WWE Planet #761

È per voi una novità se scrivessi il disdegno per SmackDown Live?

So di essere ripetitivo a riguardo, ma non trovo un vocabolo diverso per qualificare il roster blu targato WWE.
Successivamente all'episodio post WM, SmackDown Live si è velocemente trasformato dalla “Land of Opportunity” alla “Land of Shit” per “merito” di Jinder Mahal e del suo regno del terrore. A contribuire a questa rovina furono Naomi come campionessa femminile ed una divisione tag team priva di uno starpower degno, cos' come anche la main-upper card che non propose nulla di entusiasmante – Da evidenziare un AJ Styles vs Kevin Owens completamente al di sotto delle aspettative – per i fan nuovi e vecchi.

Dopo piani e prodotti da schifo, tutti iniziamo a sperare nel meglio, e questo “meglio” sembra quasi arrivare grazie ad AJ Styles che torna campione WWE, un vero talento femminile come Natalya che vince il titolo, gli Usos che si dimostrano l'unico vero ottimo tag team del roster e la main card che ripropone qualcosa di minimamente interessante – Ripeto il MINIMO – grazie a Dolph Ziggler e Bobby Roode.
Poi arriva il periodo Royal Rumble e con esso inizia la “Road to WrestleMania” quindi?
Quindi ecco servito il NO SENSE targato SmackDown Live.
Ebbene si signore e signori, il roster blu è passato da essere uno scempio a riprendersi pian piano a divenire definitivamente uno show senza senso. Ad evidenziare questo mio concetto vi è l'attuale gestione del main event che ora coinvolge anche Ziggler e Corbin.
Ma non è finita qui, ricordate il tanto odiato Jinder Mahal con un regno del terrore paragonato quasi a quello di JBL? Tutta roba utile per accaparrarsi soldoni targati India, ma la compagnia ha solo ottenuto critiche sia da noi “critici” del settore che proprio dagli indiani stessi. Spiccano infatti Sony Syx (Emittente TV di Impact Wrestling ndr) e The Great Khali, i principali a non aver avuto parole dolci per la federazione di Stamford. In tutto questo, ora Mahal è tornato ad essere anonimo e forse inutile come è sempre stato su quel ring.

Un ottimo prodotto viene determinato da un grande lavoro che ha alle spalle anche la possibilità di creare ottimi personaggi. Ebbene, rendere un jobber campione del mondo indica anche rendere quel futuro ex campione un volto importante per il tuo roster e la tua compagnia e NON farlo tornare una nullità qualunque.
Eli Drake, per Impact Wrestling, è passato da essere un ottimo mid carder – Che è comunque diverso da un classico jobber – a divenire improvvisamente campione del mondo della compagnia, ma è anche vero che nonostyante abbia ormai perso il titolo, è rimasto uno dei volti principali di Impact.
Mahal fa schifo, lo dico in modo diretto e poco professionale, ma tutte le vicende delle ultime settimane, in fin dei conti, sono state solo una presa per i fondelli. Nakamura oggi vince la Royal Rumble 2018, ieri ha perso in modo pulito con il canadese venduto indiano.

Mio caro Road Dogg, ma cosa hai fumato prima di scrivere i tuoi copioni? Cosa hai bevuto prima di proporre scenari simili?

Arrivando alla conclusione, SmackDown Live è forse il peggiore dei due main roster, ma è anche vero che Monday Night RAW non se la cavi benissimo e se ai due aggiungiamo anche 205 Live, completiamo un terzetto di insufficienza senza paragoni.
Triple H avrà il pieno potere anche della divisone dei Cruiserweight, ma non dimentichiamoci cosa era fino a poche settimane fa quella categoria. Servirà qualcosa di convincente e che vada oltre ad un classico torneo per decretare il nuovo campione dei pesi leggeri. I cruiserweights dovrebbero ricevere maggior spazio durante RAW, resto quindi dell'idea che uno show a parte non serva a nulla, ma questa è la WWE e la mentalità è quella di una grande azienda che deve continuare a fare soldi su soldi senza pensare a cosa davvero preferiscano i fan.
Il ragionamento in larga parte fila e solo nel momento in cui le arene saranno semi vuote o gli abbonamenti al network crolleranno – Cioè MAI – allora vedremo un cambiamento di mentalità.
Oppure? Oppure Vince McMahon si dedicherà totalmente alla “Resuscitata” XFL e Triple H ci dimostrerà come anche il main roster possa rivelarsi un ottimo territorio come fu il suo primo ciclo ad NXT.

Anche per questo editoriale è tutto, il WWE Planet tornerà la prossima settimana con Gioacchino Cimino. Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo il prossimo numero dell'Impact Planet e con le future novità che coinvolgeranno il nostro sito.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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