manca è tornare a vivere periodi come quelli di WrestleMania 17 – La migliore di sempre – che oltre all'ottimo intrattenimento dovuto a grandi storyline costruite con senso logico e grandi nomi sfruttati ai massimi potenziali – o quasi – vi era dell'ottimo lottato, cosa che innalzava ulteriormente l'asticella.
Vero anche che, fino a quando Zio Vince continuerà ad incassare i big money con il prodotto attuale, a cosa servirebbe cambiare o tornare come un tempo?
Oggi la World Wrestling Entertainment ha triplicato i suoi incassi rispetto al passato, ha una fetta mediatica molto importante ed anche se magari in Italia o Svizzera non se ne parla in quantità eccessive come con il calcio, è un azienda stra-conosciuta in tutto il mondo. Una dimostrazione del successo aziendale WWE, oltre che al loro predominio in questo business, trova conferma con la Greatest Royal Rumble, evento per il quale l'Arabia Saudita avrà sborsato fior di milioni pur di far smuovere gente come The Undertaker. Un altro evento che sarà disponibile sia sul WWE Network che su Sky Primafila della durata di cinque ore (Escluso il pre-show). Che dire, buona WrestleMania 34 2.0 a tutti a questo punto!

Anche per questo editoriale è tutto. L'appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana in compagnia di Gioacchino Cimino.
Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo l'Impact Planet della prossima settimana con le valutazioni di “Impact vs Lucha Underground” e le previsioni del prossimo PPV di Impact Wrestling Redemption 2018.
Concludo ringraziando voi lettori per la fiducia che continuate a riporre per il nostro sito.

Have A Nice Day 🙂

Scritto da Aldo Fiadone
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