WWE Planet #763

Ben ritrovati cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero del WWE Planet.

Inizialmente, specie dopo Elimination Chamber, ho pensato di dedicare l'intero numero odierno alla “Divas Revolution” poi ho pensato:
“Si sono susseguite così tanche vicende che serve a poco evidenziare ancora una volta quella mezza farsa che la WWE ci inculca di settimana in settimana dal 2015 ad oggi.”
Magari agli occhi dei molti sono il solito “criticone” della federazione di Stamford o magari uno qualunque che sa fare solo paragoni con altre compagnie, ma supponendo che abbiate ragione, stavolta non sarà così.
Volete approfondire il discorso sulla “Divas Revolution”?
Bene, allora recuperate il recente Thorns di Bradose Max (Rubrica esaltante, ma veritiera), rispecchia alla perfezione ogni mio pensiero. Ripetermi non serve ne a me, ne al vostro prezioso tempo.

• THE ROAD TO WRESTLEMANIA HAS BEGUN •
La “Road to WrestleMania” ha ufficialmente inizio per Monday Night RAW, ma in che modo?
Elimination Chamber passa agli archivi e con essa la successiva puntata di RAW che smonta quasi tutte le previsioni delle precedenti settimane.

Per quanto riguarda il PPV, sono rimasto soddisfatto per alcuni punti:
– La buona prestazione del The Bar, seppur contro rivali di secondo piano;
– La vittoria di Asuka che non danneggia minimamente Nia Jax;
– Il main event con il dominio di Braun Strowman;
– La firma di Ronda Rousey che, dopo WrestleMania 31, mette nuovamente a cuccia Triple H. Ragazzi pensateci bene, ma a questa chi la fermerà una volta che inizierà a lottare seriamente contro le altre Divas?

E deluso per altri:
– Un opener brutto – Non giriamoci troppo attorno, questa stipulazione non è adatta alle donne – con errori vistosi, specie quelli di Alexa Bliss e poi, punto interessante, spiegatemi per quale motivo Sasha Banks avrebbe dovuto “turnare” su Bayley in stile “The Lion King” e non durante una fase lottata e magari più calda del match?!
– Il post main event; a cosa serve far pestare Roman Reigns se tanto andrà comunque nel main event di WrestleMania?
Chi si accontenta di questi segmenti non ha a cuore ne la compagnia, ne la vastità di talenti che meriterebbe il posto del “Prediletto”, “Chosen One”, “Big Dog” ecc.
– “Woken” Matt Hardy vs Bray Wyatt, bello il primo minuto e mezzo, poi la solita manfrina in un match davvero brutto che va solo ad allungare il brodo di una rivalità insipida e, purtroppo, giunta nel momento sbagliato.

Per quanto riguarda lo show rosso invece, è evidente come ci siano degli obblighi dettati e, nel rispetto dei tali, vengono trasmessi segmenti confusionari allegati ad altri contentini per i fan.
Ma analizziamo tutto con ordine:
– Inizia RAW e, ovviamente, le Divas sono al centro dell'attenzione per arrivare al classico tag team post PPV, nulla di male, ci sta.
– Segue The Miz che sembra dover affrontare i gironi dell'inferno per ottenere quello che merita, un match di rilievo a WrestleMania. Di tutta risposta, Kurt Angle non fa altro che tentare di umiliarlo sguinzagliando alcuni dei migliori talenti del roster tra cui, Seth Rollins – bel match con una favolosa Frog Splash che sicuramente avrà gradito anche il nostro amato e compianto Eddie Guerrero – e “Mr. Sorrido ad ottocentoquaranta denti” Finn Balor. Ovviamente The Miz perderà e la cosa lascia ben intendere che il PPV più importante dell'anno in casa WWE avrà un match a più uomini valido per il titolo Intercontinentale nella propria card.
– Ennesima sconfitta del Titus Brand per mano del The Bar che ad oggi, non ha alcun avversario degno di quei titoli, un po' come a SmackDown Live per gli Usos.
– Segmento tra Braun Strowman ed Elias utile nel rendere misteriosa quanto insidiosa la presenza di una limousine (Corporate Kane will be coming back?).
– Finale dell'episodio con Angle, Ronda Rousey, Stephanie McMahon e Triple H sul ring, a parte quattro risate di conforto, non saprei cos'altro aggiungere. Il segmento nel PPV l'ho gradito, questo per niente. Dispiace che Ronda non abbia il potere di dire: “No, sta roba non la faccio.”

