WWE Planet #751

Survivor Series è ormai il passato ed in casa WWE continua la costruzione per Clash of Champions 2017, PPV che sarà un'esclusiva di SmackDown Live.

• SMACKDOWN LIVE
Parlando dello show blu, ci siamo definitivamente messi alle spalle il regno di Jinder Mahal e, nonostante la sua ombra incomba minacciosa per un eventuale futuro secondo regno, nel frattempo continuiamo a gustarci “The Phenomenal One” AJ Styles come WWE Champion che pur senza apici di lottati o di chissà quale storyline, è pur sempre godibile dell'insipido regno “Made in India”.
Il main event di Clash of Champions attirerà comunque parecchia attenzione e non per il match che si prospetta, ma per la paura di veder trionfare nuovamente il “Maharaja” come visto con Randy Orton.

Parlando di “The Viper” è palese come il suo impiego attuale sia nettamente ridimensionato per dare risalto al duplice ruolo di Kevin Owens e Sami Zayn. Una coppia che ora potrebbe regalare uno scenario particolarmente inatteso con un eventuale (ma solo vociferato) turn heel di Daniel Bryan.
Tali voci vedo Bryan pronto a tornare sul ring forse per un solo match e nonostante reputi al quanto impossibile la cosa (Perlomeno in un ring WWE) un suo turn risulterebbe interessante anche per quanto comporterebbe nel suo rapporto con Shane McMahon (Che sarà l'arbitro speciale nel tag team match tra Randy Orton e Shinsuke Nakamura vs Kevin Owens e Sami Zayn ndr).
Il prossimo PPV svilupperà quindi questo feud abbastanza interessante, ma anche fin troppo statico e forse scontato.

La divisione femminile del roster blu torna a vivere momenti di alta classe grazie a Charlotte e Natalya che si contendono il titolo, ma allo stesso tempo vi è una storyline che non scaturisce il mio interesse come quella della Ryott Squad.
È una copia del team Paige di RAW ed è anche un inutilità considerando che almeno due terzi del team promosso da NXT verrà utilizzato per ruoli di secondo piano nel breve termine.
Onestamente non è questa il tipo di inventiva che desideravo per la Divas division di SDL.

• MONDAY NIGHT RAW
Dopo lo stop di The Miz a causa di un nuovo film che lo vedrà impiegato assieme a Becky Lynch, troviamo adesso Roman Reigns come nuovo campione Intercontinentale.
Il regno di Reigns, che sembra navigare su un tragitto simile al regno US di John Cena, non mi sta dispiacendo, specie da dopo che Samoa Joe è intervenuto a voce alta pretendendo una title shot.
Sarà curioso capire come andrà avanti la questione, così come sarà curioso capire la futura gestione di Jason Jordan che nell'ultimo episodio dello show rosso è stato letteralmente affossato.
Il suo segmento con Roman Reigns ha reso godibile quest'ultimo e probabilmente proprio perché Jordan appare ormai indigesto al WWE Universe.
Molti rumors dicono che tutto ciò porterà a Kurt Angle vs Triple H per la Royal Rumble 2018 ed a questo punto mi viene da pensare anche a Jordan che possa metterci lo zampino per favorire lo storico rivale del “padre”.

Divisione femminile che anche qui vede due team ad opporsi e, come per SDL non ne vedo una particolare utilità. Probabilmente Paige tornerà sotto importanti riflettori, ma per le sue alleate quali piani futuri ci sono seriamente?
Posso tranquillamente dirvi che mi aspettavo una qualche chiamata per il main roster, ma non di certo cinque Divas che nel giro di pochi mesi, e mi ripeto, rischieranno seriamente di finire nel dimenticatoio generale.
Il principale peso morto che affligge il main roster è proprio quello di avere così tanta gente e ritrovarsi molte volte a buttare nell'indifferenziato elementi buoni o sufficientemente adatti ad un ruolo da main-upper carder.

