WWE Planet #753

Il business è da sempre la rappresentazione principale della lotta economica tra due o più aziende, vale nell'industria, nell'economia, nei lavori d'ufficio, nello sport e negli spettacoli d'intrattenimento; non è quindi da meno il wrestling, un panorama che mischia alla perfezione sport e spettacolo.

La WWE è la principale esponente del panorama denominato wrestling, lo sappiamo tutti e non serve di certo il sottoscritto a confermare la cosa, dati in borsa che s'impennano, live events con ottimi dati, show televisivi che pur subendo dei cali di presenze, ricevono comunque soldi (e tanti) da USA Network, big vendite nel merchandise, le recenti iniziative benefiche e tanto tanto altro.
Un azienda definibile anche come “Macchina perfetta”, nulla da aggiungere a riguardo, ma anche un azienda che crea un prodotto e quel prodotto oggi non è definibile il numero uno al mondo!

Stravolgente, come può un azienda economicamente attiva a creare un prodotto che, nonostante non piaccia, confermarsi comunque al top?
Cosa volete che vi dica, quando hai il predominio e ti sei creato una fan base composta da fan occasionali o da gente che segue solo WWE sia per mancanza di tempo che per disinteresse verso altri prodotti, accade proprio questo.
Il discorso potrebbe svilupparsi toccando tematiche ancor più profonde, ma il rischio di allungare eccessivamente l'editoriale è alto ed onestamente la volontà è ben altra e non dic erto quella di criticare (giustamente) la compagnia “Numero 1”.
Date un opportunità anche ad altri prodotti, se siete dei veri fan di wrestling non limitatevi solo alla WWE, posso capire chi magari non vuole buttarsi su Impact Wrestling che è l'ombra di se stessa o con la ROH che ha perso svariati talenti dopo i saccheggi WWE, ma abbiamo NJPW ed un panorama indipendente molto interessante come PROGRESS e RPW in Inghilterra. Ampliate la vostra sapienza, potete riuscirci, in effetti basta solo rinunciare ad una settimana di visione WWE “limitandosi”, magari, alla lettura dei report (Che trovate sempre sul nostro sito since day one). Provateci e se può risultarvi utile sarò anche disponibile per eventuali consigli.

• CLASH OF CHAMPIONS
Seconda edizione dello storico PPV WCW ormai reincarnato in quel di Stamford e, a differenza del 2016, va in scena un edizione più che sufficiente, ma comunque non ai livelli di quello che dovrebbe essere seriamente un PPV.
Nel 2016 venne coinvolto il roster di Monday Night RAW che però portò in scena un evento, a mio parere, completamente insufficiente. Ricordo la vittoria di Charlotte Flair su Sasha Banks e Bayley che diede inizio alla gestione malsana che quest'ultima ha subito nel main roster. TJP che sconfigge un veterano della cruiserweight division come Brian Kendrick e addirittura il New Day che supera il Club. Una delle poche cose positive furono il feud tra Roman Reigns e Rusev e la parte iniziale del regno di Kevin Owens come WWE Universal Champion, cosa che però portò il suo primo avversario, Seth Rollins, a trasformarsi da heel “coccolato” dall'Authority ad un vero piagnucolone nei confronti del suo vecchio maestro, Triple H.
Nel 2017 cambia il roster ad essere coinvolto, ma non completamente la musica, con uno SmackDown Live che sembra aver dimenticato la bellezza esposta l'anno prima e che da otto mesi a questa parte non è altri che uno show in gran parte noioso. All'inizio davo colpa solo ed esclusivamente ai regni di Jinder Mahal e Naomi con annessa tag team division priva di veri big name, ora invece non riesco a trovare un vero e proprio interesse vero lo show blu, vuoi per colpa dei feud che stanno andando in scena, vuoi per i precedenti che hanno fatto abbassare “l'asticella”.
Andiamo quindi ad analizzare il PPV in se.

Evito sempre i kickoff dei PPV, già non è semplice stare incollati tre ore davanti agli eventi recenti WWE, figuriamoci quattro o addirittura sei come nei big four.
Parlando della main card, molto buono l'opener, un match molto aperto con una buona gestione della coppia Rusev-Aiden English. Gli Usos si riconfermano campioni e va bene così.
Un piccolo neo? Mi dispiace che SmackDown abbia una tag team division basata sul trash, escludendo gli Usos ed i nuovi American Alpha il resto è solo una commedia continua.

Il Lumberjack femminile è stato il flop della serata e mi dispiace che per l'ennesima volta Charlotte Flair e Natalya non siano state capaci di tirar fuori un bel match nonostante la loro fama di cui tutti siamo a conoscenza.
La figlia del 22 volte campione mantiene il titolo femminile e, sembra, pianti ulteriori semi in vista dello scenario che vedrà la divisione femminile del roster blu contro la Ryott Squad.

I Bludgeon Brothers mettono fine al cult targato Breezango e per l'ennesima volta continuano ad andare in scena segmenti che servirebbe presentare solo negli episodi settimanali e non nei PPV (Che ricordiamoci, seppur 10 dollari al mese, la gente li paga a tutti gli effetti).

Il tag team match che invece vede il team di Kevin Owens e Sami Zayn ha suscitato in me parecchie perplessità. Capisco che quella di Daniel Bryan era la miglior soluzione d'adottare, ma perché arrivare davanti a questo tipo di scenario?
Da quando Owens è nel main roster l'ho visto affrontare un bel feud con John Cena per poi infilarsi i panni del fifone contro Ryback, passando all'opportunista contro Dean Ambrose, divenendo successivamente il nuovo adepto dell'Authority stringendo nel frangente amicizia con Chris Jericho, per poi divenire il “Face of America” ed ora un b******* senza una vera e propria gloria.
A parte il feud con Cena, la storyline con Jericho (Che pur ha avuto alcuni difetti) ed il segmento dove attaccò Vince McMahon, non riesco ancora a visionare un cammino buono e duraturo per lui e mi dispiace, lo adoro adesso così come lo adoravo in ROH e so che Kevin Owens ha molto di più da offrire. La nostra speranza risiede solo nel fatto che questa stroryline porti, magari, ad un match tra lui e Zayn a WrestleMania con il titolo di mezzo e non ad un Shane vs Bryan!

Main event che vede AJ Styles confermarsi campione e grazie a qualche mente ancora sana nella compagnia, è stata presa la scelta migliore. Nessun secondo regno del terrore e probabilmente nessun altra opportunità. Adesso bisognerà capire quale sarà davvero il prossimo avversario del “Phenomenal One” intanto godiamoci questa riconferma che ha tanto di buone in se.

Anche per questo editoriale è tutto, il prossimo appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana con il sottoscritto e Gioacchino Cimino per il “Best of 2017”. Vi segnalo anche il prossimo numero dell'Impact Planet dove, anche li, verrà stilata una classifica con il meglio dell'anno ormai vicino alla conclusione.
Concludo ringraziando, come consuetudine vuole, voi lettori per il tempo dedicato al nostro sito e la dedizione che ci mettete. Straordinari.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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