• IT'S TIME TO REST IN PEACE? •
Arriviamo quindi al fulcro di tutto e forse dell'intero editoriale, il promo di John Cena.
Il “Leader della Cenation” dice di aver fallito, che ormai non è più quello di un tempo – lo sappiamo – e che vuole guadagnarsi un altra chance importante per WrestleMania – Davvero? :O –
Udite udite, Cena lancia la sfida a The Undertaker poi si rimangia tutto e pubblicizza la sua presenza a SmackDown Live dove affronta vittoriosamente AJ Styles* e si unisce al main event titolato di Fastlane, l'ultimo PPV mono brand della nuova era a roster separati.

John Cena vs The Undertaker, WrestleMania 34, il match del decennio. Si, per gli altri.
Quanti di voi hanno veramente voglia di vedere questo match?
Io no, non è questo il momento e forse un vero momento non ci sarà più. I due si sono già affrontati in passato, anche quando Cena era già un icona per la WWE (Fine 2006 ndr), ma a parte tutto, non ritengo utile per nessuno dei due dare vita a questo match.
Avete mai visto The Rock, Steve Austin o Hulk Hogan affrontare The Undertaker a WrestleMania? No e indovinate perché? Immaginate di aver visto i tre perire a The Undertaker, quest'ultimo sarebbe risultato l'icona più grande di sempre, ma sappiamo tutti che seppur in parte sia vero – Taker è considerato da tutti la più grande leggenda del pro wrestling mondiale -, Hulk Hogan rappresenta un era, The Rock ed Austin un altra ed è giusto che questi nomi vengano riconosciuti per i loro grandi meriti e non come alcuni dei tanti che hanno preso parte alla streak.
John Cena è l'icona dell'Era PG ed tranquillamente paragonabile al trio citato poc'anzi e poi a cosa credete sia servito il doppio match tra lui e The Rock? Un semplice passaggio di consegne, come quello che fu a WrestleMania X-8 tra “The People's Champ” ed Hogan.
The Undertaker è un fenomeno diverso, una leggenda diversa con una storia diversa ergo, merita una fine diversa e non una vittoria o sconfitta per mano di Cena.
Ovviamente comprendo anche coloro che stanno scalpitando per questo match e che nonostante tutto, siano rimasti a bocca aperta – come il sottoscritto – dopo le parole di Cena.
Vi capisco perché è lo stesso che avrei voluto per il mio idolo, Sting. The Undertaker vs Sting, il match del secolo o meglio, il più grande rammarico della storia del wrestling.

*Insomma, Cena sconfigge ancora una volta AJ Styles e credo di aver capito anche il perché: “Bisogna vendere il PPV, aggiungiamo anche Cena, facciamo una bel minestrone di main event e poi si pensa a WrestleMania.”
Ricordiamoci che il “Phenomenal One” dovrà affrontare Shinsuke Nakamura in quello che dovrebbe essere il vero main event del “Grandaddy of Them All” e queste sconfitte non gli fanno bene, specie se il Cena attuale non è più il supereroe di un tempo, ma anzi, un midcarder qualunque che alla prima finisher cade senza più rialzarsi.

Le occasioni per approfondire il tutto non mancheranno, nel frattempo non mi resta che darvi l'appuntamento con il prosismo numero del WWE Planet e, qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo l'Impact Planet della prossima settimana e l'imminente ritorno di un editoriale molto interessante. Stay tunes!

Have A Nice Day 🙂

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