WWE Planet #765

Nonostante le mediocri aspettative e nonostante i precedenti non proprio a favore, la WWE riesce a tirar fuori dal cilindro una degna edizione di Fastlane.

Il PPV, che fin dalla sua nascita (2015 ndr) ha preceduto WrestleMania, non ha una storia così positiva alle spalle; mettendo da parte Daniel Bryan vs Roman Reigns (Proprio nell'edizione 2015) e Brock Lesnar vs Dean Ambrose vs Roman Reigns nel 2016, non vi sono elementi positivi ricollegabili al PPV citato.
Per avvicinarci ulteriormente al recente passato e senza analizzare match di secondo piano, basta pensare all'edizione 2017 dove Goldberg – Con il suo ultimo stint in WWE che ho più volte apprezzato e difeso – sconfisse in pochi secondi Kevin Owens gettando quest'ultimo nel baratro dopo settimane e settimane di regno. Un regno che non ha mai visto una costruzione seria e dignitosa qualora non avesse presenziato un Chris Jericho in grande spolvero assieme ad una “List” nel ruolo di spalla.

Ebbene, Fastlane 2018 mi ha stupito, un opener sufficiente, un match molto buono tra Randy Orton e Bobby Roode ed un main event mozzafiato grazie all'incertezza che si era creata durante l'incontro.
Un main event come apice ed in cui non mi sarei mai aspettato uno scenario simile, il ruolo di Shane McMahon a bordo ring è stato fondamentale per lasciarmi più volte a bocca aperta; i segmenti che hanno portato alla mancata vittoria di Kevin Owens prima e quella di Samia Zayn poi sono fissi nella mia memoria.
Fino ai pochi secondi che hanno preceduto il main event, tutti eravamo convinti di vedere una semplice conferma di AJ Styles come WWE Champion, logico, ma vi assicuro che in quei minuti ho provato una serie mista di emozioni che hanno contribuito a creare un finale molto gradevole.

Questo è forse da sempre l'asso nella manica della WWE; riuscire a stupire nel momento meno atteso e riuscire a regalare grandi emozioni sia per merito del vasto pubblico presente e sia grazie ad una quantità di grandi nomi invidiabile per qualunque altra federazione.
Credo che la World Wrestling Entertainment non abbia mai avuto dei roster di livello così alto, forse neanche nell'era post Invasion e quindi dopo la morte della WCW.

VALUTAZIONI FASTLANE 2018:
• Analizzando nel dettaglio l'evento, mi ripeto nel definire l'opener sufficiente, un Nakamura che fa il suo dovere portando a casa la vittoria ed un Rusev che pur venendo sconfitto si conferma uno degli elementi più over del momento.
In effetti devo ancora capire come da il “Rusev Day” a risultare un coro fisso dei live events ROH, sono favorevole al trash – quello buono -, ma credete sia davvero la strada migliore per la carriera del bulgaro?
VOTO: 6.25

• Randy Orton vs Bobby Roode era forse l'unico match che aspettavo con trepidazione; a scontrarsi vi erano due elementi che adoro da una vita, in più la curiosità di vedere un loro match one on one era tanta considerando i due stili diversi, ma che possono sposarsi più che bene ed in effetti così è stato.
Avrei firmato per una conferma di Roode, anche se con un pizzico di ripensamento dato che Orton è pur sempre “The Apex Predator”, la vittoria stupisce, il buon match – in larga parte – anche, ma lo scenario per WrestleMania sembra interessante quanto pieno di ombre, elementi oscuri che potrebbero portarci ancora una volta Jinder Mahal con una cintura attorno alla vita.
Perdonatemi, sul serio perdonatemi, ma uno come lui che viene pushato dal nulla dopo una vita da jobber, non riuscirò mai a digerirlo completamente.
VOTO: 7

• Tag Team match femminile che a tratti sembra anche piacevole, poi tornano in scena le alte quantità di botch da mani nei capelli.
Becky Lynch e Natalya meriterebbero di meglio, nello stesso modo in cui Carmella e Naomi meriterebbero di finire nel dimenticatoio generale e forse per Carmella siamo sulla buona strada, le recenti vittorie avvicinano la possibilità di un fallimento nel futuro tentativo d'incasso e fine della storia.
VOTO: 5