Demoni e mostri danno invece vita ad una lotta senza esclusione di colpi, dopo aver prima cercato di “uccidere” Braun Strowman e affossato Finn Balor, Kane si ritrova nuovamente ad affrontare il “Monster Among Man” in uno di quei feud che verrà sicuramente ricordato negli anni.
Resto dell'idea che questa rivalità è stata gestita in modo troppo frettoloso, quando hai la possibilità di utilizzare ancora Kane in modo continuo, allora puoi permetterti di allungare leggermente il brodo e magari metterlo in coppia con Strowman e non subito contro. Logico che questo mio pensiero porti alla classica storyline con split e conseguentemente alla lotta che sta andando in scena nei recenti episodi dello show rosso.
I piani restano quelli di vedere Strowman affrontare Triple H a WrestleMania 34 e qualora questo feud con Kane vedrà la sua conclusione alla Royal Rumble 2018, la compagnia dedicherà seriamente due mesi di tempo alla costruzione del feud tra HHH e Strowman?
La domanda sorge spontanea anche perché non vi sarà alcun match valido per il WWE Universal Championship nei primi due PPV del 2018 e conseguentemente non vi sono neanche delle scuse plausibili per dare vita al classico “brodo allungato” che parcheggi il face da pushare in un lato per poi riprenderlo non appena fa più comodo.

• NXT
Il bran di sviluppo WWE è tornato ad avere una vera identità. Dopo l'insufficiente regno di Finn Balor (Per me fu privo di qualunque tipo di enfasi o hype) ed i buoni, ma non eccezionali regni di Samoa Joe e Shinsuke Nakamura, Bobby Roode ha dato il via ad una vera rinascita d'interesse per il roster giallo. Lavoro che poi è stato completato dal debutto della Undisputed Era e quindi di Adam Cole, Kyle O'Reilly e Bobby Fish.

Ma non sono solo gli ultimi nomi elencati ad aver riportato bagliore su NXT, gran merito va anche alla gestione di “El Idolo” Andrade “Cien” Almas completamente rinato con l'affiancamento di Zelina Vega (The Trinidad in TNA ndr).
Con il tempo ho iniziato prima a sopportare e poi a godermi questo personaggio alla lontana simile al Tetsuya Naito della NJPW (D'altronde Almas è un ex membro degli originali Los Ingobernables) che, e sono onesto, ha meritato la sua vittoria in quel di Takeover War Games.

Da non trascurare Aleister Black che in quel di NXT sta svolgendo il lavoro in cui avrebbe dovuto adempiere Wyatt nel main roster WWE. Un personaggio oscuro che gradisco particolarmente e che ho avuto la fortuna di conoscere in data 1 febbraio 2015 nello show EPW ft. TNA quando Black era conosciuto solo nel panorama indipendente con il ring name di Tommy End.
Rimasi immediatamente colpito dal suo look e bravura in ring, motivo per il quale mi cimentai a seguire come meglio possibile PROGRESS Wrestling e wXw. Con il senno di poi fu una piacevole scoperta confermata dall'ingaggio della WWE.
Ma collegando End all'ultimo feud andato in scena, quale futuro attende Velveeten Dream? Situazione complessa e risolvibile solo mandando questo talento nel main roster, lasciarlo ad NXT senza dargli i giusti spazi rischierebbe di chiuderlo completamente dopo aver già perso un match importante che, se vogliamo, annulla parte della credibilità della sua gimmick.

L'attenzione adesso è concentrata interamente sul prossimo Takeover, dal quale però mi aspetto un match importante per Adam Cole prima di spedirlo magari in direzione NXT Championship definitivamente.

Anche per questo editoriale è tutto, l'appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana in compagnia del collega Gioacchino Cimino.
Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo il prossimo numero dell'Impact Planet ed il WWE Planet online tra due settimane. Inoltre sarà disponibile su Tuttowrestling.com uno speciale con intervista, sempre da me curata, a Jokey, la lottatrice italiana che nell'estate 2017 ha debuttato in Insane Championship Wrestling.
Concludo ringraziando voi lettori per il continuo supporto che dedicate al nostro sito.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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