• Titoli di coppia in palio, match che parte a razzo e finisce a … emh pardon..
Niente, i Bludgeon Brothers fanno piazza pulita, il match termina in doppia squalifica nel momento sbagliato e con poca azione alla mano, nonostante il poco visto stava dando le basi di un ottimo match.
L'idea della WWE è quella di rendere Harper e Rowan due mostri sacrosanti dove tutit gli avversari dovranno sudare quasi quanto Hercules durante le sue fatiche. Ben venga, ma se il fan medio WWE ha memoria corta, io no e non dimentico i grandi job effettuati dai due così come i loro continui “lascia e piglia”.
VOTO: 5.5

• Charlotte Flair sconfigge Ruby Ryott in un match che fatica ad arrivare a ritmi alti ed è quasi sempre Charlotte a scaldarlo, nonostante il ruolo di heel della Ryott sia molto buono. Il suo personaggio risulterebbe ottimale se gestito in solitario e senza una stable che – e lo dirò fino allo sfinimento – è la brutta copia della già brutta Absolution.
Molta confusione durante le interferenza, ma la cosa non nega comunque la sufficienza al match.
Bellissimo il post match che porta in scena quello che avrei voluto fin da subito, l'annuncio e quindi l'ufficialità di Charlotte Flair vs Asuka a WrestleMania 34 con annesso passaggio al roster blu della nipponica.
È evidente come la presenza di Ronda Rousey rischia solo di mettere in ombra il talento di Asuka che, dopo due anni di WWE, nell'ultimo episodio di SmackDown Live, è finalmente riuscita a tirar fuori una frase di senso compiuto in inglese. Le vittorie della vita.
VOTO: 6

• Main event che ho già definito come match della serata e per il quale aggiungo che ogni superstar ha fatto il suo dovere alla perfezione senza sfigurare.
Durante l'incontro anche Dolph Ziggler ha avuto serie possibilità di risultare credibile per un vittoria titolata.
L'apice rimane il lungo segmento con Shane McMahon e le sue interferenze che aprono uno scenario molto interessante per WrestleMania. Che sia il momento di rivedere solo per una notte Daniel Bryan sul ring in un tag team match? Lo scopriremo presto.
John Cena invece è il grande deluso della serata, ma nulla sembra fermarlo in vista di WM e se nel 2016 si è accontentato – Strano – di un segmento con The Rock contro la Wyatt Family, adesso sfida The Undertaker e forse decide di farlo nel momento meno opportuno di sempre.
Ho già esposto il mio pensiero per questo match nell'ultimo WWE Planet da me curato – E che vi consiglio di recuperare – e confermo quanto detto. Cena è ormai un volto importante per la WWE come furono Hogan, The Rock ed Austin, nessuno di loro ha affrontato il becchino a WM per salvaguardare l'immagine di tutti i protagonisti, lo stesso avrebbero dovuto fare con Cena. Peccato.
Tornando al match, “The Phenomenal One” si conferma campione in uno dei pochi match che, durante il suo svolgimento, lo ha messo – forse – in secondo piano. Poco interessa, sarà lui ad affrontare Shinsuke Nakamura a WrestleMania nel rematch ed IL MATCH, IL VERO MAIN EVENT dello show. Bene così.
VOTO: 7.5

Evento quindi più che sufficiente che chiude la bocca agli scettici – Me compreso – e aiuta a riservare un pizzico di speranza per la WWE, una compagnia che nonostante al momento sia gestita MALE, non finisce mai di stupire.
PS. Attenzione, questo non sta a significare che la mia idea sugli show e sulla compagnia cambi dall'oggi al domani, se SmackDown Live è stato uno show no sense – E sapete cosa volgio intendere con no sense, evito di ripetermi – non diventa grazioso con poche ore di distanza. Serve continuità e quindi una striscia positiva per cambiare un parere, perché ricordate, cambiare idea – quando serve – è simbolo d'intelligenza, ma risultare continuamente incoerenti no!
VOTO EVENTO: 6.75

La Road To WrestleMania continua e se Braun Strowman ha voglia di diventare campione di coppia in solitario come fecero Samoa Joe, Kurt Angle e Matt Morgan ad Impact Wrestling, i due dream match di SmackDown Live restano l'unico motivo per guardare WrestleMania 34, uno show che no sembra promettere chissà cosa ma chissà, forse la federazione di Stamford ci stupirà come fatto con Fastlane 2018.

Anche per questo editoriale è tutto, appuntamento con il WWE Planet per la prossima settimana in compagnia di Gioacchino Cimino. Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo l'Impact Planet disponibile la prossima settimana ed il WWE Planet tra due settimane oltre che al Progression of Wrestling tornato finalmente online!
Un lecito grazie a voi tutti, linfa vitale del nostro sito.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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